Le Lettere persiane, Libro del Mese di maggio 2013, sono un romanzo epistolare di stampo satirico che attacca, tra gli altri aspetti della politica di inizio Settecento, la concezione assolutistica del potere sovrano. Se Montesquieu infatti è considerato l'ideatore della teoria della separazione dei poteri dello Stato, volta ad evitare gli abusi del potere accentrato nelle mani del re, Luigi XIV è il principale esempio di "sovrano assoluto" della storia non soltanto del regno di Francia. Cerchiamo dunque di creare un quadro dell'attività politica di uno dei sovrani più famosi al mondo, il "Re Sole".

Luigi XIVInnanzitutto bisogna dire che probabilmente le teorie assolutistiche di Luigi XIV derivarono al sovrano dalla sua esperienza adolescenziale. Egli divenne re di Francia nel 1643 alla morte del padre, Luigi XIII. Poiché a quella data aveva solo 4 anni, il potere fu gestito da sua madre, Anna d'Austria, e dal ministro favorito del defunto sovrano, il cardinale Mazzarino. Il potere del Mazzarino fu talmente forte che Luigi XIV poté pretendere il pieno diritto al trono solo alla morte del cardinale, avvenuta nel 1661. Da quel momento in poi il re non si servì più di ministri favoriti, evitando così che qualsiasi aspetto del suo potere gli fosse strappato di mano.
Per la gestione periferica dello Stato Luigi XIV si servì di intendenti inviati nelle provincie con deleghe sui poteri giudiziari e amministrativi (bisogna ricordare a questo proposito Jean-Baptiste Colbert, intendente alle Finanze, risanatore del bilancio pubblico della Francia, che dopo gli anni di Luigi XIII e Mazzarino rischiava la bancarotta). Nessuna decisione, tuttavia, poteva essere presa da questi uomini politici senza prima un'approvazione obbligatoria del sovrano.
Per controllare in maniera più efficiente l'aristocrazia francese, Luigi XIV fece costruire uno dei monumenti architettonici più ricchi e conosciuti al mondo, la reggia di Versailles. L'obiettivo del re non fu soltanto quello di mostrare la propria potenza con la magnificenza delle opere che faceva costruire, ma anche quello di racchiudere l'aristocrazia in uno stesso luogo, per poterla controllare direttamente e meglio. Luigi XIV praticamente obbligò i potenti del regno a risiedere all'interno della corte di Versailles, per averli così sempre sotto il suo potere diretto.
Il sovrano esercitò il suo potere assoluto anche nella sfera culturale. Costrinse gli intellettuali e gli artisti ad una censura oppressiva sui propri lavori, contraccambiando però con munificenza e mecenatismo, con l'istituzione dell'Accademia delle Scienze, col potenziamento delle accademie artistiche e letterarie esistenti e con la fondazione di nuove accademie per l'architettura e la musica.
Ovviamente il Re Sole si interessò anche di religione, identificando l'unità politica sotto la sua corona con l'unità religiosa sotto un unico credo. Se da un lato questa concezione favorì la repressione e la persecuzione dei protestanti, dall'altro significò anche un accentramento del potere religioso nelle mani del sovrano. Nel 1682 un'assemblea indetta da Luigi XIV firmò la Decleratio cleri gallicani, una dichiarazione che costituì di fatto la nascita di una Chiesa gallicana, separata quanto più possibile da quella romana sull'esempio di quanto aveva fatto Elisabetta I in Inghilterra con la Chiesa anglicana. Il sovrano, infatti, si riservò il diritto di nominare i vescovi del suo regno e promosse numerosi editti per reprimere tutte le minoranze religiose (emblematico il caso della persecuzione dei giansenisti, che culminò con la distruzione del monastero di Port Royal nel 1710). L'ingerenza religiosa di Luigi XIV ebbe il suo culmine nel 1685, quando l'Editto di Fontainebleau espulse i pastori protestanti dal regno, impose pesanti tasse ai non cattolici, obbligò l'educazione cattolica per i nuovi nati e decretò la demolizione dei templi e degli edifici di culto protestanti.

(articolo a cura di Francesco Gioia)

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria del Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail