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5-6 luglio 2012. Gli “amici della domenica” hanno deciso, il vincitore del premio Strega è Alessandro Piperno, autore di "Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi" (Mondadori). Piperno si è aggiudicato la 66esima edizione del premio con 126 voti, e succede a Edoardo Nesi, vincitore 2011 e presidente della giuria, come di consuetudine...

"Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi" - Alessandro Piperno - Vincitore del Premio Strega 2012Il libro di Piperno è incentrato sulle vite dei fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel, ed ha il grande merito, come sottolineato da Raffaele Manica, di riuscire a "guardare il paesaggio umano attraverso il microcosmo familiare". Di seguito la scheda di presentazione del libro.

"Inseparabili. Questo sono sempre stati l'uno per l'altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme. A nulla valgono le differenze: l'indolenza di Filippo - refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti - opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell'arte amatoria, avviato a un'ambiziosa carriera nel mondo della finanza. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina. In un breve volgere di mesi, Filippo diventa famoso: il suo cartoon di denuncia sull'infanzia violata, acclamato da pubblico e critica dopo un trionfale passaggio a Cannes, fa di lui il simbolo, l'icona in cui tutti hanno bisogno di riconoscersi. Contemporaneamente Samuel vive giorni di crisi, tra un investimento a rischio e un'impasse sentimentale sempre più catastrofica: alla vigilia delle nozze ha perso la testa per Ludovica, introversa rampolla della Milano più elegante con un debole per l'autoerotismo. Nemmeno l'eccezionale, incrollabile Rachel, la mame che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, può fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell'esistenza."

Tuttavia, la votazione è stata molto combattuta. Due soli voti hanno separato, infatti, il vincitore da Emanuele Trevi, fermatosi a 124 voti, il quale concorreva con "Qualcosa di scritto" (Ponte alle Grazie); mentre Gianrico Carofiglio, con "Il silenzio dell'onda" (Rizzoli) si è fermato al terzo posto con 119 voti. Di seguito le schede dei libri: *

"Qualcosa di scritto", Trevi Emanuele, Ponte alle Grazie. "Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Su quel dedalo di carte regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l'incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta friulano, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso, come se l'attrice di Teorema fosse plasmata, posseduta dalla sua presenza viva. Qualcosa di scritto racconta la linea d'ombra di questo contagio e l'inevitabile congedo da esso – un congedo dall'adolescenza e da un’intera epoca; ma racconta anche un’altra vicenda, quella di un’iniziazione ai misteri, di un accesso ai più riposti ed eterni segreti della vita."

"Il silenzio dell'onda", Carofiglio Gianrico, Rizzoli. "Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marìas attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psicanalista. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l’orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l’incontro con Emma, come lui danneggiata dall’indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita."

Dunque i favoriti della vigilia hanno dato vita ad un appassionante testa a testa, risoltosi all'ultimo voto; e per questo è più appagante vincere, come traspare dalle parole, di grande correttezza, dello stesso Piperno: "Non mi aspettavo di vincere. C'è stato un certo punto in cui ero sicuro di aver perso. Ho paragonato questo momento – ha aggiunto- a quando c'è il derby, che sento in maniera particolare. Sono arrivato qui emozionato come quando entro all'Olimpico. Questa gioia è paragonabile ad uno scudetto. E' lo scudetto della mia carriera". Di spessore anche le opere dei quarto e quinto classificato, che riportiamo di seguito.

"Nel tempo di mezzo", Fois Marcello, Einaudi, (48 voti).

"Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull'Isola di Sardegna nel 1943, l'anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è lui veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l'ha condotto fin lì. A Nuoro trova ad attenderlo il nonno, Michele Angelo - maestro del ferro, che gli farà da padre e da complice in parti uguali -, e soprattutto sua zia Marianna, che vede nell'inaspettato arrivo del nipote l'opportunità per riscattare un’esistenza puntellata dalla malasorte. Anni dopo, quando ormai a Nuoro la presenza di Vincenzo Chironi sembra scontata, la forza del sangue torna a far sentire il suo richiamo. Perché quando Vincenzo conosce Cecilia, che ha «gli occhi di un colore che non si può spiegare», innamorarsi di lei gli sembra l'unica cosa possibile. Anche se è promessa sposa di Nicola, con cui lui è mezzo parente... Se è vero che «la disobbedienza chiama il castigo», forse è anche vero che quell'amore è l'ultimo anello di una catena destinata a non aver fine."

"La colpa", Ghinelli Lorenza, Newton Compton, (16 voti).

"Estefan nasconde un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un segreto, una verità spaventosa che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici e li ha uniti in un legame fortissimo. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato li minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell’ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione."

* tutte le schede di presentazione dei libri sono tratte dal sito della fondazione Bellonci

(articolo a cura di Emiliano Marzinotto)

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