Dopo la magnifica esperienza datata 29-30 settembre 2012, grazie alla quale gli iscritti del nostro Club poterono finalmente conoscersi di persona nell'affascinante cornice del capoluogo toscano, quest'anno il secondo raduno nazionale del Club del Libro si è svolto nella bella Bologna, nel weekend dal 28 al 29 settembre. Di seguito un breve riassunto della due giorni bolognese.

Torre degli Asinelli - Bologna28 settembre 2013

10.30 – Incontro a Bologna Centrale

L'incontro è avvenuto alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale: io e Giovanni dall'Umbria; Emiliano dal Lazio; Guido e Sara dalla Toscana; Carla e Andrea dalla Lombardia. In pratica un gruppo di amici che si salutava come se dall'ultimo weekend insieme fosse passata una sola settimana invece che un anno. Una sensazione di amicizia e voglia di stare insieme che ha caratterizzato l'intero raduno.
Il primo impatto con Bologna è stato fantastico: siamo stati accolti da una città piena di vita e di arte. Il meteo non tanto favorevole non ci ha scoraggiati e siamo partiti subito alla volta del nostro albergo, nella zona di Porta San Felice, per poter finalmente iniziare ufficialmente il secondo raduno nazionale del Club del Libro.

11.30 – Il "Giallo" in Piazza Maggiore

Passeggiare per il centro di Bologna è stato emozionante. L'imponente Nettuno al centro di Piazza Maggiore ci ha accolti insieme a una moltitudine di altri turisti; i palazzi intorno alla piazza ci hanno fatto fare un primo salto nella storia. Ci siamo diretti verso il Palazzo Comunale e siamo entrati nel cortile, dove abbiamo applaudito una coppia di neosposini freschi di nozze che festeggiavano l'evento con i loro cari.
E' stato lì che l'abbiamo sentito. "Giallo! Giallo! Mi dà una mano?" Impauriti, sconvolti... forse solo curiosi ci siamo voltati tutti a guardare cosa succedeva. Ebbene: il nostro Emiliano, che per l'occasione aveva scelto di indossare una vistosa t-shirt color del sole, aveva attirato l'attenzione di un'anziana signora bisognosa d'aiuto. Ovviamente Emiliano ha spiegato alla signora come utilizzare il cellulare che le creava difficoltà... ma evidentemente nemmeno tanto bene, se poi la donna è stata costretta a rincorrerci per tutto il cortile per chiedere al "Giallo" di spiegarle di nuovo quello di cui aveva bisogno.
Nell'ilarità generale, abbiamo quindi deciso di visitare il Duomo. La chiesa all'esterno non dà la stessa sensazione di imponenza che invece si percepisce una volta entrati. Gli interni, sulla tonalità del rosa salmone, ispirano solennità e grazia. Una meridiana del XVII secolo, un affresco dell'Aldilà cattolico (Paradiso e Inferno, con un Diavolo dall'aspetto terrificante) e la tomba di Elisa Bonaparte, una delle sorelle di Napoleone sono stati gli elementi che hanno attirato di più la nostra attenzione. All'uscita, tuttavia, erano già quasi le 14.00 e quindi abbiamo deciso di andare a pranzo.

15.00 – Mangiare e digerire nel giro di un'ora

In una città italiana famosa anche e non solo per la buona cucina, il Club è riuscito a beccare un ristorante napoletano. Mentre noi gustavamo comunque delle ottime tagliatelle al ragù e dei buonissimi tortellini, Emiliano ha chiesto al cameriere una tipicamente bolognese "pizza Margherita"... e la città si è vendicata pochi minuti dopo, quando abbiamo deciso di scalare i quasi cento metri della Torre degli Asinelli.
Scalino dopo scalino, più salivamo verso la cima più rallentavamo affaticati la nostra impresa. Però ne è indiscutibilmente valsa la pena: la maestosità di Bologna vista da quell'altezza ci ha fatto dimenticare all'istante lo sforzo impiegato per arrivarci e il pensiero della leggera pendenza della torre che all'inizio, quand'eravamo in strada, un po' ci aveva preoccupati.

