In questa classifica troviamo molte delle novità letterarie del mese di febbraio: nelle prime posizioni gli ultimi romanzi di Benni e Malvaldi ed il best-seller "Il profumo delle foglie di limone" della Sanchez, in sesta posizione Camilleri. A metà classifica un saggio filosofico sulla corruzione, in settima un manuale di inglese. Resistono, seppur nelle ultime tre posizioni, Richler, Piccolo e Ammaniti.

1° posto: "Le beatrici" di Stefano Benni

"Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni."

2° posto: "Odore di chiuso" di Marco Malvaldi

"Questa volta Malvaldi si cimenta con un giallo di impianto classico - l’ambientazione ottocentesca, il castello, i delitti, la nobiltà decaduta, il maggiordomo - illuminato però dalla presenza di Artusi, il grande gastronomo che con la sua "Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene" dette dignità alle pietanze di tutti i giorni. Sarà proprio (lui) a trovare con il suo acume e la sua curiosità la chiave per arrivare alla verità".

3° posto: "Il profumo delle fogli di limone" di Clara Sanchez

"Sandra, trentenne in crisi, (…) non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. (…) Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Sa bene che le loro mani sottili e rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo."

4° posto: "Ogni cosa alla sua stagione" di Enzo Bianchi

"Il priore di Bose ricorda le feste natalizie della sua infanzia nel Monferrato, in una società rurale e contadina «d’altri tempi». (…) Ma Enzo Bianchi parla con vigore e forza anche del Natale di oggi: la sua perdita di senso, del suo essere diventato una festa di consumi. E ci mostra come il Natale sia anche la festa delle nostalgie che ci abitano, la festa della famiglia (e quindi una festa dura e triste per chi è condannato alla solitudine della separazione, della lontananza, del carcere, della malattia). Come nel Pane di ieri, Bianchi racconta storie personali che diventano ben presto esempio di saggezza e conoscenza. Storie universali che appartengono a tutti."

5° posto: "La questione morale" di Roberta De Monticelli

"Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, la pratica endemica degli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati, la diffusa mafiosità dei comportamenti. E una sorprendente maggioranza degli italiani che approva e nutre questa impresa. Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo?"

6° posto: "La moneta di Akragas" di Andrea Camilleri

"Agrigento, primi del '900. Un medico condotto appassionato di numismatica. Il ritrovamento e la sparizione di una rarissima moneta greca. Un delitto misterioso. Una caccia al tesoro rocambolesca. Un furto reale..."

7° posto: "Instant English" di John Peter Sloan

"Il corso semplice, per cavarsela in tutte le situazioni. (…) Questo libro è basato sul metodo dei “building blocks”, con esempi comici: perché quando uno si diverte, impara più volentieri… e con le pazze storielle scritte da John Sloan per insegnare le regole, ci si diverte e si impara anche la grammatica!"

8° posto: "La versione di Barney" di Mordecai Richler

"La vita allegramente dissipata e profondamente scorretta di Barney Panofsky, personaggio fuori misura, indifferente a tutto ciò che ottunde la vita. Una delle storie più divertenti che ci siano mai state raccontate."

9° posto: "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo

"Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Per folgorazioni e racconti, staffilate e storie, Francesco Piccolo compone un suo perfido e irresistibile catalogo dell'allegria di vivere."

10° posto: "Io e te" di Niccolò Ammaniti

"Barricato in cantina per trascorrere di nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po’ nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di cocacola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all’improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d’ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile per accettare il gioco caotico della vita là fuori."

(fonte: www.lafeltrinelli.it)

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)