Non c'è giorno più adatto di questo per iniziare la lettura del nuovo lavoro di Francesco Trento: La guerra non era finita (Laterza). Una pagina di storia viene voltata con la Liberazione d'Italia: finisce la Seconda guerra mondiale, finisce l'occupazione nazista, finisce il ventennio fascista. Ma, pochi mesi dopo, un gruppo di partigiani riprende in mano le armi...

Copertina del libro "La guerra non era finita" di Francesco TrentoFrancesco Trento, classe 1972, scrittore e sceneggiatore, nel suo ultimo libro racconta della formazione e delle vicissitudini della Volante Rossa.

Nell'estate del 1945, un gruppo di partigiani e proletari comunisti tra i 14 e i 20 anni, guidati dal "tenente Alvaro" (al secolo Giulio Poggio, comandante della 118esima Brigata Garibaldi), costituisce, nell'hinterland milanese, un'organizzazione paramilitare: la guerra non è finita – o, almeno, lo è solo formalmente – e bisogna imbracciare nuovamente le armi. Occorre farsi trovare pronti a qualsiasi evenienza, occorre lottare senza tregua contro la proliferazione e gli attacchi di gruppi neofascisti, occorre fare giustizia per ciò che è stato. La Volante Rossa compirà infatti azioni – attentati ed omicidi – nei confronti di repubblichini e fascisti non condannati dalla "giustizia ufficiale". Dopo quattro anni di attività, nel 1949, cessa la sua attività, quando i suoi componenti vengono arrestati o fuggono all'estero: disconosciuti ufficialmente dal Pci, diventati ormai leggenda.

Il revisionismo incalzante degli ultimi tempi sembra proseguire nella definizione sbrigativa dei volantisti come terroristi ed assassini, distogliendo ancora una volta l'attenzione da ciò che hanno significato per l'Italia la Seconda guerra mondiale, l'occupazione nazista, il ventennio fascista; facendo finta che l'antifascismo sia esclusivamente ideologia politica; non riconoscendo il valore di chi aveva lottato prima, e non si è fermato neppure dopo.

Francesco Trento ricostruisce la storia della Volante Rossa e dei suoi componenti attraverso fonti archivistiche, conversazioni inedite con testimoni, materiale processuale, ma soprattutto ricostruisce il contesto storico e politico di un periodo in cui davvero "la guerra non era finita".

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria del Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail