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Raymound Douglas Bradbury è considerato uno dei maggiori scrittori del genere fantascientifico. Attraverso la tecnologia ci conduce oltre i confini del tempo e lo spazio. Gli elementi onirici e poetici presenti nei suoi romanzi riflettono le paure e i sogni dell'America della sua infanzia, come nel suo romanzo più famoso Fahrenheit 451, Libro del Mese di Febbraio 2017, un elogio alla lettura e alla letteratura tra le righe di una società immaginaria e distopica.

Raymound Douglas Bradbury nacque il 22 agosto 1920 a Waukegan, nell'Illinois. Iniziò a scrivere da piccolo storie horror, il suo autore preferito fu Edgar Allan Poe ma amò anche Jules Verne e Edgar Rice Burroughs. A causa della grande depressione, la grave crisi economica e finanziaria che sconvolse l'economia mondiale nel 1929, il padre perse il lavoro, si trasferirono in California e nel nuovo ambiente si avvicinò al mondo degli appassionati di fantascienza, pubblicando sulla rivista Science-Fiction League il suo primo racconto Hollerbochen's Dilemma.

Lanciò nel 1939 la rivista Futuria Fantasia, attraverso la quale fece conoscere i suoi lavori. Nel 1950 raccolse i suoi racconti nel celebre volume Cronache marziane, Libro del Mese di Settembre 2013 e il successo fu talmente clamoroso che lo decretò il maggiore autore di fantascienza. Il libro fu seguito dall'antologia Il gioco dei pianeti e Destinazione… Terra! Il suo racconto Il pompiere fu il germe da cui nacque poi Fahrenheit 451, Libro del Mese di Febbraio 2017. Il romanzo, ambientato in una società distopica immaginaria in cui leggere o possedere libri era un reato punito bruciando i testi, risulta essere un argomento ancora oggi attualissimo. Il romanzo fu criticato perché sembrava contestare il sistema di allora, ma dopo qualche anno Bradbury decise di rendere noto che lo scopo di questo libro non era la condanna del senatore del tempo, McCarthy, né tantomeno della censura governativa di allora, ma una denuncia contro i mass media. Nel 1966 il regista François Truffaut fece del libro una versione cinematografica.

Bradbury non fu solo uno scrittore, ma anche uno sceneggiatore. Lo possiamo ricordare per la sceneggiatura del 1956 di Moby Dick, la balena bianca diretto da John Huston. Continuò comunque a scrivere, tra i tanti lavori Le auree mele del sole (1953), Il popolo dell'autunno (1962), Io canto il corpo elettrico (1969) e Molto dopo mezzanotte (1975). Un infarto lo costrinse su una sedia a rotelle, ma la sua produzione non cessò: Ritornati dalla polvere (2001), Constance contro tutti (2002) e Addio all'estate (2006).

Nel 2009 Bradbury decise di ritirarsi dalla vita pubblica e due anni dopo, pur avendo impedito da sempre che le sue opere fossero pubblicate in formato digitale perché sfavorevole ai libri in formato elettronico, ne concesse la pubblicazione per Fahrenheit 451.

L'ultimo romanzo di Bradbury fu Ora e per sempre del 2007. Qualche anno dopo morì a Los Angeles all'età di 91 anni e poco dopo gli scienziati della NASA gli intitolarono l'area di atterraggio su Marte.

Bradbury è stato uno scrittore che negli anni ha usato la fantascienza come sfondo per storie che però si concentrano sull'essenza dell'essere umano, lasciando riflette il lettore, anticipando dibattiti e alimentando le paure nei riguardi del futuro.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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