Agosto è, per antonomasia, il mese delle vacanze. Il Libro del Mese del Club del Libro, "L'arte di viaggiare" di Alain de Botton, è di sicuro la lettura adatta da gustarsi sotto l'ombrellone così come nella frescura di montagna. Una lettura consigliata a tutti gli amanti del viaggio in generale. Il romanzo di de Botton trova la sua ideale colonna sonora nell'album "Californication" dei Red Hot Chili Peppers che, oltre a contenere alcune tracce a tema viaggio, ha un sound che non può non far pensare ad un coast-to-coast in automobile, con la musica a tutto volume...

Copertina dell'album "Californication" dei Red Hot Chili PeppersE' proprio questo sound irresistibile che ha fatto sì che "Californication" (1999) diventasse il maggiore successo del gruppo americano, vendendo oltre 16 milioni di copie in tutto il mondo e venendo inserito nella classifica dei 500 migliori album di sempre dalla rivista Rolling Stone. I Red Hot Chili Peppers sono nati nel 1983 a Los Angeles e, in questi trent'anni, hanno cambiato innumerevoli volte i componenti della band ed hanno saputo sempre rinnovarsi anche musicalmente. Infatti, agli esordi lo stile del gruppo è marcatamente funky e rock, con qualche influenza hip hop: basti pensare a "Blood Sugar Sex Magik" (1991), primo grande successo della band, grazie all'omonimo singolo e a "Give It Away". 
"Californication" apre una nuova strada, più melodica ed orecchiabile, che non ha risparmiato critiche al gruppo, accusato dai suoi fan della prima ora di aver perso il mordente e votarsi alla musica pop commerciale. Ma i Red Hot, in questa versione più soft, sono riusciti a conquistare schiere di nuovi ammiratori, soprattutto tra i giovanissimi, e, sicuri di questo cambiamento di direzione, sono addirittura arrivati ad inserire il pianoforte nell'organico strumentale del loro ultimo album "I'm With You" (2011).
"Californication" è il settimo album della band, qui al completo nella sua migliore formazione: Anthony Kiedis (voce), John Frusciante (chitarra), Flea (basso), Chad Smith (batteria). "Californication" fonde le parole "California" e "fornication", ad indicare l'egemonia della cultura americana, soprattutto nei suoi lati negativi, nel mondo. L'omonimo singolo non è stato il solo, però, a trainare il successo dell'intero album. Oltre ad "Otherside" (brano autobiografico che racconta della dipendenza da eroina), hanno contribuito in particolare "Around The World", "Scar Tissue" e "Road Trippin", tutte canzoni che, in un modo o nell'altro, affrontano il tema del viaggio.
"Around the world" è l'unico brano dell'album che riprende le sonorità funk dei primi tempi; composta da Kiedis ispirandosi al film "La vita è bella" di Roberto Benigni, racconta di un immaginario viaggio intorno al mondo.
"Scar Tissue", al contrario, è il brano che meglio caratterizza la svolta musicale dei Red Hot. In questa ballata melodica, viene celebrata la "rinascita" del gruppo, grazie al rientro di John Frusciante dopo un difficile percorso di disintossicazione dalla droga. Nel videoclip del brano il viaggio è metafora della vita: i quattro sono tutti feriti e incerottati e percorrono, su di un'auto arrugginita (guidata non a caso da John Frusciante), una strada lungo il deserto, ma sono rilassati proprio perché, probabilmente, il peggio è passato... "Scar Tissue" ha vinto un Grammy come "Best Rock Song" nel 2000.
"Road Trippin" è una canzone ancora diversa, a dimostrazione della poliedricità musicale dei Red Hot: si tratta di un brano in acustico, con qualche riempimento orchestrale. Qui ciò che in "Scar Tissue" era implicito e lasciato alle metafore, diventa esplicito: "Road Trippin" racconta, infatti, del viaggio in auto nel Big Sur fatto da Kiedis, Flea e John Frusciante, dopo il ritorno di quest'ultimo nel gruppo.

(articolo a cura di Sergio Gelsomino)

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