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Il blog Il Mondo di Athena ha riproposto anche quest'anno Book Dreams: dal 26 dicembre al 6 gennaio sui principali social network i lettori condivideranno ogni giorno un proposito letterario per il nuovo anno: dodici libri, uno per ogni mese. Il Club del Libro ha chiesto ad alcuni dei partecipanti di anticiparcene uno e di spiegarci perché hanno intenzione di leggerlo durante il 2018.

Apriamo questa carrellata di consigli proprio con il Book Dream dell'ideatrice dell'iniziativa Bruna Picchi: "Mi piace pensare al Book Dreams anche come occasione per ripescare quei libri che ho lasciato lì sullo scaffale a prendere la polvere, pensando: ´Ma sì, lo leggerò presto!´. A far così passano gli anni, come è successo per uno dei più noti libri di Philip Dick: Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (trad. R. Duranti, Fanucci). Nel 2018, quindi, desidero leggere il romanzo che ha ispirato il celeberrimo film Blade Runner. Non voglio leggere il libro solo perché è famoso, ma soprattutto perché la pellicola di Ridley Scott non m'è piaciuta per niente. Per fortuna, ho letto Dick in passato e ne ho apprezzato la profondità e l'intelligenza. In altre parole, ho bisogno di riconciliarmi con un'opera di un autore che, penso di non sbagliarmi, è da considerare uno dei migliori per il suo genere nella sua epoca".

La giornalista e blogger di Ritagli di viaggio Simonetta Di Zanutto suggerisce Con molta cura (Rizzoli) di Severino Cesari. "Il libro postumo di Severino Cesari, ideatore di Einaudi Stile libero scomparso poco tempo fa dopo una lotta contro il cancro, è un testo che tutti dovrebbero leggere. Di più. Che tutti dovrebbero assaporare. Come si fa con un caffè o con un dolce, ovvero con calma, sentendone il gusto per intero, mentre si riflette sul senso della propria vita e sulle cose che hanno davvero importanza".

Antonio Russo De Vivo, editor e co-direttore del lit-blog Crapula Club, consiglia Tre metamorfosi (trad. M. Bargigli, Marsilio) di Kōbō Abe "perché le storie di metamorfosi sono sempre esemplari (non c'è nulla di più rischioso che credere in identità fisse), perché leggere il Giappone è vivere un’altra dimensione morale tale da indurci spaesamento e perturbamento, perché Kōbō Abe ha scritto anche un libro su un uomo che ha deciso di vivere corazzato in una scatola".

Selene Scinicariello ha un travel blog, Viaggi che mangi, ma da qualche tempo medita di aprire anche una rubrica di letteratura, essendo anche appassionata lettrice. "Quest'estate ho fatto un viaggio nei Balcani occidentali che è durato quasi un mese. Prima di partire avevo letto alcuni romanzi sulla guerra in Jugoslavia, che mi hanno aiutato a comprendere un po' di più i luoghi che stavo per visitare. Tra i libri che voglio leggere nel 2018 c'è Le Marlboro di Sarajevo (trad. L. Avirovic, Libri Scheiwiller) di Miljenko Jergović. Ho voglia di tornare nei Balcani, scoprire Sarajevo, dove non sono stata, ritrovando il popolo bosniaco e la sua difficile storia".

L'abisso (trad. A. Galli Zugaro, Lindau) di Joris-Karl Huysmans è il buon proposito di Giovanni Canadè, direttore editoriale di Teomedia: "Huysmans, l'autore di Controcorrente, porta il suo alter ego Durtal, scrittore e studioso di Gilles de Rais (alias Barbablù), nelle notti parigine, vagando nel pieno della sua crisi esistenziale. Crisi che parte dal rifiuto del realismo in letteratura, agognando il suo bisogno spirituale che lo porterà a sperimentare l'occultismo con la partecipazione a una messa nera divenuta celebre per il suo influsso nell´immaginario del Novecento. Imperdibile. Per un 2018 avvolto dalle tenebre".

