Si sa, gli stilisti sono eccentrici: come strumento di espressione della moda, utilizzano proprio di tutto... anche i libri (ve ne avevamo già dato un esempio oltre un anno fa, con le pochette di Olympia Le-Tan)! Ieri a Firenze ha avuto inizio la vetrina della moda internazionale firmata Pitti. Il tema-guida di questa edizione dei saloni invernali è Bookswear Mania: un omaggio ai libri e alla loro bellezza scenografica.

Pitti Immagine - Bookswear maniaFino all'11 gennaio, alla Fortezza da Basso e alla Dogana oltre mille marchi (tra cui lo special guest Kenzo) per Pitti Uomo e settanta collezioni per Pitti W, salone della moda femminile, giunti alla 83esima edizione. A seguire, dal 17 al 19 gennaio, Pitti Bimbo, salone mondiale di riferimento dell’abbigliamento per bambini. Ogni anno viene scelto un tema caratterizzante, e questa volta è toccato proprio il libro, protagonista <<in tutta la sua fisicità>>. Nei 59.000 mq dell'esposizione, installazioni e scenografie a tema "letterario": decine di migliaia di libri che creano facciate intere, biblioteche o un monumentale skateboard, così come libri "da arredo", pubblicazioni vintage ed altro ancora. L'architetto e curatore del progetto Oliviero Baldini considera però il libro come <<completamento alla vita>>. Non solo, quindi, un oggetto bello, stravagante e scenografico, e per questo in grado di conquistare stilisti e fashion addicted. <<Vestirsi di libri>> sarebbe un modo per <<migliorarsi, per analizzare, per capirsi e divertirsi: un punto fondamentale per la costruzione di una persona contemporanea>>.
Per questo, all'interno di BookwearsMania sono previste anche altre idee che mirano a coinvolgere e, magari, incentivare alla lettura chiunque - buyer o visitatore - si trovi ad ammirare le collezioni moda. Ad esempio, una biblioteca di titoli universalmente famosi con riferimenti al mondo Pitti, oppure la possibilità di partecipazione diretta alle iniziative tramite smartphones, tablets e socialmedia.
La moda viene contaminata dalla letteratura e, in qualche modo, anche viceversa. Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine, sottolinea infatti: <<anche quando non sono loro stessi a dircelo direttamente, ci facciamo sempre un’idea di come vestono i personaggi dei nostri libri preferiti>>... e noi come possiamo dargli torto?!

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Fonti: Pitti Immagine, La Stampa, InToscana

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