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Logo Premio CampielloIl Premio Campiello è giunto quest'anno alla sua 51esima edizione. Lo scorso 31 maggio è stata scelta la cinquina finalista, che vede in testa "L'ultimo ballo di Charlot" di Fabio Stassi, ed è stato assegnato il Premio Campiello Opera Prima al libro di esordio di Matteo Cellini "Cate, io". L'appuntamento con il vincitore del Premio Campiello 2013 è per il 7 settembre a Venezia, con la Cerimonia di Premiazione condotta da Neri Marcorè e Geppi Cucciari.

Il Premio Campiello è nato nell'ormai lontano 1962 come canale attraverso il quale gli industriali del Veneto intendevano offrire il proprio contributo alla promozione della lettura: una connessione senz'altro ben riuscita tra il mondo dell'impresa e quello della cultura, se si pensa che oggi il premio è considerato uno dei più importanti riconoscimenti del panorama editoriale italiano.
Il  Campiello deve il suo nome al tipico spazio della vita pubblica veneziana, luogo per eccellenza di incontro e scambio: un nome, quindi, che richiama le origini venete del premio, ma anche l'occasione di dialogo e confronto che il premio offre. Infatti, sin dall'origine, il meccanismo che porta alla sua assegnazione si è basato su due giurie, una tecnica ed una popolare. La Giuria dei Letterati si occupa di scegliere la cinquina finalista tra tutti i libri ammessi al dibattito (quest'anno 65), ma è poi la Giuria dei Lettori (chiamata anche "Giuria dei Trecento", perché tanti sono i lettori - di diversa età, sesso, provenienza, estrazione sociale -  che ogni anno vengono chiamati ad esprimere il proprio parere, sotto anonimato ed in piena libertà) a decretare il vincitore del Premio Campiello. Zuccato presenta i 5 libri finalisti al Campiello 2013
La Giuria dei Letterati, presieduta dallo psichiatra e psicologo Paolo Crepet, ha scelto la cinquina alla prima tornata di votazioni. Per questa 51esima edizione, la Selezione della Giuria vede "L'ultimo ballo di Charlot" di Fabio Stassi (Sellerio) in testa con otto voti. Seguono, tutti con sette voti, "La caduta" di Giovanni Cocco (Nutrimenti), "Geologia di un padre" di Valerio Magrelli (Einaudi), "Tentativi di botanica degli affetti" di Beatrice Masini (Bompiani) e "L'amore graffia il mondo" di Ugo Riccarelli (Mondadori).
Di certo nessuna tra queste opere di narrativa può dirsi banale. Proprio a partire da "L'ultimo ballo di Charlot", in cui Stassi ritrae un Charlie Chaplin inedito e sconosciuto: in una lettera appassionata al figlio, l'immortale Charlot si racconta e, attraverso la sua storia, racconta l'America di inizio Novecento ed il sogno americano. All'inverso, invece, in "Geologia di un padre", è l'autore che ripercorre e ricostruisce la vita del padre scomparso, partendo da appunti sparsi raccolti negli ultimi dieci anni. Sempre la tematica familiare la fa da padrone in "L'amore graffia il mondo". Signorina, nata negli Anni Venti da un capostazione ed una contadina, vuole fare la stilista ma deve fare i conti con la povertà, con la morale dell'epoca, con la guerra e poi anche con il destino... perché, quando conosce l'amore, deve ancora una volta accantonare i suoi sogni e se stessa, e dedicarsi con tutte le sue forze al figlio, nato gravemente malato. Della storia di una famiglia racconta "Tentativi di botanica degli affetti", romanzo scritto dalla traduttrice di Harry Potter ed ambientato in Lombardia nel 1820. Bianca Pietra, giovane acquerellista, viene reclutata da don Titta, famoso poeta, per immortalare il patrimonio botanico della sua tenuta; così entra a far parte di questa grande famiglia, che presto scoprirà nascondere un segreto... un segreto che, naturalmente, Bianca farà di tutto per svelare. Last but non least, "La caduta", romanzo d'esordio di Giovanni Cocco. Un libro molto particolare e difficilmente classificabile, che in questi giorni ha fatto molto parlare di sé anche per il fatto di aver trovato posto nella cinquina finalista, pur essendo pubblicato da una piccola casa editrice. Con un impianto narrativo ispirato alla Torah e al libro dell'Apocalisse, l'autore ripercorre gli avvenimenti principali avvenuti in Occidente nel primo decennio di questo nuovo millennio: la crisi economica, il terrorismo, la criminalità, le stragi, i disastri naturali.
Ma lo scorso 31 maggio la giuria tecnica non si è occupata solamente della selezione dei cinque finalisti. E' stato, infatti, assegnato il Premio Campiello Opera Prima, un riconoscimento istituito nel 2004 e conferito al romanzo di un autore esordiente. Il vincitore è "Cate, io" di Matteo Cellini, giovane insegnante di lettere al debutto con Fazi editore. "Cate, io" racconta un'adolescenza difficile attraverso lo sguardo di chi la vive giorno dopo giorno: Caterina, soprannominata "Cate-ciccia" per via della sua obesità. Per la giuria si tratta di una <<opera di forte maturità e di elegante felicità stilistica>>, nella quale <<il racconto si sviluppa nel segno d'una tenera, amabile, sorridente autoironia proprio grazie allo spirito combattivo di Cate>>.
Sabato 7 settembre, nella splendida cornice del Gran Teatro La Fenice di Venezia si svolgerà la Cerimonia di Premiazione, che sarà trasmessa in diretta TV su Rai5 dalle ore 20.00 ed in differita su Rai3. Al posto di Bruno Vespa, saranno Neri Marcorè e Geppi Cucciari i conduttori di questa serata finale: una ventata di aria fresca che sancisce il "restyling" che il Premio Campiello ha voluto compiere quest'anno, partendo anche da un nuovo logo. Un evento che ha voluto e saputo rinnovarsi e "svecchiarsi", e che punta in particolar modo ai giovani: <<Un mondo, quello dei giovani, nei confronti dei quali serve sempre più attenzione e al quale crediamo moltissimo>>. Questa attenzione è già stata dimostrata con la promozione ed organizzazione del Campiello Giovani, un concorso letterario dedicato ai ragazzi tra i 15 e i 22 anni, nato in sordina ma che sta conquistando sempre più spazio. Il vincitore del Campiello Giovani verrà pure annunciato il 7 settembre, nel corso della conferenza stampa di presentazione della serata finale.
Nel frattempo, l'estate sarà ricca di eventi ed appuntamenti con gli autori, non solo in Veneto ma anche nel resto d'Italia: Milano, Assisi, Roma, Pescara, Palermo e molte altre città. E intanto, come d'abitudine, si è già scatenato il "Toto-Premio", che vede vincitore assoluto proprio Stassi...

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Fonti: Premio Campiello, IBS

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