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Al Ninfeo di Villa Giulia a Roma giovedì 4 luglio è stato proclamato il vincitore della 67esima edizione del Premio Strega. Niente sorprese e niente competizione all'ultimo voto: ha vinto il super favorito Walter Siti con Resistere non serve a niente, in vantaggio di quasi novanta preferenze rispetto al secondo classificato, Alessandro Perissinotto.

Walter Siti, vincitore della 67esima edizione del Premio StregaChe Walter Siti avrebbe vinto il Premio Strega 2013, nonostante fosse il secondo della cinquina finalista, lo si sapeva già. Che sia stato per accordi tra case editrici, come si vociferava, o perché effettivamente il suo libro, a parere dei 460 giurati, fosse il migliore tra quelli in gara, non è - ovviamente - dato sapere. Fatto sta che, dopo la mezzanotte del 4 luglio, Alessandro Piperno, vincitore della passata edizione, e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, hanno proclamato vincitore proprio lui.
Da molti anni ormai non si assisteva ad una vittoria così netta, anche se all'inizio sembrava configurarsi un testa a testa tra Perissinotto e Siti: ma il distacco tra i voti conquistati da quest'ultimo rispetto agli altri finalisti parla da solo. Su 460 aventi diritto hanno votato in 412: tra questi, 165 sono i voti andati a Siti, seguito da Alessandro Perissinotto con Le colpe dei padri con 78 voti; terzo, per un solo voto, Paolo Di Paolo con Mandami tanta vita; buono anche il risultato di Romana Petri con Figli dello stesso padre (63 voti), mentre si aggiudica 26 voti Simona Sparaco con Nessuno sa di noi. Proprio la Sparaco aveva dichiarato, in attesa della serata finale, che per lei l'importante era <non arrivare ultima>, ma la giovane autrice potrà ben consolarsi pensando che, tra i cinque libri finalisti, il suo è quello che ha venduto di più: 70.000 copie in pochi mesi, mentre il libro di Siti, uscito un anno fa, "solamente" 40.000.
Walter Siti, nato a Modena nel 1947, docente universitario in pensione, ha pubblicato volumi di critica letteraria e saggi su poesia e letteratura, oltre ad aver curato le opere complete di Pasolini per la collana "I Meridiani" di Mondadori. Ormai dedito completamente alla sua attività di scrittore, nei suoi romanzi ha vivisezionato i sentimenti umani ed ha raccontato in particolare l'omosessualità, tematica questa che lo ha accompagnato sin dal suo esordio con Scuola di nudo nel 1994 e fino ad Autopsia dell'ossessione (2010). In Resistere non serve a niente Siti, invece, racconta della zona grigia tra finanza e criminalità e ci presenta un giocoliere della finanza, riguardo al quale afferma: <Ho fatto una scommessa. Ho pensato un personaggio che fa cose molte brutte ma ho cercato di renderlo simpatico>.
La sua reazione alla vittoria è stata sobria. Dopo aver bevuto dalla bottiglia magnum di Liquore Strega, come da tradizione, ha dichiarato semplicemente: <Non dedico il premio a nessuno in particolare. Ci sono persone a cui tengo e spero il libro sia stato scritto per loro>.
Nel frattempo, ha raccontato che, al momento, sta lavorando al suo prossimo libro: <una sorta di diario, più personale che collettivo>, che verrà pubblicato l'anno prossimo e si intitolerà Exit Strategy, perché <riguarda una via d'uscita da una strategica ossessione che mi ha accompagnato per trent'anni>.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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