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Sabato 20 ottobre, Catania ha incontrato per la seconda volta un buon amico del Club del Libro. Presso la libreria la Fenice di via Garibaldi, luogo attrattivo e di forte personalità, io e alcuni membri del gruppo di lettura di Catania abbiamo assistito ad una lezione sulla creazione dei tautogrammi con il simpaticissimo Walter Lazzarin, Scrittore per strada.

La lezione ha avuto una durata di due ore, nel corso delle quali Walter ci ha parlato della nascita dei tautogrammi, raccontandoci quali fossero quelli più antichi e ci ha spiegato cosa rende un tautogramma bello e cosa invece va evitato accuratamente per non creare scritti che, pur rispettando le regole di un tautogramma, risultino al lettore incomprensibili o poco lineari.

Nel corso delle due ore passate insieme, Walter ci ha anche recitato qualcuna delle sue creazioni tratte dal suo nuovo libro: Ventuno vicende vagamente vergognose. L'incontro però prevedeva delle vere e proprie nozioni per scrivere anche noi dei fantastici (diciamo così) tautogrammi! Walter ci ha insegnato dei trucchetti per agevolare la creazione e ci ha indicato gli strumenti indispensabili. La lezione era intervallata da pause creative in cui occuparci della stesura dei nostri lavori. Al termine della lezione ciascun partecipante ha letto il suo tautogramma.

Con un così bravo insegnante mi sono cimentata anch'io nella scrittura, realizzando un tautogramma per il club! Siate clementi… Ecco il risultato della lezione di Walter:

Caro Club, certamente capirai cosa combino…

Così come comprenderai chi ci colpa, cioè colui che con carisma ci coinvolge con componimenti comici.

Così consigliata: Coraggio, cimentati! Credendomi capace ci casco, cedo, che credulona.

Comincio con C che, come compreso, consentirà costruzioni comprensibili.

Come cominci? Chiederai, cercando! Cosa? Congiunzioni, connettivi, contrari. Cosa consegui? Caos, collera, confusione.

Che credevo? Che creavo capolavori come chi conosciamo? Col cavolo!

Comunque credimi che calvario comporre così, conoscendomi capirai.

Ciononostante confesso, costruire componimenti con creatività, chiaramente comporta contentezza. Cimentarmi chiamiamolo: curiosità, capriccio.

Concludendo, ciao Club, compatiscimi.

Cordialmente.

Claudia.

(articolo a cura di Claudia Fisicaro)

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