La classifica dei best-sellers di maggio è rimasta, dalla quinta alla decima posizione, praticamente immutata rispetto a quella dello scorso mese. Invece, entrano direttamente in seconda, quarta e quinta posizione tre romanzi da poco usciti nelle librerie. Al terzo posto troviamo la riedizione di una raccolta di articoli di Gramsci risalenti al 1917-18 e che più attuali non si può, mentre il podio spetta al saggio “Carta straccia”, dove Pansa fa il punto sulla situazione attuale del giornalismo italiano.

 

1° posto: "Carta straccia" di Giampaolo Pansa

"Il presente e il futuro dell’informazione nel racconto di un fuoriclasse, che rievoca cinquant’anni di incontri, e spesso scontri, con i protagonisti del giornalismo italiano. Ci voleva un libro carogna sui giornali e la tv, uno dei poteri forti in Italia. Giampaolo Pansa conosce bene quel pollaio perché ci vive da cinquant’anni. Soltanto lui poteva scriverne un racconto all’arma bianca, fitto di ricordi personali, sornione e allegro."

2° posto: "Un filo d’olio" di Simonetta Agnello Hornby

"Memoria familiare, nostalgia dell’infanzia, romanzo autobiografico. "Un filo d’olio" è tutto questo. E anche un ritratto della Sicilia anni Cinquanta in una famiglia dell’aristocrazia terriera. (…) è il ricordo autobiografico che si fa protagonista in uno scenario, quello della casa di campagna, dove l’autrice ha trascorso le estati della sua infanzia e giovinezza. (…) E nel racconto affiora il lessico familiare, i parenti e le loro mille storie, i contadini, la servitù, figure che si sono impresse nella memoria dell’autrice e da cui ha tratto spunto per i romanzi in cui storia e tradizione si combinano con una intensità evocativa tale da far pensare ad alcuni classici della letteratura siciliana."

3° posto: "Odio gli indifferenti" di Antonio Gramsci

"Quando discuti con un avversario prova a metterti nei suoi panni, lo comprenderai meglio... Ho seguito questo consiglio ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire."

4° posto: "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" di Jonas Jonasson

"Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l'evento: Allan, però, è di un'altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall'aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri."

5° posto: "Tutto per amore" di Catherine Dunne

"Quando Julia Seymour, medico di Dublino, scompare nel nulla in una mattina d'ottobre, William, il suo nuovo compagno, si rende conto di non conoscere affatto la donna che ama. Dopo un primo momento in cui si sente in qualche modo colpevole – è forse da lui che Julia voleva scappare? - William decide di cercarla, parlando con colleghi e amici e cercando di superare il muro di diffidenza e ostilità della figlia di lei, Melissa. Ma Julia è scappata per proteggere la famiglia e coloro che ama dalle conseguenze di una sua scelta drammatica..."

6° posto: "Vieni via con me" di Roberto Saviano

"Otto capitoli, otto storie, un ritratto unico dell'Italia di oggi firmato dall'autore del bestseller internazionale Gomorra. Roberto Saviano scava dentro alcune delle ferite vecchie e nuove che affliggono il nostro Paese. (…) Ideato e condotto da Roberto Saviano e Fabio Fazio, Vieni via con me è stato l'evento televisivo dell’anno, più seguito delle partite di Champions League e dei reality show. Ora Vieni via con me è un libro che rende di nuovo accessibili al pubblico queste storie in una forma ampiamente rivista e arricchita. Facendole diventare, ancora una volta, storie di tutti."

7° posto: "Nessuno si salva da solo" di Margaret Mazzantini

"Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Ma dove hanno sbagliato?"

8° posto: "Gran Circo Taddei" di Andrea Camilleri

"Otto storie, tanto perfette e compiute da costituire ciascuna un breve romanzo. Ci sono i personaggi della Vigàta di ogni tempo, l’inventario di una Sicilia dalle inesauribili sfaccettature: avvocati brillanti, chiromanti improvvisate, contadini e studentesse, preti e federali, comunisti sfegatati, donne risolute, un repertorio che suscita il sorriso o la pietà, e sempre un forte coinvolgimento. (…) La narrazione viene incastonata in una data precisa, la fine dell’Ottocento, l’alba del 1900, ma più spesso gli anni del fascismo, dello sbarco, del dopoguerra. (…) Camilleri in quella «piazza della memoria» che è Vigàta, attinge a storie vere o verosimili depositate fra i suoi ricordi, per reinventarle e raccontarle con la sua capacità affabulatoria, tutte spruzzate da una polvere di simpatia."

9° posto: “Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez

"Sandra, trentenne in crisi, (…) non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. (…) Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Sa bene che le loro mani sottili e rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo."

10° posto: “Indignatevi!” di Stéphane Hessel

"Indignatevi! è un pamphlet liberatorio e corrosivo di StéphaneHessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l’attenzione. L’indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione."

 

Fonte: www.lafeltrinelli.it

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)