Logo AndersenSabato 25 maggio al museo Luzzati a Porta Siberia, nel Porto Antico di Genova, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Andersen, il riconoscimento più prestigioso nel campo della letteratura per l'infanzia, giunto alla sua 32esima edizione. Promosso nel 1982 dall'omonima rivista di informazione e commento sui libri per bambini e ragazzi, il Premio ha numerose categorie, che seguono le fasce d'età dei giovani lettori (dai pre-lettori agli adolescenti), e premia non solo i libri, ma anche i loro autori, illustratori, traduttori e tutti coloro che promuovono la lettura a vario titolo. Nomi e titoli di cui, quindi, prendere nota, per orientarsi nella prolifica offerta editoriale riservata ai più piccoli, che vanta addirittura oltre duemila nuovi titoli ogni anno.

 

Il Premio Andersen, sin dalla sua nascita, si dedica a porre in evidenza le migliori opere dell'annata editoriale nel campo della letteratura per l'infanzia e fa conoscere al grande pubblico non solo autori già noti, ma anche emergenti talentuosi. La giuria, composta dalla redazione della rivista "Andersen" e dai fondatori della storica Libreria dei Ragazzi di Milano, ha decretato proprio qualche giorno fa i vincitori di questa trentaduesima edizione.
Nella categoria MIGLIOR LIBRO 0/6 ANNI, si aggiudica il primo posto "Oh-Oh!" di Chris Haughton, illustratore e designer irlandese al suo primo libro. "Oh-Oh!" è la storia di un piccolo gufo che cade dal nido e cerca la sua mamma, trovandola grazie all'aiuto di uno scoiattolo ed un ranocchio. Un'impostazione grafica semplice e particolare allo stesso tempo, che piace e dà "quel tocco in più" a questo libro che vanta già riconoscimenti e numerose traduzioni.
Per i bimbi più grandicelli "Nel bosco della Baba Jaga. Fiabe dalla Russia" di Luigi Dal Cin vince nella sezione MIGLIOR LIBRO 6/9 ANNI. Pubblicato in occasione della Mostra Internazionale dell'Illustrazione per l'Infanzia di Sarmede, raccoglie nove testi di fiabe tradizionali russe, per ciascuno dei quali ha lavorato un illustratore diverso.
Nella categoria MIGLIOR LIBRO 9/12 ANNI, invece, il libro trionfatore è "La meravigliosa macchina di Pietro Corvo" di Guido Quarzo, definito da Anselmo Roveda proprio sulle pagine della rivista "Andersen" (aprile 2013) come un "romanzo inconsueto e affascinante". E pure la motivazione che la giuria del Premio ha riservato a questo libro è degna di nota: "per aver saputo intrecciare con sapienza avventura e scienza, ragione e follia, regalandoci un magnifico romanzo di formazione". Ambientato nella Torino del XVIII secolo, narra le vicende di Giacomo, orfano mandato a bottega presso l'orologiaio Pietro Corvo, assieme al quale costruirà una macchina quanto meno improbabile, che costerà ai due una serie di guai...
Passando ai libri per adolescenti, due titoli molto interessanti si aggiudicano, rispettivamente, l'etichetta di MIGLIOR LIBRO OLTRE I 12 ANNI e MIGLIOR LIBRO OLTRE I 15 ANNI. "L'indimenticabile estate di Abilene Tucker" di Clare Vanderpool: una lettura "perfettamente estiva", "un'opera scintillante e divertente, coinvolgente e commovente, ariosa ed ammicante" (Walter Fochesato su "Andersen", settembre 2012). Abilene Tucker viene mandata dal padre a trascorrere le vacanze  in una sperduta cittadina del Kansas; lì si troverà coinvolta in una intricata indagine e l'estate, che all'inizio sembrava essere così noiosa, prenderà presto ben altra piega... Per "Quindici giorni senza testa" di Dave Cousins, la motivazione della giuria così recita: "per il ritmo perfetto e incalzante con cui, senza infingimenti e buonismi, si raccontano le disavventure, e le avventure, dei due fratelli Roach. Per la forza e l’abilità con la quale vengono ritratti i personaggi e gli ambienti del libro, in una rappresentazione ora acre ora delicata di un ambiente sociale degradato". Sì, degradato... perché c'è una madre alcolista che una sera sparisce lasciando a casa i suoi due figli, Laurence di 15 anni e Jay di 6, e c'è Laurence che dovrà prendersi cura del fratello minore e, al contempo, indagare sulla scomparsa della madre.
Premio AndersenLasciando il campo della narrativa in senso stretto, ci sono altre categorie del Premio Andersen sicuramente meritevoli di attenzione ed interesse. 
E' stato eletto MIGLIOR LIBRO DI DIVULGAZIONE "Mappe" di Aleksandra e Daniel Mizielinsk. Un atlante originale a dir poco, nelle cui cartine, attraverso disegni nitidi e semplici ed una grafica vintage, i due illustratori polacchi guidano grandi e piccini in un viaggio attraverso 42 paesi sparsi nei cinque continenti. Le 51 mappe non sono solamente "geografiche", ma anzi ricreano l'identità di ogni stato, dando grande risalto a flora e fauna, personaggi illustri, gastronomia, folklore. "Un libro ricco di fascino e di echi, capace di tenere assieme, in perfetto equilibrio, sogno, incanto e scoperta". Età di lettura da 7 anni. 
Il MIGLIOR LIBRO FATTO AD ARTE è a firma di Laurent Moreau, giovanissimo ma con già una brillante carriera alle spalle presso le più prestigiose cade editrici francesi, e si intitola "A che pensi?". Ognuno  infatti ha i suoi pensieri ("siano essi pesanti o leggeri") e Moreau - sia autore che illustratore di questo libro - ci mostra quelli di uomini, donne, anziani, bambini, frugando nelle loro teste. "Un catalogo di emozioni e sensazioni che ci permetterà di giocare con i nostri piccoli lettori, chiedendo loro di anticipare la risposta nascosta dietro alle finestre". (David Tolin su "Andersen", dicembre 2012) Età di lettura da 4 anni.  
