Oggi è la Festa della Liberazione: liberazione dell'Italia, quel 25 aprile del 1945, dal regime nazifascista. Negli anni della guerra, molto ha fatto la Resistenza. E, all'interno della Resistenza, molto hanno fatto le donne. Vi vogliamo quindi presentare due libri editi da Einaudi Stile Libero, usciti in libreria lo scorso mese di marzo, che raccontano di Resistenza al femminile, legando passato e presente e ricreando un filo tra tempi e generazioni: una ex staffetta partigiana racconta della guerra ad una ragazzina di oggi, ed una giovane autrice ambienta il suo romanzo d'esordio in quel periodo storico per capire meglio i giorni nostri.

Una storia vera, quella vissuta da Marisa Ombra, ed una di invenzione - ma non per questo meno intensa - quella di Ida, la protagonista del romanzo di Paola Soriga. "Libere sempre" di Marisa Ombra ha un sottotitolo già molto eloquente - "una ragazza della Resistenza a una ragazza di oggi" - e muove da una premessa importante: "Scrivere per chi vive oggi, dando vita davvero a quel che è capitato ieri". Ha la forma di una lunga, delicata e al contempo appassionata lettera che l'87enne, staffetta partigiana nelle Langhe tra il 1943 ed il 1945, scrive ad una 14enne incontrata al parco, nella quale racconta la sua storia (l'adolescenza segnata dall'anoressia, l'ingresso nella Resistenza, le battaglie femministe) e attraverso essa parla di amore, ideali, libertà e dignità delle donne e di come, nel mondo di oggi, proprio come allora, ci sia bisogno di "uscire dalle macerie per reinventarsi un futuro". Dalla Resistenza raccontata a una ragazza di oggi, alla Resistenza raccontata da una ragazza di oggi. E' infatti poco più che trentenne Paola Soriga, autrice di "Dove finisce Roma", romanzo "nato nei nostri giorni e poi spostato nella Roma occupata, perché ci sono cose di oggi che era possibile raccontare soltanto andando indietro nel tempo". Ida è una ragazza sarda emigrata a Roma, dove entra nella Resistenza; attraverso i suoi occhi, ripercorriamo gli ultimi giorni del secondo conflitto mondiale, che Ida passa nascosta in una grotta in attesa che arrivino gli americani, e ascoltiamo i suoi ricordi: la sua vita in Sardegna, l'arrivo a Roma, l'amore, la paura, la solitudine, la guerra e le sue brutture (i morti, un partigiano traditore, un'amica ebrea scomparsa...). Un romanzo che commuove per la sua semplicità, uno stile narrativo originale, poetico e coinvolgente, un racconto fluido che dal passato arriva dritto al presente per ricordarci, in questa società senza più spinte né valori, quanto è bello avere un ideale e lottare per raggiungerlo, quanto è bella la libertà. Un passato spesso trascurato ed un presente desolante, ma da cui si può e si deve ripartire, si incontrano in questi due libri da non perdere, così come da non perdere sono le manifestazioni che si terranno oggi in tutta Italia. Buona Festa della Liberazione!

Fonti: La Repubblica; Einaudi

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Le Donne Partigiane nella Resistenza Italiana