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Nel Libro del Mese di Maggio 2017, Le braci, il concetto di patria è estremamente importante. Il generale ricorda la sofferenza di sua madre per l'abbandono della Francia natia; il galiziano Konrad soffre ugualmente per la lontananza dalla terra dei suoi antenati, la Polonia, che però porta con sè grazie ad un pianoforte nella grande musica classica di Chopin, che come lui soffriva la lontananza dall'amata patria.

 Il Poeta del pianoforte, al secolo Fryderyk Chopin, era nato nel 1810 nell'allora Ducato di Varsavia, regno polacco creato dall'imperatore francese Napoleone Bonaparte. Dopo aver vissuto per ventuno anni in patria, bambino prodigio, musicista e compositore soprattutto per pianoforte, fu costretto a separarsi dalla Polonia quando nel 1831 prese il via la cosiddetta Grande emigrazione polacca. L'episodio scatenante è passato alla storia col nome di Rivoluzione Cadetta, trattandosi della ribellione armata di un gruppo di cospiratori dell'Accademia Militare dell'Impero Russo di Varsavia contro il loro sovrano, lo zar Nicola I (imperatore di Russia, re di Polonia e gran principe di Finlandia). La rivolta fu repressa nel sangue dal celebre generale Ivan Paskevic e il risultato furono l'allontanamento di molti polacchi dal loro territorio ed una grande emigrazione di massa.

La vicenda personale di Chopin non fu dissimile. Sempre un po' cagionevole di salute, non si esibì mai troppo nei diciotto anni di vita successivi. Si stabilì a Parigi ed in seguito ottenne la cittadinanza francese. Visse di lezioni di pianoforte e composizione, avendo sempre amori tormentati e morendo in seguito di tubercolosi nel 1848, troppo giovane. La sua produzione musicale fu ispirata dallo stile del suo tempo, divenendone anzi la massima espressione. Il Romanticismo imperversava in tutta Europa e Chopin lo espresse bene grazie all'amore per la sua terra d'origine, tanto che dopo la sua morte, se il corpo fu sepolto a Parigi, il cuore fu spedito a Varsavia e lì si trova ancora oggi.

L'aria per pianoforte spesso citata nel Libro del Mese, la Fantaisie Polonaise, è una delle composizioni del genere della fantasia realizzate su arie popolari polacche, sempre presenti nelle scritture chopiniane. Altre opere di Chopin ispirate alla terra natia sono poi le cosiddette polonaise e le mazurche, danze tipiche dell'Europa centrale è storicamente risalenti all'area polacca (lo stesso termine mazurca deriva dal polacco mazurek). Le mazurche sono caratterizzate da un ritmo più dolce, ternario, da ballare in coppia, ma Chopin si occupò anche di un ulteriore genere tipicamente polacco, la cracoviana (o krakoviak), che a differenza della mazurca ha un ritmo molto più veloce, in 2/4, ballato con estrema allegria e accompagnato da costumi tipici della tradizione rurale. Chopin fu l'apripista che introdusse questo genere tra le possibilità del classicismo e dopo di lui altri grandi autori lo imitarono, come Glinka e Pederewski.

(articolo a cura di Francesco Isidoro Gioia)

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