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Nessun autore meglio di Charles Dickens ha conosciuto e saputo raccontare la Londra vittoriana, i suoi vicoli, la sua società. Legato indissolubilmente alla città nella quale ha vissuto quasi tutta la sua vita, anche la città porta numerose sue tracce – tra cui l'imperdibile Charles Dickens Museum.

Un ideale percorso nella Londra di Dickens non può prescindere dal Charles Dickens Museum, allestito nell'unica superstite tra le case londinesi di Dickens, nella quale visse dal 1837 al 1839. Nel quartiere di Bloosmbury, al 48 di Doughty Street, nel 1925 è stata inaugurata la casa-museo, dopo essere stata salvata dalla demolizione tre anni prima. In questa tipica casa georgiana a schiera di quattro piani si possono ammirare libri, dipinti, manoscritti, oggetti, mobilio appartenuti allo scrittore, ma anche meglio conoscere la sua vita, dagli inizi travagliati, e le cause di cui si fece promotore (la campagna per il diritto d'autore in particolare). Nel salone si trova il leggio dal quale Dickens leggeva i suoi lavori agli ospiti; al piano superiore, invece, lo scrittorio al quale scrisse Il Circolo Pickwick, Oliver Twist e, qualche anno più tardi in un'altra abitazione, Canto di Natale, Libro del Mese di Dicembre 2016.

Dickens cambiò infatti alloggio, per uno più grande, quando sopraggiunse la celebrità, ma già all'epoca di Doughty Street viveva in condizioni piuttosto agiate e poteva addirittura permettersi quattro servitori, ai quali era riservata un'ala dell'abitazione.

Nonostante il benessere, le esperienze traumatiche della sua infanzia lo resero sempre particolarmente sensibile alle condizioni della povera gente: Dickens visitava quasi quotidianamente i quartieri più poveri della città, come Southwark, nella sponda sud del Tamigi. Il quartiere ha un volto del tutto nuovo e si presenta come "trendy" e in continua evoluzione: gli edifici industriali in disuso sono stati, ad esempio, trasformati in luoghi d'arte e cultura.

L'insonne Dickens passeggiava per le strade di Londra, però, soprattutto di notte. Talvolta si recava al Ye Olde Cheshire Cheese, il più antico pub di Londra, ritrovo degli intellettuali (basti citare Mark Twain, Sir Arthur Conan Doyle, W.B. Yeats), che ancora oggi si trova al 145 di Fleet Street: è dagli avventori del locale che Dickens ha preso ispirazione per numerosi suoi personaggi. Sempre in Fleet Street per anni Dickens ha lavorato come giornalista e cronista.

La fabbrica di lucido da scarpe in cui invece andò a lavorare appena dodicenne, mentre il padre era in carcere per debiti, la Warren's Blacking Warehouse, è stata demolita già nel 1862 insieme al complesso Hungerford Market, di cui faceva parte e al cui posto si trova oggi la stazione di Charing Cross.

Nulla resta anche della casa di Scrooge, il protagonista di Canto di Natale, in Lime Street 45, così come della Field Lane Ragged School, nell'attuale Farringdon Road, una scuola per indigenti frequentata da Dickens bambino. Proprio una visita dell'autore nella zona di Field Lane (già usata come ambientazione per Oliver Twist) e nella scuola pare sia stata l'ispirazione per Canto di Natale.

Il Royal Exchange, centro del commercio e luogo in cui Scrooge viene condotto dallo Spirito del Natale Futuro, ha cambiato destinazione d'uso ed è oggi un lussuoso centro commerciale.

Alla morte, nel 1870, Dickens fu sepolto nel Poets' Corner dell'Abbazia di Westminster: nel transetto sud si trovano le tombe di poeti, drammaturghi e scrittori inglesi come Geoffrey Chaucer (il primo ad esservi stato sepolto, nel 1400) e Rudyard Kipling, oltre a numerosissime targhe commemorative.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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