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Canto di Natale, il racconto di Natale per eccellenza, ha accompagnato la Community nel magico mese di dicembre. Il suo autore, Charles Dickens, è tra i romanzieri più popolari e importanti della storia della letteratura, grazie alle sue opere umoristiche e ai suoi romanzi sociali.

Charles John Huffam Dickens nacque il 7 febbraio 1812, a Landport, in Inghilterra, in una famiglia numerosa. I suoi primi anni di vita furono caratterizzati da continui spostamenti a causa del lavoro del padre, funzionario nella Marina britannica, fino a quando furono costretti a trasferirsi in uno dei quartieri più poveri di Londra. Nonostante gli alti e bassi della sua prima adolescenza, è nella libreria del padre che inizia la sua passione per la letteratura, grazie a romanzi come il Don Chisciotte del Cervantes e le Mille e una notte, a scrittori come D. Defoe e T. Smollett, e ancora al teatro elisabettiano.

Il padre si indebitò tanto da finire in prigione e Charles dovette interrompere gli studi per lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe, vivendo sulla propria pelle lo sfruttamento minorile. Questa esperienza segnò la sua vita e le brutture delle condizioni della classe operaia resteranno uno dei temi principali delle sue opere. Grazie a una piccola eredità la famiglia riuscì a pagare i debiti, ma lui fu costretto a lavorare ancora per qualche tempo prima di tornare a studiare stenografia per diventare cronista parlamentare e a frequentare i teatri londinesi.

In questo periodo conobbe Maria Beadnell, figlia di un funzionario di banca. Il fidanzamento durò solo tre anni, poi venne sciolto per l’opposizione dei genitori di lei a causa della disparità sociale.

Nel 1833 pubblicò il suo primo bozzetto, dal quale già emergeva la sua acuta osservazione della quotidianità londinese, sviluppata anche grazie al suo lavoro di giornalista, che lo portava a viaggiare in tutta la Gran Bretagna.

Tre anni dopo la sua vita di scrittore prende finalmente forma: Raggiunge infatti il  successo con I quaderni postumi del Circolo Pickwick e Oliver Twist, due capolavori della letteratura mondiale. Si sposò con Catherine Hogarth, matrimonio che portò anche a un rapporto significativo con le due cognate - soprattutto con Mary, che morì a sedici anni, causandogli una grave crisi ma diventando figura di donna presente nella sua fantasia di scrittore.

La sua fama lo portò a viaggiare negli Stati Uniti, in Italia, in Svizzera e in Francia. In questi anni scrisse le opere di maggiore importanza tra cui David Copperfield, romanzo a sfondo autobiografico in cui si riconoscono situazioni e personaggi della vita di Dickens, e molti racconti come Canto di Natale, Libro del Mese di Dicembre 2016, in cui un vecchio tirchio finanziere, Ebenezer Scrooge, attraverso i tre spiriti del natale, annunciati dal suo vecchio socio morto sette anni prima, riaffronterà e capirà il vero valore della vita.

Nel 1855 incontra l’attrice Ellen Ternan, che lo porterà ad abbandonare la moglie e lo accompagnerà nei suoi viaggi finché nel 1867, durante un viaggio in America, si ammalerà gravemente. La sua ultima opera, rimasta purtroppo incompiuta, è Il mistero di Edwin Drood. Morì il 9 giugno 1870 e venne sepolto, con grandi onori, nel Poet’s Corner in Westminster Abbey.

Con i suoi romanzi Dickens, grazie a un misto di prosa giornalistica in cui con grande sensibilità narra la realtà sociale attraverso descrizioni ambientali, sociali e dei personaggi, è ritenuto il fondatore del romanzo sociale. Mostrò profonda consapevolezza dei problemi sociali del tempo: la povertà delle masse, gli orrori dei quartieri poveri, la pessima situazione delle scuole e dell’assistenza medica, la durezza delle leggi per i poveri e l’inadeguatezza delle misure prese per aiutarli. Eppure il mondo di Dickens non è tragico: nessuna catastrofe pone fine ai conflitti, le conclusioni sono generalmente sentimentali, melodrammatiche, i buoni ricompensati e i cattivi puniti. Pur trattando problemi morali e sociali, i suoi romanzi possiedono il grande dono di divertire.

"Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi". (da "Canto di Natale")

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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