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Tra gli albi illustrati, che non ho potuto far a meno di acquistare, c’è la meravigliosa storia di Amos e Boris, di William Steig, pubblicata per Rizzoli da Mondadori Libri nel febbraio di quest'anno.

Mi colpisce per le meravigliose illustrazioni, che ritraggono il mare, le barche in costruzione, una grande balena e un delizioso topolino, ma in realtà, quello che questo libro ha da dare ai suoi lettori, piccoli o grandi che siano, è davvero molto di più.

Amos e Boris è una straordinaria storia di amicizia tra un topolino, appassionato di navigazione e determinato a solcare i mari con la barca da lui stesso costruita e una balena che si troverà ad aiutarlo nel momento del bisogno. Accade un giorno però, molto tempo dopo dal loro incontro, e quando le loro strade si sono ormai separate, che il piccolo roditore può restituire inaspettatamente, all’amico balena, l’aiuto ricevuto.

Questo libro si fa apprezzare non solo per le splendide illustrazioni, ma soprattutto perché ci evidenzia il valore dei veri amici, capaci di sollevarci dalle situazioni di difficoltà, per quanto ci sembrino insormontabili. E' un libro che spinge a riflettere gli adulti, come i bambini, sulla capacità di ciascuno di valutare gli altri, al di là d'ingannevoli apparenze. L'esperienza infatti, insegna come sottolinea il grande illustratore statunitense, che un topolino possa ben mettere in salvo una grande balena. Consigliato per bambini dai quattro anni in su. Consigliatissimo ai loro genitori, ai quali, una rispolverata ai sentimenti più puri, non può fare che bene!

Tra le proposte editoriali più valide della stagione, rivolte ai più piccoli, inoltre, segnalo la collana I Miniborei di Iperborea, la casa editrice specializzata nella pubblicazione di opere di letteratura proveniente dai Paesi Scandinavi.

Questa casa editrice ha il merito di dischiuderci l’universo di una letteratura, non solo quella per l’infanzia, vastissima, da apprezzare sia per le opere dei grandi classici, ma anche per quelle degli autori contemporanei.

I Miniborei è una collana pensata per i lettori dai 7 ai 12 anni. Dallo scorso autunno, accanto ad autori che sono già noti ai più, come Astrid Lindgren, questa collana ci permette di conoscere anche scrittori contemporanei, molto affermati, ma che difficilmente abbiamo avuto occasione di poter leggere, se non si è veri appassionati o conoscitori della cultura del Nord Europa.

Si tratta di storie di personaggi liberi, indipendenti, capaci di inseguire le proprie passioni, ma anche di ribellarsi ad un destino che sembra segnato sin dalla nascita. Queste sono tutte caratteristiche importanti per una narrativa rivolta ai lettori più giovani.

I titoli scelti, tuttavia, rispondono ad un preciso intendimento dell’editore, che ha pensato questa collana anche per gli adulti che apprezzano le buone letture, che amano essere presenti al percorso di crescita come dei propri figli, magari, conservando il piacere di leggere loro libri ad alta voce.

Tra le proposte che ho potuto apprezzare di più e che consiglio ai ragazzi di leggere, ne segnalo due.

La prima è Katitzi, di Katarina Taikon (1933- 1995), scrittrice svedese di origini rom, la quale, attraverso il personaggio della piccola Katitzi, ci racconta la propria storia e quella del popolo rom in Svezia. Katarina Taikonha ha condotto molte battaglie a favore del riconoscimento di alcuni fondamentali diritti agli appartenenti al popolo rom, come quello all’istruzione infantile. La stessa autrice, infatti, fu costretta a subire, senza mai farsene una ragione, discriminazioni ed emarginazione dovute alle sue origini.

E' un libro che va di sicuro proposto ai lettori in erba, per la tematica di grande attualità, per la sua capacità di raccontare, attraverso lo sguardo innocente e vivace di una bambina, alla quale un giorno viene fatto notare la sua diversità, il pregiudizio e l'esclusione che possono nascere per questioni di lingua, colore della pelle e cultura.

Il secondo libro della collana di Iperborea, dedicata ai più giovani, davvero imperdibile, è I Figli del Mastro Vetraio, di Maria Gripe (1923-2007).  

Si tratta di un romanzo davvero particolare, di una notevole forza narrativa, premio Andersen nel 1974, frutto della penna di un’autrice molto affermata, che nel corso della sua esistenza ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti, le cui opere sono state tradotte in tutto il mondo.

I miti nordici riprendono vita in questo appassionante racconto per ragazzi, che, attraverso una trama avvincente e una galleria di personaggi originalissimi, sa narrare, oggi come ieri, l'eterna lotta tra il bene e il male, come solo i grandi classici sanno fare.

I Figli del Mastro Vetraio si legge tutto d'un fiato, consigliato ai lettori dai sette anni in su, appassionati di storie di magia; consigliatissimo ai lettori adulti!

(articolo a cura di Marianna De Stefano)

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