La categoria di MIGLIOR ALBO ILLUSTRATO viene vinta da un grande nome dell'illustrazione contemporanea: Lane Smith. "Nonno verde" è "un viaggio incantevole e poetico" in cui, attraverso le forme scolpite nelle siepi e nelle piante, un bambino scopre e narra la vita del suo bisnonno giardiniere. Età di lettura da 3 anni.
Noi lettori sappiamo benissimo quanto conti una buona traduzione di un'opera straniera, ecco perché il Premio Andersen riconosce un premio anche alla MIGLIORE TRADUZIONE. Quest'anno la giuria ha premiato Chiara Belliti ("per aver saputo rendere con fervore e competenza, passione e misura un romanzo bellissimo ed emozionante ma di ben ardua versione") per la traduzione di "Rico, Oscar e il Ladro Ombra" di Andreas Steinhöfel. A Berlino c'è un misterioso ladro di bambini, sul quale Rico e Oscar indagano: diversissimi l'uno dall'altro sia per aspetto che per carattere, i due amici sono una chiara dimostrazione di come l'unione faccia la forza! Età di lettura da 10 anni.
Le ultime due categorie relative ai libri sono molto particolari, il MIGLIOR LIBRO MAI PREMIATO  ed il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA.
Il miglior libro mai premiato è "A caccia dell'orso" di Michael Rosen. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1989 e tradotto da Mondadori moltissimi anni dopo, è considerato un classico. Una famiglia parte alla ricerca di un orso, affronta molte e molte difficoltà e poi... è l'orso a trovare loro, mettendosi ad inseguirla! L'originalità del libro sta soprattutto nell'alternarsi di tavole in bianco e nero, dedicate ai problemi che la famiglia affronta senza paura, e a colori, le quali contengono solamente rumori onomatopeici... "Un invito perfetto a ripeterli, un'opera che non aspetta altro di essere letta ad alta voce". (Walter Fochesato su "Andersen", maggio 2013). Età di lettura da 3 anni. 
Il premio speciale della giuria va ad un libro di ben altro genere e destinato a tutt'altri lettori. "Le cronache di Harris Burdick" è una raccolta di racconti misteriosi ed enigmatici nata dalle penne dei più grandi scrittori americani tra cui Stephen King, Lois Lowry, Kate Di Camillo, magistralmente illustrata da Chris Van Allsburg (illustratore, tra l'altro, di "Polar Express"). Età di lettura da 9 anni.
Oltre ai libri, come già accennato, il Premio Andersen premia anche le persone e, più in generale, tutti coloro che hanno a che fare con il mondo della letteratura per l'infanzia. 
Emanuela Bussolati è stata premiata come MIGLIOR AUTRICE COMPLETA "per l’articolata, consapevole ed empatica competenza di creatrice di libri per l’infanzia: dall’individuazione di tematiche mai scontate alla progettazione e realizzazione compositiva complessiva. Per il continuo rinnovarsi di un coerente percorso di attenzione e ascolto dell’infanzia", mentre MIGLIOR ILLUSTRATRICE è Lucia Scudieri "per un percorso rigoroso e coerente contrassegnato da una inesauribile curiosità e desiderio di scoperta". 
Sono state, poi, premiate la MIGLIOR COLLANA DI NARRATIVA, "Collana Freeway" delle Edizioni Piemme, curata da Alice Fornasetti ("per un catalogo variegato che permette al lettore di accostarsi a generi diversi (...) e per una proposta equilibrata che valorizza autori affermati al pari di autori esordienti") e la MIGLIOR COLLANA DI DIVULGAZIONE, la consigliatissima "Collana Teste Toste" di Editoriale Scienza a firma di Federico Taddia ("per aver saputo offrire una proposta di divulgazione di qualità che, attraverso l'impostazione dialogica dell'intervista e un linguaggio accurato ma accessibile, si dimostra uno strumento di promozione della cultura scientifica vivace ed efficace. Per l'equilibrio sapiente con cui si dosano ironia, umorismo e approfodimento").
Ma non è tutto. Dal 2003, il Premio Andersen ha istituito dei nuovi riconoscimenti dedicati agli enti, alle biblioteche, alle librerie, alle associazioni culturali che si occupano di promuovere la cultura e la lettura. I protagonisti di questa edizione sono: Carla Ida Salviati, studiosa di letteratura per l'infanzia, "per l’intelligente e inesauribile attività svolta nel campo della promozione alla lettura vista anche come occasione costante di impegno civile a favore delle giovani generazioni"; Lara Albanese, laureata in fisica e autrice di numerosi libri per bambini a tema scientifico; la Biblioteca scolastica "Francesca Morvillo" dell'Istituto Comprensivo via San Biagio Platani di Roma "per la passione e la perseveranza con cui hanno saputo creare progetti importanti, coinvolgendo gli alunni, le loro famiglie ed il quartiere, ridando linfa ad un territorio complesso" (quello di Tor Bella Monaca); la Libreria Viale dei Ciliegi 17 di Rimini "per  l’entusiasta e ormai quasi decennale attività di promozione del libro e della lettura, contrassegnata dalla costante attenzione ai differenti bisogni dell’età evolutiva, dalla capacità di fare rete coinvolgendo il territorio e dal saper impulsare iniziative che vanno ben oltre la normale dimensione commerciale dei librai".

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Fonti: Premio Andersen

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