Era il 13 marzo quando veniva eletto Papa Francesco, il quale domina la classifica dei libri più venduti di aprile, conquistandone ben quattro posizioni. Nel podio trova posto anche Camilleri con il suo ultimo libro "La rivoluzione della luna". Grazie alle trasposizioni cinematografiche nei cinema, "Bianca come il latte rossa come il sangue" guadagna la sesta posizione, mentre resta in classifica "Educazione siberiana". All'ottavo posto, ben saldo, Gramellini, mentre chiudono la top-ten di aprile la new-entry "Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale ed un libro per l'infanzia sul cartone animato inglese Peppa Pig.

1° posto: "Francesco, un Papa dalla fine del mondo" di Gianni Valente

"Chi è questo papa venuto «dalla fine del mondo»? L'arcivescovo di Buenos Aires, gesuita, è conosciuto in Argentina per la sua sensibilità pastorale, il suo stile semplice di vita, l'attenzione ai poveri e alle questioni sociali. (...) Il libro di Gianni Valente ci introduce nel passato e nell'animo del nuovo vescovo di Roma, che non a caso ha scelto di chiamarsi «Francesco»."

2° posto: "La rivoluzione della luna" di Andrea Camilleri

"Racconto veritiero di una storia solo in parte supposta, il romanzo cresce e concresce scortato dalla luna. Tutto era lecito allora, nel Seicento, a Palermo, fuorché ciò che era lecito. (...) L'illegalità lavorava a pieno servizio. Era il predicato forte della politica del Sacro Regio Consiglio, e delle sue mosse proditorie, dapprima alle spalle di un Viceré che la malattia aveva reso tardo e lento, grave di carne tremolosa, dirupato e assopito sul suo carcassone; e poi contro la sua vedova, donna Eleonora di Mora, senza paragone diversa, lucidamente ferma e decisa nella difesa delle leggi e della giustizia sociale, da lui designata a sostituirlo in caso di morte improvvisa. Fu così che, nel 1677, la Sicilia ebbe un Viceré "anomalo". Un governatore donna. (Salvatore Silvano Nigro)"

3° posto: "Umiltà, la strada verso Dio" di Jorge Mario Bergoglio

"Una meditazione teologica che mira all'edificazione dello spirito di comunione - nelle comunità religiose e in qualsiasi comunità cristiana. (...) Questa riflessione del card. Bergoglio è il commento ad alcuni scritti sull'argomento di Doroteo di Gaza, un Padre della chiesa del VI secolo, testi che vengono riportati nel volume stesso."

4° posto: "Aprite la mente al vostro cuore" di Jorge Mario Bergoglio

"La gioia e l'amore per i poveri, che hanno ispirato Francesco d'Assisi e che sono stati al centro della vita e dell'apostolato di Jorge Bergoglio in Argentina, sono i valori che dobbiamo comprendere e ricercare nella vita vissuta giorno per giorno, come relazione personale con Dio. In questi quattro esercizi spirituali, papa Francesco ci invita a meditare e riflettere sui valori fondamentali, nel silenzio della solitudine o in comunità, sull'essere felici "nel fare per gli altri", sulla ricerca delle tracce di Cristo nel mondo, per dare un nuovo senso alla nostra vita e alla nostra fede."

5° posto: "Guarire dalla corruzione" di Jorge Mario Bergoglio

"La corruzione è una mala pianta che ha invaso la politica, l’economia, la società, e che minaccia anche la chiesa. Il tema non è trattato dal punto di vista economico o sociologico bensì scendendo alla radice: il cuore umano, che si attacca a quello che crede essere il suo tesoro. È lì che si annida il cancro della corruzione, che è qualcosa di diverso dal peccato, tanto che l’autore invita il lettore a una «scelta» di fondo: «Peccatore, sì. Corrotto, no!». Tanto da far dire al futuro papa Francesco che per il peccato c'è sempre perdono, per la corruzione, no. O meglio, dalla corruzione è necessario guarire. Ed è un cammino faticoso, dove persino la parola profetica stenta a far breccia. Una meditazione morale profonda, alla luce della parola di Dio e della spiritualità di sant'Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti (l’ordine cui appartiene il nuovo papa), che mette il lettore davanti ad aspetti della corruzione su cui meno si riflette. E lo scuote mostrandogli l’urgenza di una decisione: quella di non rimanere complici di una vera e propria «cultura » della corruzione, dotata di una sua «capacità dottrinale, linguaggio proprio, modo di agire peculiare»."

6° posto: "Bianca come il latte rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia

"Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande."

7° posto: "Educazione siberiana" di Nicolai Lilin

"Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. (…)  Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza."

8° posto: "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini

"Dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. (...) Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo."

9° posto: "Quattro etti d'amore, grazie" di Chiara Gamberale

"Quasi ogni giorno Erica e Tea s'incrociano tra gli scaffali e le casse di un piccolo supermercato. Erica ha 33 anni, un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli che crescono. Tea Fidelibus è l'attrice protagonista della serie tv di culto "Testa o cuore", ha un passato complesso, un padre ingombrante, una carriera lanciatissima, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light e il sushi in vaschetta. Erica osserva il carrello di Tea, la star della tv, e sogna la libertà di una ragazza senza figli, la leggerezza di un corpo fantastico, la passione di un grande amore proibito. Certo non immaginerebbe mai di essere un ideale per il suo ideale. E invece per Tea lo è: di Erica non conosce nemmeno il nome, ma fra sé e sé l'ha ribattezzata "la signora Cunningham". Nelle sue abitudini coglie la promessa di una pace che a lei pare negata ed è convinta sia una donna realizzata. In un gioco di equivoci a tratti disperato a tratti esilarante, Erica e Tea si spiano e si aggrappano a piccoli indizi che per ognuna raccontano la felicità dell'altra ma nello stesso tempo sottolineano il malessere che le fa sentire distanti rispetto alla vita che conducono. L'appello all'esistenza dell'altra diventa così l'occasione per guardare in faccia le proprie scelte e non confonderle con il destino. Che comunque irrompe nelle case di entrambe..."

10° posto: "Colora con Peppa Pig" di Silvia d'Achille

"Peppa è una maialina vivace e un po' saputella che vive con il suo fratellino George, Mamma Pig e Papà Pig. Come ogni bambino della sua età, Peppa adora giocare con la sua migliore amica, andare a trovare i nonni, travestirsi, passare giornate all'aria aperta, sguazzare nelle pozzanghere di fango, ridere, fare versi buffi e combinare pasticci. Per Peppa, ogni giorno è un'avventura, ogni avventura è un momento da condividere, da cui si impara in allegria."

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Fonti: www.letteratura.rai.it, Classifica Libri, La Feltrinelli