SINOSSI

Socrate e Aristotele non sono i soli ad avere avuto qualche problemino a letto. Anzi, sono in ottima, zozzissima, compagnia: ci sono Cleopatra, Hermione, Bukowski, Einstein. Certo, non si aspettavano che qualcuno potesse spiattellare al mondo i fattacci loro, e tantomeno che lo facesse con un tautogramma. Ventuno storie, raccontate dallo scrittore per strada Walter Lazzarin, una per ogni lettera dell'alfabeto. Una liberatoria dichiarazione d'amore all'Amore e alle sue défaillances.

RECENSIONE

Ventuno vicende vagamente vergognose. Tautogrammi è il nuovo libro di Walter Lazzarin, edito da CasaSirio per la collana DieciQuindici (ultima edizione novembre 2017).
Ho deciso di leggere questo libro per vari motivi. Il primo è che, come membro della Community de Il Club del Libro, sono molto affezionato all'autore. Conosciuto grazie ad un'intervista rilasciata alla nostra Rubrica Letteraria nel 2015, noto anche come lo Scrittore per strada per via del suo progetto ambizioso di girare l'Italia con una vecchia Olivetti 32 regalando tautogrammi e promuovendo il suo terzo romanzo Il drago non si droga, Walter Lazzarin è entrato nei nostri cuori sin da subito. L'amicizia con Il Club del Libro è divenuta collaborazione quando, nel corso del 2017, Walter ci ha regalato un tautogramma divenuto incipit dell'e-book de Il Club del Libro.
Il secondo motivo per il quale ho deciso di leggere questo libro è che Walter parteciperà al settimo raduno nazionale de Il Club del Libro, durante il quale avremo modo di discutere con lui proprio del suo ultimo lavoro.
Last but not least, ero molto affascinato dall'idea di leggere un libro di tautogrammi, in quanto rappresentava una novità assoluta rispetto alle mie usuali letture.
Così ho acquistato il libro, che ho letto prima molto velocemente (si legge in meno di un'ora) e che poi ho riletto attentamente, per cercare di cogliere ogni aspetto delle storie inventate da Walter ma soprattutto di comprendere le difficoltà che può aver incontrato l'autore nello scrivere questo libro. Innanzi tutto, vorrei parlare del titolo del libro.
Ritengo che il titolo di un libro sia il suo biglietto da visita: deve dirci assolutamente qualcosa dello stesso e soprattutto non deve mai ingannare il lettore, mai! Questo quanto meno è ciò che mi aspetto come lettore. La prima osservazione che vorrei fare sul libro di Lazzarin è che il titolo che ha scelto dice assolutamente tutto quello che il lettore troverà nel suo libro, senza possibilità di errare nell'interpretazione.
Nelle 90 pagine del libro troveremo infatti ventuno vicende (una per ciascuna lettera dell'alfabeto) vagamente vergognose (ovvero “piccanti”, a sfondo sessuale) che l'autore ha inventato e che coinvolgono personaggi noti.
Il titolo riporta anche la parola "Tautogrammi" e, leggendo la quarta di copertina, troviamo la descrizione di cosa è un tautogramma: composizione costruita con componenti che cominciano, categoricamente, con caratteri coincidenti. Le parole per spiegare cos'è un tautogramma avrebbero potuto essere diverse (es. gioco/componimento letterario costruito utilizzando parole che iniziano tutte con la stessa lettera) ma non sarebbe stato un tautogramma! Ho trovato invece geniale l'idea di utilizzare un tautogramma per spiegare al lettore cos'è un tautogramma ma soprattutto ho trovato il titolo del libro azzeccato e onesto nei confronti del lettore che, trovandosi ad acquistare il libro, sa esattamente cosa vi troverà.
Venendo al contenuto, come ho detto il libro può essere letto velocissimamente oppure può essere gustato lentamente (suggerisco entrambi gli approcci). In entrambi i casi il divertimento è assicurato! Risulta immediatamente evidente la bravura dell'autore nel comporre i tautogrammi nonché le sue conoscenze letterarie, storiche e filosofiche. Ognuno dei ventuno tautogrammi vede come protagonisti dei personaggi noti. E Lazzarin, quasi alla fine del libro, spiega il perché di questa scelta.
"Il motivo è che scrivere tautogrammi per me equivale a tradurre. Con il limite che impone questo gioco letterario, è complicato o persino impossibile rendere visibili le azioni e i protagonisti; facendo perno su qualcosa di già esistente, già presente nell'immaginario del lettore, sfrutto un contesto sottinteso e mi risparmio la fatica di descrivere dei fatti altrimenti inesprimibili."
Ed è così che avremo modo di leggere vicende vagamente vergognose che coinvolgono Re Riccardo, Dracula, Dylan Dog, Lolita, Peppa Pig, Zorro e molti altri. Il libro mette di buonumore. Lo si legge con il sorriso sul volto.
Ogni tautogramma è accompagnato da note che dettagliano il contesto storico o la vicenda dalla quale l'autore ha tratto spunto per il suo componimento, e da una pagina (e un'illustrazione) di spiegazione in cui l'autore ci parla e ci racconta come ha dato vita a quello specifico tautogramma, quali sono le difficoltà che ha incontrato nel realizzarlo o nell'utilizzare quella particolare lettera dell'alfabeto, il perché ha scelto proprio quel personaggio, ecc. Addirittura ci sfida a provare noi stessi a comporre un tautogramma… e posso garantirvi che è praticamente impossibile non essere invogliati a provare.
Dal testo traspare un'estrema cura per i particolari. Nulla è lasciato al caso. Dettaglio che fa percepire al lettore come la casa editrice abbia gestito ottimamente un prodotto editoriale fuori dal comune ma soprattutto le ore di studio dell'autore e le ricerche affrontate per realizzare questo libro.
La conferma ce la dà lo stesso Lazzarin nelle prime pagine del libro: "Nei tautogrammi che offre il web, spesso manca ciò che rende un testo di narrativa interessante: la passione. […] Quando per la prima volta mi sono confrontato coi tautogrammi, ho notato che si tendeva a ignorare le regole della sintassi o, peggio, ci si limitava a una o due frasi vagamente poetiche. […] Scacciamo la pigrizia. Bisogna essere disposti a impiegare giorni, settimane per comporre un tautogramma di cento parole, e il risultato deve essere un racconto che abbia forza. I personaggi devono essere credibili. […] Non so quanti di voi condividano la definizione della genialità che fornisce Sherlock Holmes, secondo cui non sarebbe altro che infinita applicazione; di certo questo discorso vale per i tautogrammi."
E' un libro che non ti aspetti, che stupisce. Benché sia un libro di tautogrammi, il testo non è mai noioso o scontato, bensì è originale, interessante e divertente. Ne consiglio sicuramente la lettura: non resterete delusi! Ve lo assicuro.

[RECENSIONE A CURA DI GUIDOCX84]

Autore Walter Lazzarin
Editore CasaSirio
Pagine 96
Anno edizione 2017
Edizione DieciQuindici
ISBN-10(13) 9788899032463
Prezzo di copertina 10,00 €
Categoria Altri generi