17.00 – La scelta del Libro Itinerante

Nella cornice di un caffè letterario in Palazzo Caracci Fava, il Club ha discusso del lavoro svolto finora, dei libri che si stanno leggendo ultimamente, delle idee e delle prospettive per il futuro e della nuova iniziativa del Libro Itinerante da scegliere durante il ritrovo.
Ognuno di noi ha proposto dei titoli e il processo di scelta per eliminazione ha visto protagoniste in collegamento telefonico anche Elisa (ziaBetty) dalla Germania e Katya dalla Sicilia, due colonne del nostro Club. La scelta è caduta su L'isola di Arturo, di Elsa Morante. Abbiamo deciso che l'avremmo comprato il giorno seguente e abbiamo dedicato il resto del sabato a rilassarci in compagnia, cenando in un ristorante in zona centro e rientrando in albergo mentre su Bologna iniziava a cadere una leggera pioggerellina nemmeno tanto fastidiosa.

Statua del Nettuno - Bologna29 settembre 2013

11.00 – Il diluvio

Il mattino seguente, dopo aver fatto colazione tutti insieme nell'accogliente bar dell'albergo che avevamo prenotato per il nostro ritrovo, siamo usciti per il nostro secondo giorno bolognese. Quella che solo la sera prima avevamo classificato come un'innocua pioggerella di fine settembre, il giorno dopo si era trasformata in un vero e proprio diluvio. Fortunatamente la città dei portici ci ha protetto nella maggior parte del tragitto da Porta San Felice al centro, ma ciononostante abbiamo dovuto correre ai ripari e procurarci comunque un ombrello. Favolosa la scena che ha visto Giovanni distruggere il suo nuovo ombrello esattamente 10 secondi dopo il pagamento. Incauto acquisto? Non lo sappiamo. Fatto sta che la commessa, vedendo tutta la scena, non ha potuto trattenere le risate e ha cambiato l'ombrello al povero Giovanni rientrato affranto nel negozio con un pezzo dell'ombrello in una mano, e l'altro pezzo nell'altra.
In tarda mattinata siamo così tornati in Piazza Maggiore e questa volta la nostra destinazione era il museo del Palazzo Comunale. Le numerose sale custodiscono opere di pregio: statue, dipinti, arredi di diverse epoche. Di particolare impatto la sala finale del percorso di visita, con dipinti sulle pareti e sul soffitto che rievocano un giardino e con una statua di Apollo proprio al centro della stanza.
Poiché ai visitatori era concessa la possibilità di scattare delle foto senza flash, uno dei custodi si è avvicinato a me durante la visita chiedendomise quella che avessi in mano fosse una macchina fotografica digitale. Alla mia risposta affermativa, l'uomo ha detto: "Mi segua." Lì mi sono preoccupato. Il custode ha aggiunto: "Seguitemi tutti."
Colmi d'ansia, sicuri di aver frainteso la frase del bigliettaio "E' possibile scattare foto senza flash", abbiamo seguito impauriti il custode, il quale si è avvicinato ad una delle finestre, l'ha spalancata e ci ha detto: "Dovete fare una foto da questa finestra: c'è davvero una bella vista!" Ed era vero: la finestra si affacciava direttamente su Piazza Maggiore, con la statua del Nettuno di fronte in una visuale pienamente centrale. Per un attimo abbiamo avuto il timore che ci volesse defenestrare ma invece è stato carino e l'episodio è stato divertente.

14.00 – I saluti

Il momento dei saluti è arrivato dopo un meraviglioso pranzo a base di crescentine, tigelle e prosciutto crudo San Daniel. L'ottima gastronomia locale è stata una costante dell'intero ritrovo!
Una volta arrivati alla stazione di Bologna Centrale la notizia che le pessime condizioni meteorologiche avevano messo in difficoltà la circolazione ferroviaria nazionale ci ha fatto leggermente preoccupare. Tuttavia non ci sono stati problemi e abbiamo anzi avuto il tempo di salutarci promettendoci che ci saremmo rivisti il prossimo anno per il nuovo raduno nazionale del Club del Libro.

(articolo a cura di Francesco Gioia)

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria del Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail