La classifica dei libri più venduti di questo mese si presenta molto variegata nei generi e vede alcune new-entry. Le prime quattro posizioni rimangono invariate rispetto allo scorso mese; in quinta e sesta posizione invece due grandi nomi, De Luca e Coelho, con i loro ultimi romanzi. Seguono due gialli, un libro di ricette e un saggio sul rapporto tra Dio e uomo.

 

1° posto: "Giudici" di Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli

"Tre fra i più importanti narratori italiani si confrontano con una figura centrale della nostra società: il giudice. E provano a indagarne i punti di crisi, di conflitto, di tensione. Camilleri mette in scena un giudice catapultato da Torino in Sicilia poco dopo l'Unità d'Italia. (…) De Cataldo ambienta la storia nell'Italia di oggi e racconta in chiave ironica la dannazione della giustizia – e allo stesso tempo la sua necessità – vista dalla camera di consiglio di un'aula di corte d'assise. Lucarelli narra la storia di un giudice dal punto di vista di un poliziotto della sua scorta, assegnata senza che il giudice ne avesse bisogno."

2° posto: "Gli ingredienti segreti dell’amore" di Nicolas Barreau

"Giovane e attraente chef, Aurélie gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia, Le Temps des cerises. È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d'amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una brutta scottatura d'amore, neanche il suo inguaribile ottimismo e l'accogliente tepore della cucina dell'infanzia riescono più a consolarla. Un pomeriggio, più triste che mai, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne…"

3° posto: "Un regalo da Tiffany" di Melissa Hill

"Sulla Fifth Avenue, due uomini stanno comprando dei regali per le donne di cui sono innamorati. Gary sta acquistando per Rachel un braccialetto, per ringraziarla di aver pagato la vacanza a New York, ma soprattutto perché ha rimandato l’acquisto fin troppo a lungo. Ethan invece sta cercando qualcosa di speciale: un anello di fidanzamento per la prima donna che lo ha reso felice, dopo la perdita dell'amore della sua vita. Ma quando per sbaglio i due regali vengono scambiati e Rachel si ritrova al dito l'anello di Ethan, le loro vite saranno costrette a intrecciarsi. E per Ethan riportare l'anello alla donna per cui lo ha scelto non sarà affatto semplice. Il destino ha forse altre idee riguardo le due coppie? O si tratta solo della magia di Tiffany?"

4° posto: "Dieci donne" di Marcela Serrano

"Nove donne più una. Nove donne sono convocate dalla psicoterapeuta che hanno in comune per raccontare la loro storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Sono donne diversissime fra loro: dall'attrice ormai anziana che da giovane ha fatto la vita spensierata della cicala e ora si trova a dover affrontare una difficile solitudine, a quella con un passato problematico che ha saputo, con anni di lavoro su stessa, riconquistarsi una normalità apparentemente banale e insignificante. Sono diversissime per origini, professioni, età, estrazione sociale, in tutto, ma in questi coraggiosi monologhi, tra le righe, scopriamo che per quanto diverse le loro esperienze si richiamano, e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità."

5° posto: "I pesci non chiudono gli occhi" di Erri De Luca

"A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant'anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l'abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano."

6° posto: "Aleph" di Paolo Coelho

"Come il protagonista del suo romanzo più famoso, "L'Alchimista", anche Paulo Coelho sta affrontando una profonda crisi di fede ed è alla ricerca di un cammino che lo aiuti nella sua rinascita spirituale. L'unica vera possibilità è di ricominciare tutto dall'inizio. Viaggiare, sperimentare, riprendere contatto con la gente e con il mondo. Con questo fine intraprende un viaggio che lo porterà attraverso l'Europa, l'Africa e l'Asia lungo il percorso della linea ferroviaria Transiberiana, e gli farà incontrare nuovi amici. (…) Meraviglioso e illuminante, Aleph è un romanzo che parla di come affrontare le proprie paure, credere nel proprio istinto e aprire la mente alle infinite strade che collegano tutti noi mentre affrontiamo insieme il viaggio della vita, pur seguendo percorsi diversi."

7° posto: "Maigret e l'omicida di rue Popincourt" di Georges Simenon

"Il desiderio di uccidere è una malattia? In una piovosissima notte di marzo, all'angolo tra rue Popincourt e rue du Chemin Vert, viene ucciso un giovane di ventun anni. A Maigret, che si trova da quelle parti per caso, tocca l'ingrato compito di avvertire i genitori. Ed è così che, grondante e stropicciato, mette piede in quello che più tardi, parlando con la moglie, definirà «uno degli appartamenti più lussuosi che abbia mai visto»: alle pareti ci sono quadri di Picasso, di Renoir, di Marie Laurencin, e l'arredamento, tutto nei toni dell'azzurro chiaro e del rosa, è di una raffinatezza squisita. Ma perché Antoine, un ragazzo «fin troppo tranquillo e riservato», come dice suo padre (proprietario di un famoso marchio di prodotti di bellezza), è stato massacrato con sette coltellate? E se fosse a causa della sua stravagante passione - quella di andarsene in giro per le strade e i caffè di Parigi armato di un registratore a «rubare le voci»?"

8° posto: "Il mercante di libri maledetti" di Marcello Simoni

"Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato "Uter Ventorum", lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'"Uter Ventorum" è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?"

9° posto: "I menù di Benedetta" di Benedetta Parodi

"Un nuovo libro illustrato che raccoglie oltre 200 ricette assolutamente inedite, per la prima volta organizzate in menu."

10° posto: "Io e Dio" di Vito Mancuso

"Oggi non solo il "parlare", ma lo stesso "pensare" Dio, è diventato quasi impossibile, soprattutto se non si vuole parlare di Dio e pensare Dio "contro", o "a prescindere", dal mondo. Oggi il pensiero di Dio che ancora sopravvive sussiste o come contrasto e inimicizia verso il mondo, oppure come illusione di un mondo separato, del tutto diverso dal mondo reale e per questo consolatorio e rassicurante, un rifugio della mente nel mondo mitico dell'infanzia e delle favole a lieto fine. Ma tenere insieme un responsabile pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo oggi non risulta più possibile: e quindi c'è chi sceglie Dio per disprezzo o per paura del mondo, e chi sceglie il mondo per disprezzo o per noia di Dio, mentre i più non scelgono né l'uno né l'altro, perché forse ormai privi di quell'esigenza radicale dell'anima che qualcuno chiamava "fame e sete di giustizia". «Con questo libro intendo collocare un altro fondamento, molto più intimo, del tutto interno a noi stessi, giocando la partita della speranza nella vita come un incontro a solo tra lo e Dio. l'obiettivo di questo lavoro è contribuire a far sì che la mente contemporanea possa tornare a pensare ancora insieme il mistero di Dio e il mistero del mondo.»".

Fonte: lafeltrinelli.it

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)