Rita Fortunato del blog ParoleOmbra ci racconta così il suo Book Dream: "Mi aggiravo in libreria per trovare ispirazioni di lettura e lo sguardo si è soffermato sulla copertina di un libro dal titolo suggestivo, Il manifesto del libero lettore (Mondadori) di Alessandro Piperno. A volte, non c'è una motivazione precisa dietro la scelta di un testo. Ho seguito l'istinto, il desiderio di sapere cosa significhi, veramente, leggere e perché questa attività ispiri un senso di libertà".

Silvia Gaglia, che scrive della sua booktherapy nel blog Artrite reumatoide il nostro cammino, nel 2018 leggerà The Miracle Morning (Macro Edizioni) di Hal Elrod. "Nessuna figura umana mi ha mai incoraggiata a migliorare la mia vita, a prendermi cura di me, a credere in me. Ogni recensione trovata di questo libro è positiva e spero possa essere un piccolo ma valido aiuto a regalarmi un po' di fiducia e coraggio".

Il Book Dream della giornalista e traduttrice Fiorella Paris è Dalla terra alle lune. Un viaggio cosmico in compagnia di Plutarco Keplero e Huygens (Rizzoli), il nuovo libro di Piergiorgio Odifreddi. "Perché vorrei leggerlo? Perché un anno fa mi sono imbattuta in un altro suo libro, Il matematico impenitente: interessante, raccontato con garbo ritmo e grande ironia. Nonostante non condivida molte teorie del filosofo, mi rinfranco con la lettura di libri che riescono a raccontare grandi storie filosofiche come se fossero un appassionante romanzo denso di colpi di scena e di liberi pensieri".

Da Emozioni in font, la blogger ed editor Viviana Calabria suggerisce la trilogia di Mircea Cartarescu, Abbacinante. L'ala sinistraAbbacinante. L'ala sinistra, Abbacinante. Il corpo, Abbacinante. L'ala destra (trad. B. Mazzoni, Voland). "Sono certa che possa essere una bella sfida e un'esperienza importante di un percorso di lettura iniziato da qualche anno, ovvero la scoperta di voci e autori di altre culture, la ricerca di un tipo di letteratura capace di risucchiarti e di adattare i tempi di lettura a quelli dettati dal romanzo, e non dal dover sempre essere ´sul pezzo´. E poi perché dire di aver letto Cartarescu fa un certo effetto, un po' come dire che si è letto tutto Proust".

La traduttrice Federia Thora Carmana si propone, invece, di leggere Hygge – La via danese alla felicità (trad. M. Faimali, Mondadori) di Meik Wiking. "Lo voglio leggere perché ho già affrontato un pochino l'argomento e lo sento molto affine a me: la via danese alla felicità ci insegna a creare una casa accogliente, con la giusta illuminazione e atmosfera, a rilassarci e dedicare del tempo a noi stesse e noi stessi, oltre che a ritrovare le giuste priorità, apprezzare le piccole cose quotidiane e una bella serata con gli amici. Insomma, qualcosa di cui un po' tutte e tutti oggi, immersi in vite sempre sotto stress, abbiamo bisogno!"

Chi scrive ha pure un blog, Odor di Gelsomino, e parteciperà al Book Dreams. "Cerco di spaziare il più possibile tra i diversi generi letterari, e cerco di leggere almeno un paio di saggi ogni anno: una nuova uscita che trovo molto interessante è L'arte dell'attesa (trad. D. Idra, add editore) di Andrea Köhler. Il mio rapporto coi verbi ´pazientare´ e ´aspettare´ è controverso, ma sto imparando ad apprezzarne la grazia e le potenzialità. Mi stimola il tema del saggio, dunque, ma ancor di più mi incuriosisce che la scrittrice e giornalista tedesca si faccia aiutare, in questo percorso alla scoperta del bello che questa condizione ci riserva, da scrittori e filosofi di tutti i tempi".

E voi, siete pronti per il Book Dreams? 

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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