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Edizioni Primavera è una casa editrice giovane, indipendente che pubblica libri molto curati con una particolare attenzione agli albi illustrati, proposti con la collana "Prima Semina".

È una collana pensata per i bambini dai tre anni in poi, con lo scopo non soltanto di iniziare alla scoperta del piacere della lettura, ma soprattutto come momento di condivisione con l'adulto, divenendo anche uno strumento per rafforzare un legame affettivo già esistente o instaurarne delicatamente uno nuovo. Credo che l'editore abbia ben chiara l'importanza del libro nel percorso di crescita della prima infanzia, poiché l'offerta più vasta è proprio in albi illustrati, di dimensioni piuttosto ampie, in modo da immergere completamente nella storia il bambino, nei quali per lo più è anche il protagonista. 

È difficile consigliare un titolo, perché i libri della collana sono validissimi tutti, dal punto di vista delle illustrazioni, della storia scritta da autori italiani affermati come Emanuela Nava e Pino Imperatore. Quest'ultimo, assieme ad Alessandro Di Sorbo, ci propone un albo per bambini, bellissimo, dal titolo Quando un bambino legge, mix di fantasia e poesia. Inoltre, tra gli autori stranieri, ricordiamo Jorge Lujàn.
Due libri che mi hanno particolarmente colpito sono: Il melo del nonno di Fatima Fernandez Mendez e Cecilia Varela, tradotto da Claudia Cioffi, che è anche curatrice della collana, e Quando i bambini dormono, di Emanuela Nava con illustrazioni di Antonio Boffa.
Del primo, catturano i colori. Domina per tutto il libro un meraviglioso tono di rosso. Rossi sono i colori delle mele, del tavolo di casa, del vestito della mamma, dei fiori nel giardino del nonno di Aitor, il protagonista della storia e, rosso è infine il colore del suo piccolo annaffiatoio, quello con il quale alimenterà l’albero della sua vita e la radice della sua famiglia. Il melo del nonno, infatti, è un albero molto speciale: sulle sue foglie si leggono storie, i suoi frutti sono fatti di ricordi capaci di far sorridere il cuore della mammaLa linea della vita di Aitor è un lungo sentiero che percorre dalla casa dei nonni fino ai suoi desideri, quelli che sognerà durante la notte. È un albo carico di tenerezza, quella che ognuno di noi prova nel ricordare le figure importanti della propria infanzia e di meraviglia per il ripetersi infinito del ciclo della vita. Un libro consigliato, come sempre lo sono quelli buoni, ai lettori più giovani, ma anche agli adulti per riscoprire il valore dei legami familiari e degli insegnamenti di chi è venuto al mondo prima di noi.
Il secondo libro racconta una storia diversa. Il testo di Emanuela Nava accompagna le illustrazioni di Antonio Boffa, artista molto affermato nell’editoria per ragazzi. L'albo si apre con una bellissima dedica: "A quei bambini a cui hanno rubato i sogni" A. B. Credo che in questa dedica si nasconda tutto il senso del libro, che restituisce in immagini e parole ciò che rappresenta la notte nella vita di un bambino. Il mondo è fatto di colori, suoni, immagini, forme, che continuano a vivere nei sogni dei più piccoli. La notte è stellata e avvolge il lettore in una serenità profonda, grazie alla quale si possono vedere ed ascoltare quanto di più bello viva nell'oscurità. "La canzone della notte" è suonata dai grilli, dalle civette, dai gatti e dal rumore del mare, che non smette mai di rimandare il suo ruggito. Il sonno dei bambini è fatto di sogni e dei loro desideri, che non sono tanto diversi da ciò che li circonda: somiglia ai giochi nella cameretta, a ciò che hanno visto accadere intorno a loro. I grandi rispettino i sogni dei bambini, perché sono la speranza del futuro: un bambino senza sogni è un futuro senza speranza. Questo è il messaggio che risuona sino all’ultima pagina del libro. Consigliato a tutti i bambini, prima di andare a dormire, da leggere amorevolmente assieme a mamma e papà.

(articolo a cura di Marianna De Stefano)

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