Con l’avvento dei computer e l’informatizzazione della società moderna, certamente il mondo della letteratura non poteva "restare a guardare": è così che oggi leggere  può essere un’esperienza decisamente diversa rispetto a cinquant’anni fa. Molti sono gli adepti muniti di ebook readers, molti altri sono invece i puristi del "caro vecchio libro". Fatto sta che nel mercato italiano, al contrario di quello anglosassone, gli ebook non sono ancora riusciti ad aprirsi un varco nel mondo della carta stampata.  Ma perché, quali possono essere i pro ed i contro dell’ebook?

 

Innanzitutto, è indubbio che l’Italia, ahimè, in fatto di tecnologia et similia arrivi sempre un tantino dopo. Se si pensa che la nascita dell’era degli ebook risale ormai al 1971 con l’avvio, su idea di Michael Hart, del Progetto Gutenberg (una biblioteca elettronica online che, ad oggi, conta oltre 33.000 libri, con l’obiettivo di "rompere le barriere dell'ignoranza e dell'analfabetismo"), si può capire meglio la portata del ritardo italiano; nel nostro Paese, infatti, si è iniziato a parlare seriamente di ebook  e le case editrici hanno cominciato ad occuparsi concretamente di questo nuovo modo di leggere solamente negli ultimi anni.
Un elemento importantissimo da prendere in considerazione quando si parla di libri è la carta. Certo, si abbattono molti meno alberi leggendo ebook (si stima che negli USA, nel 2008, siano stati abbattuti 125 milioni di alberi solamente a uso e consumo del mercato editoriale!), per non parlare di emissioni di CO2 e di dispendio di energia… ma il profumo della carta, lo sfogliare le pagine di un "vero" libro dove le mettiamo? In fin dei conti, moltissimi editori stampano ormai  su carta riciclata: buonissimo compromesso per essere "lettori vecchio stampo" e al contempo attenti all’ambiente.
Il fatto, poi, di leggere attraverso un display non è il massimo, anzi è quanto di più dannoso per i nostri occhi. La tecnologia corre in soccorso dei lettori con innovazioni quali l’inchiostro elettronico: funzionerà, si evitano davvero i danni alla vista?
Tema delicato è anche quello della pirateria, che dopo aver creato qualche difficoltà al mondo discografico con l’avvento degli mp3, con gli ebook potrebbe essere un grande problema anche per quello editoriale. Il sistema messo a punto è il DMR (Digital Restriction Management): un algoritmo che impedisce di trasferire il file su altri dispositivi, impedendone la libera diffusione. Ovviamente, ciò crea non pochi problemi a quegli utenti che vorrebbero semplicemente inserire nel loro palmare un ebook scaricato sul proprio PC.  Non è più comodo a questo punto, anziché aggirare il DMR e incorrere in sanzioni penali, mettere in borsa, anziché l’Ipad, un libro?
Una variabile da tenere in considerazione in questa analisi è, inoltre, il prezzo: gli ebook vengono venduti a circa l’80% del prezzo del libro cartaceo, prezzo fin troppo elevato considerando il risparmio di materie prime ed energia, nonché di costi di magazzino, stampa e spedizione. Numerosi sono, poi, gli enti che effettuano servizi di prestito di ebook, realizzando delle grandi biblioteche virtuali, che rendono sicuramente il sapere di più facile accesso e circolazione. Ma il rovescio della medaglia è che, rendendo il libro elettronico, in qualche modo lo si "snaturi", facendo a mio avviso perdere non solo la magia della lettura, ma anche l’idea stessa della conservazione di questo patrimonio incommensurabile che è la cultura.
Entrando in una stanza piena di libri, in una biblioteca, in una libreria, ci si sente come pervasi da un brivido, da una sensazione di magnificenza ed ammirazione nei confronti di ciò che l’uomo ha saputo fare e pensare. Un "arido" computer pieno di ebook potrà mai darci un’emozione vagamente comparabile?

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)