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Ieri era il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita nel 2000 per commemorare le vittime di fascismo e nazismo e ricordare la Shoah.
Noi del Club del Libro, seppur con un giorno di ritardo, vogliamo quindi fermarci un attimo a riflettere, regalandovi un breve passo tratto dal libro "La notte" e presentandovi il suo autore, Elie Wiesel.

« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.»

Elie Wiesel nacque in Romania nel 1928; ebreo, fu deportato a 16 anni, insieme alla sua famiglia, nel campo di concentramento di Birkenau. La madre e le sorelle furono immediatamente inviate alle camere a gas, mentre lui ed il padre furono trasferiti ad Auschwitz (dove Wiesel fu compagno di baracca niente meno che di Primo Levi) e, nel 1945, dopo un'estenuante "marcia della morte", a Buchenwald, dove morì poco dopo il padre.
Al termine della guerra e sopravvisuto all'Olocausto, andò a studiare alla Sorbona e cominciò a lavorare come giornalista. Superato il trauma e su spinta dell'amico François Mauriac, decise nel 1958 di condividere le sue memorie nel tragico e commovente "La notte", inizialmente scritto in lingua yiddish. Qualche anno dopo si trasferì negli USA, dove tuttora vive, continuando a scrivere e a portare avanti la sua opera di testimonianza, facendo parte di numerose organizzazioni internazionali e ricevendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Pace nel 1986, con il cui denaro istituì la Elie Wiesel Foundation for the Humanity, non solo a ricordo dell'Olocausto ma anche a difesa delle minoranze che, oggi, sono opprese ed emarginate. Tutto ciò lo ha reso, negli anni, uno dei protagonisti della memoria di una delle pagine più tristi della Storia. Per non dimenticare.

 

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Foto di Elie Wiesel