Con il Libro del Mese di Aprile 2014, Il muro invisibile, Harry Bernstein ci racconta di sé e di come, durante la sua difficile infanzia, “di buon mattino, quando era ancora buio, si udiva la gente che andava a lavorare in quelle fabbriche, battendo gli zoccoli ferrati sull’acciottolato con un suono e un ritmo che avevano l’andamento di una sinfonia”. Quando la sua famiglia si trasferisce in America subito dopo la Prima guerra mondiale, non immagina che ad accoglierlo nel Nuovo Continente ci sarà tutta un'altra musica: lo swing.

Luis ArmstrongIl termine swing deriva dal verbo to swing che significa "dondolare, oscillare". La caratteristica principale dello swing è, infatti, quell'effetto di "dondolio" prodotto dalla continua spinta in avanti del ritmo. Nato negli anni Venti negli Stati Uniti come elemento fondamentale del jazz, si evolve poi a genere musicale.

Lo swing si sviluppa parallelamente a New York e a Kansas City, città nelle quali nascono grandi orchestre come quelle, rispettivamente, di Duke Ellington e Count Basie: mentre lo swing di Kansas City è in larghissima parte ispirato al blues, lo swing newyorkese presenta qualche analogia addirittura con la musica sinfonica.

Nelle orchestre così come nelle big band (costituite generalmente da 15-20 elementi), si affermano i solisti, a cui spettano improvvisazioni sempre più ardite ed il cui maggiore esponente è Louis Armstrong.

Louis Armstrong - S.O.L. Blues

Swing era panoramaSe inizialmente lo swing "apparteneva" ai musicisti neri, ben presto sono i musicisti bianchi a farlo  loro e a portarlo in auge, rendendolo il genere di maggiore successo radiofonico in America nel periodo del Secondo conflitto mondiale. In quegli stessi anni, Alberto Rebagliati ed il Trio Lescano portano lo swing in Italia.

Trio Lescano - Tulipan

Dopo la guerra, si conclude la Swing Era, l'era delle big band: le formazioni sono ridotte notevolmente, arrivando anche a gruppi di tre o quattro persone.

Tra gli anni Novanta e gli anni Duemila si assiste però ad una riscoperta dello swing, che prende il nome di Swing revival (anche conosciuto come "retro swing"). Gli Squirrel Nut Zippers hanno, ad esempio, reinventato lo swing fondendolo con blues, gipsy jazz, rock ed altro ancora, creando un mix esplosivo ed inconfondibile.

Squirrel Nut Zippers - Hell

Squirrel Nut Zippers - Put a lid on it

(articolo a cura di Sergio Gelsomino)

Se vuoi collaborare con la Rubrica Letteraria del Club del Libro, segnalarci iniziative interessanti o semplicemente comunicare con noi, scrivici a:

Mail