BookcrossingSi sente spesso parlare di Fiere o Esposizioni di Libri, ma per chi ha la passione per i libri, c'è un mondo altruista e divertente: il Bookcrossing. Non sono una leggenda, quel popolo di lettori che abbandona libri sulle panchine, nei parchi, ai tavolini di un bar oppure in metropolitana esiste davvero. A guardarli sembrano libri abbandonati o dimenticati, ma la realtà è che sono in viaggio, liberati da corsari e corsare: così si chiamano coloro che scelgono di condividere la loro "ricchezza" con gli altri. Ne avevamo già parlato qualche mese fa in questo articolo, ma oggi approfondiamo il discorso con un focus sulle modalità di partecipazione al progetto.

Chi, almeno una volta, non ha ritrovato parte di sé e della sua vita, o un riflesso delle proprie emozioni in un libro, un brano o un racconto? Il popolo dei bookcrossari, attraverso un atto d'amore-sacrificio libera il libro, lo lascia andare al suo destino, in cerca di altri lettori capaci di interpretarlo e farsi a sua volta catturare dalla magia di uno scritto che mai gli apparterrà. E' questa in fondo l'essenza del bookcrossing: amare a tal punto un libro da decidere di privarsene per poterlo condividere con sconosciuti di tutte le età, sesso, nazionalità. Fare bookcrossing è semplice: basta scegliere di condividere quello che si è letto con gli altri, semplicemente lasciandolo libero di essere trovato, letto e liberato nuovamente. Ma chi condivide lo spirito alla base di questa scelta, chi vuole seguire il percorso e la storia di un libro che ha amato/odiato/liberato e dispone di un computer, può farlo attraverso il sito ufficiale americano www.bookcrossing.com oppure attraverso il suo riflesso italiano http://forum.bookcrossing-italy.com I libri vengono registrati in questo modo: durante la registrazione il sistema assegna ad ogni libro un numero univoco (il BCID), questo deve essere riportato sul libro (tramite un etichetta o a mano). Basandosi su questo numero chi ritrova il libro lasciato in libertà può registrarne il ritrovamento su internet e seguirne il percorso. Può aggiungere un commento in modo che chi lo ha rilasciato sappia che fine ha fatto il libro. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar, ovunque creda possa essere ritrovato. Spesso capita che si perdano le tracce di un libro, ma i bookcrossari preferiscono correre il rischio, piuttosto che privarsi dell'emozione di intrecciare con sconosciuti amanti dei libri una surreale relazione intellettuale. Il Bookcrossing è un miscuglio di spirito d'avventura, letteratura e anche generosità che molte persone trovano irresistibile. L'idea esiste dal marzo del 2001 mentre il sito è stato pubblicato il 1 aprile del 2001. L'iscrizione a bookcrossing è assolutamente gratuita. Devono essere indicati alcuni dati personali, l'indirizzo e-mail e una password. L'indirizzo e-mail resta assolutamente riservato e non viene mai mostrato da nessuna parte. Sul sito è possibile registrare libri, seguirne i viaggi, cercare libri liberati da altri (per andarne a caccia) e cercare altri bookcrosser. Date un'occhiata, ne vale la pena! Io l'ho fatto e ne sono rimasta letteralmente affascinata: è un mondo fatto di persone altruiste e disponibili, dove non solo si può parlare di libri, ma grazie al forum, si possono scambiare idee e opinioni su tanti argomenti e dove trovi sempre qualcuno pronto a darti un consiglio e a regalarti un sorriso, ma anche un libro, grazie alla possibilità di poter compilare una lista dei desideri, con i titoli da voi preferiti. Io sono diventata una "Liberatrice d'Emozioni".

Per coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del Book Crossing facendo magari un passo intermedio, suggeriamo la Biblioteca del Club del Libro.

(articolo a cura di Sara Emotionally)

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