Simona Baldelli, già finalista al Premio Calvino 2012 e vincitrice del Premio John Fante Opera Prima 2013 con il suo Evelina e le fate, è tornata in libreria lo scorso 9 aprile con Il tempo bambino (Giunti Editore): un romanzo intenso e potente, alle prese con il delicato tema dell’infanzia.

Copertina del libro "Il tempo bambino" di Simona BaldelliIl tempo bambino, pubblicato da Giunti Editore appena tre settimane fa, è un romanzo senz'ombra di dubbio complesso: complesso per la tematica affrontata, complesso per il singolare stile narrativo dell'autrice.

Il protagonista è un orologiaio che ha iniziato ad accorciarsi di statura, ha un disturbo cardiaco ed una personalità che ancora risente di un passato buio e di una madre meschina. Non si scopre il suo vero nome ma, ad un certo punto, viene soprannominato Mr. Giovedì, perché è proprio un giovedì che la sua vita cambia: scopre il "tempo bambino", un tempo che ha alternanze diverse per ognuno, e lì incontra la Regina, undicenne smaniosa di crescere e che si tinge le unghie dei piedi.

Mr. Giovedì da un lato non ha mai avuto un'infanzia, dall'altro è come se fosse rimasto bambino: la sua vulnerabilità, la sua disarmante ingenuità, la solitudine in cui annega, non possono non far provare nei suoi confronti, in fondo, una certa dose di tenerezza.

In un'atmosfera onirica, in cui si incrociano memorie, fantasmi e desideri, Mr. Giovedì vorrebbe aggiustare il suo passato ed il suo futuro così come fa con gli orologi antichi, e lancia forte il suo urlo disperato: "Io voglio essere felice".

Le vicende di Mr. Giovedì e la sua psiche distorta – resi perfettamente dal profondo scavo psicologico e dalla narrazione che segue il suo punto di vista – portano ad una riflessione importante sull'infanzia, in special modo su quella infanzia che, per alcuni piccoli, è un buco nero da cui è difficile uscire per il resto della vita.

Ad una lettura superficiale, Il tempo bambino è la storia di un pedofilo ma in verità, tra le righe, c'è molto di più. È la Baldelli stessa ad affermare, in un'intervista per RaiEdu Letteratura: «Il tema della pedofilia è quello che io pensavo di voler trattare all'inizio. Il mio personaggio ha 43 anni e prova un'attrazione particolare nei confronti delle bambine. Ma, mentre scrivevo, ha iniziato a raccontarmi di altro, attraverso i suoi occhi [...]: ho visto le bambine esattamente come le vede lui ed ho visto un mondo femminile, a partire dall'infanzia, che pensa di avere una sua ragione d'essere solo nell'apparire. [...] Ho scoperto un'infanzia molto fragile, molto spaventata, molto sola. Un'infanzia sempre meno capace di essere infantile.»

Simona Baldelli

Un grido d'allarme si nasconde, dunque, in questo romanzo che racconta "l'infanzia negata e quella sognata". Un romanzo che racconta una storia struggente e dolorosa – non solo per il protagonista ma anche per il lettore, che vi si immedesima totalmente.

La Baldelli, dopo il successo di pubblico e critica di Evelina e le fate, si conferma, con Il tempo bambino, una scrittrice talentuosa, una voce unica nell’attuale panorama letterario italiano.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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