Il Club del Libro torna ad occuparsi di un argomento controverso e quanto mai attuale, molto caro ai nostri iscritti, e lo fa raccontandovi di un evento della rassegna "Maggio di Libri 2011" a cui ha partecipato qualche settimana fa. L'incontro "E-book night" è stato organizzato per discutere del presente e del futuro dell'editoria sul web, spaziando e toccando anche varie ed interessanti tematiche collaterali.

Degna di nota è stata innanzitutto l’impostazione dell’incontro, che non ha analizzato il mondo degli e-book soltanto dalla prospettiva del lettore, bensì anche dalla prospettiva dello scrittore. Certamente un approccio interessante, che ci ha permesso di vedere gli e-book da un punto di vista del tutto nuovo e che ha dato ulteriore continuità alle attività del Club del Libro, che con il suo Spazio Autori, si è impegnato attivamente per promuovere gli scrittori emergenti.
In questo senso, le ricerche hanno evidenziato come gli e-book, di fatto, si stiano dimostrando un utile mezzo per gli autori. Quanti autori (o possibili tali) hanno scritto qualcosa ma non hanno potuto pubblicarla perché la casa editrice non l'ha accettata o perché loro stessi hanno abbandonato il loro sogno, poiché ritenuto troppo costoso? Quanti addirittura avevano il desiderio di scrivere un libro ma non l'hanno fatto per la paura di non poterlo stampare e distribuire? Con gli e-book chiunque può divenire autore e nel contempo editore di se stesso! Chiunque, infatti, una volta scritto un e-book, in tutta semplicità, grazie a formati standard e software gratuiti, può distribuirlo come meglio crede, svincolandosi dalle case editrici. Ed è proprio questo che, in Italia soprattutto, fa paura proprio alle case editrici.
Internet è il mezzo principale con cui distribuire, far conoscere ed eventualmente vendere il proprio lavoro. Oggi gli autori ne sono sempre più consapevoli. L'odierna capillarità degli accessi alla rete garantisce agli scrittori, soprattutto agli emergenti, la possibilità di raggiungere un maggior numero di lettori rispetto agli approcci di pubblicazione classica. E allora perché non sfruttare (anche) questo recente canale di comunicazione?
L'e-book dovrebbe essere visto come una possibilità in più a disposizione degli autori per farsi conoscere. Lo dimostra il fatto che il mercato e-book sia in continua ascesa, nonostante in Italia, come al solito, tutto arrivi con qualche anno di ritardo. “Il mercato italiano degli e-book di narrativa e saggistica, rispetto al mercato anglosassone, è sicuramente agli inizi – i primi titoli sono stati pubblicati online a giugno/luglio 2010, la maggior parte addirittura nel periodo prenatalizio” commenta Cristina Mussinelli, responsabile del progetto EDITECH. Nel frattempo, durante questo periodo di fermento, le case editrici che non sanno adattarsi ai tempi, trovando meccanismi di vendita alternativi al classico libro stampato, rischiano moltissimo, soprattutto se non sono case editrici “colosso”. Si sono mossi, infatti, più di 130 editori: tutti i grandi gruppi ma fortunatamente anche molti editori indipendenti. L’offerta attuale di e-book comprende più di 8.000 titoli tra narrativa, gialli, fantascienza e fantasy, saggistica, classici della letteratura, reference, poesia e libri per bambini.
"E le biblioteche?". Mirella, di Mela Marcia, presente all’incontro di Sesto Fiorentino, pone una domanda molto interessante. Altrettanto interessante è la risposta: "Nella rivoluzione digitale le biblioteche daranno in prestito e-book e e-reader, diventeranno luoghi di dibattito, mentre le librerie creeranno "social networks".
Le biblioteche non saranno solo il luogo del prestito, ma offriranno piattaforme virtuali su Internet, spazi di social reading, sale "ologrammi" dove sperimentare tele-presenza e tecnologie innovative. Altro tema importante, oltreché quello dell’accesso al patrimonio digitalizzato, sarà quello della "memoria digitale" per conservare evitando l’obsolescenza dei supporti e dei formati.
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L’aspetto che a noi del Club del Libro è parso di maggiore importanza, e che vogliamo mettere in risalto, proprio perché in stretto legame con il nostro progetto, è proprio questa forma di "social experience letteraria" verso la quale le biblioteche si potrebbero orientare in un prossimo futuro.
Ma come leggere tutti questi e-book? Passando all’aspetto pratico, di cui anche i soci del Club del Libro hanno avuto modo di parlare sul Forum, una prerogativa che distingue l’e-book dal classico libro stampato è soprattutto la comodità: basti pensare al semplice esempio della persona che legge la sera prima di dormire, per la quale può diventare complicato leggere a letto un tomo da 1500 pagine e per la quale l’e-book semplifica di gran lunga la lettura. Oppure a chi legge nei ritagli di tempo, solitamente anche casuali, che si vengono a creare durante alcune delle nostre giornate frenetiche. Portare con sè un e-book può risultare più semplice che portarsi un classico libro, soprattutto se molto voluminoso. E questo soprattutto grazie anche ai numerosi dispositivi digitali con cui l'utente può leggere l'e-book. C’è davvero l’imbarazzo della scelta ed ognuno ha il suo dispositivo preferito: c'è chi sfida il proprio sistema visivo leggendo sul piccolo display del cellulare, tra l’altro retroilluminato e quindi difficoltoso da leggere quando i raggi del sole vanno ad impattare sul display, creando fastidio al lettore abituato a gustarsi un buon libro all’aria aperta. C'è chi si è comprato un tablet o lo desidera ardentemente: Android o iOS che sia (che, peraltro, è di gran moda in questo periodo), il problema della retroilluminazione rimane. Il tablet è un dispositivo con cui si può fare di tutto. Certo, anche leggere gli e-book. Ma se chi compra un tablet lo fa principalmente per leggere gli e-book, allora probabilmente ha sbagliato strada o non conosce il dispositivo dedicato. C’è chi infatti, essendo un vero intenditore del genere, preferisce (e si gode) l’e-book reader e tutti i vantaggi che questo dispositivo dedicato comporta. Il mercato degli e-book reader è in forte ascesa e sono davvero moltissimi i modelli tra cui scegliere quello che fa al proprio caso. Quelli che senza dubbio però paiono essere i preferiti per gli amanti del genere, sono gli e-book reader dotati di tecnologia E-Ink (inchiostro elettronico, anche a colori), che permettono di leggere in tutte le condizioni di luce e senza affaticare la vista. Questo tipo di dispositivo infatti non è retroilluminato, quindi zero riflessi e maggiore autonomia della batteria.
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti! Ma voi cosa ne pensate? Sulla colonna di destra troverete un nuovissimo sondaggio riguardante proprio i fantomatici e-book. Diteci cosa ne pensate! E poi… voi quale dispositivo preferite? Ve la sentireste di suggerire un modello in particolare? O siete ancora lettori vecchio stile, restii ad abbandonare il buon vecchio libro? Fateci sapere!


(articolo a cura di Guido Cilia)