Dal 15 al 18 maggio si terrà a Bologna la seconda edizione del Festival dei lettori. Un'iniziativa particolare e "diversa", che vede i lettori diventare, da semplici spettatori, protagonisti attivi di un evento letterario e trasformarsi in organizzatori, critici, esperti e relatori.

Festival dei Lettori - Bologna 2014Il Festival dei lettori ha ricevuto, lo scorso anno, il Premio Gutenberg, attribuito alle migliori iniziative di promozione del libro e della lettura.
L'idea è, in effetti, innovativa e non può, non deve passare inosservata. Sono direttamente i Gruppi di Lettura pubblici e privati (bolognesi e non solo) a scegliere gli autori da invitare e, poi, ad intervistarli: il lettore almeno stavolta, quindi, non va ad assistere, come mille altri, ad una presentazione, ma ne diventa parte integrante ed anzi decisiva.
L'esperienza di un Gruppo di Lettura è già interessante di per sé e noi, come primo grande club del libro on-line che si impegna attivamente anche per la creazione di club del libro tradizionali nel territorio, non possiamo non consigliarla caldamente ad ogni lettore: l'arricchimento che una lettura "collettiva" può dare è impagabile.
Il fatto che attraverso i Gruppi di Lettura, oltre che diventare lettori maggiormente attenti e consapevoli, si riescano ad ideare progetti come questo – in sinergia con biblioteche, enti ed associazioni – è l'ulteriore dimostrazione di quanto i lettori siano pieni di "voglia di fare", di diffondere il piacere della lettura, di mettersi in gioco.
La seconda edizione del Festival dei lettori prevede un fitto calendario a cui possono partecipare tutti, fino ad esaurimento posti. Quasi una ventina gli incontri con gli autori sparsi per le biblioteche, soprattutto nella giornata di sabato 17 maggio: Eraldo Baldini, Stefania Bertola, Susanna Bissoli, Pino Cacucci, Paolo Cognetti, Marcello Fois ed altri ancora. Ma non solo: il programma prevede una tavola rotonda con Maria Chiara Bettazzi (editor Giunti) dal significativo titolo "Le storie che leggiamo e che vorremmo leggere" e ben tre workshop: due dedicati ai gruppi di lettura ("Seminare e coltivare Gruppi di Lettura" e "Leggere Junior", dedicato ai gruppi di lettura giovanile) e il curioso "Leggere in luoghi difficili".
Finalmente un festival che non celebra gli autori, che non è dedicato all'editoria, ma fatto da e per l' "anello finale" della catena, quello fondamentale: il lettore. D'altronde, si può immaginare il mondo della lettura senza lettori?

Per ulteriori informazioni sul Festival dei lettori, visitate il sito ufficiale!

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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