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Il Premio Calvino, rivolto agli autori emergenti, ed il Premio Andersen, dedicato all'editoria per l'infanzia, hanno svelato entrambi i nomi dei propri vincitori. Il 23 maggio presso il Circolo dei Lettori di Torino si è conclusa la 27sima edizione del Premio Calvino, il giorno successivo al Museo Luzzati di Genova la 33sima del Premio Andersen. Entrambi i premi letterari sanno sempre distinguersi in qualità: non resta che aspettare, trepidanti, che i finalisti del Calvino vengano pubblicati e, nel frattempo, far scoprire ai nostri piccoli chicche imperdibili dell'ultimo anno!

Premio Italo CalvinoIl Premio Italo Calvino nasce nel 1985 – subito dopo la morte dello scrittore – a Torino, per volontà di un gruppo di suoi estimatori ed amici. Il Premio è finalizzato a far emergere gli scrittori esordienti, di modo che possano essere avvicinati con facilità alle case editrici ed essere presentati poi al pubblico.
La giura di quest'anno, composta da Antonia Arslan, Concita De Gregorio, Paolo Di Paolo, Barbara Lanati, Tommaso Pincio, ha decretato vincitore, tra nove finalisti, L’Amalassunta di Pier Franco Brandimarte: «un testo in elegante e acrobatico equilibrio tra finzione e saggio» che ricostruisce «con scrittura impeccabile e compatta, la vicenda umana e artistica del pittore Osvaldo Licini compenetrandola, in studiata sinergia, con la vicenda esistenziale del narratore»: «una storia “ai margini” che ci interroga sulla precarietà della memoria e sulla misteriosa eclissi degli individui dalla storia collettiva».
Una menzione speciale della Giuria è andata al lavoro di Simone Giorgi, L’ultima famiglia felice, «drammaturgia di una famiglia italiana middle class», in cui l'autore fa sfoggio di «immaginazione cinematografica», ma soprattutto di «una scrittura in superficie semplice, dietro cui si cela una mano di chirurgica esattezza».
La circostanza di Francesco Di Salvia si è pure meritato una menzione della Giuria «per l'ambizione che vi traluce di costruire il grande romanzo italiano»: si tratta, infatti, di «un ampio affresco della storia italiana dalla Resistenza all'inizio del nuovo millennio» in cui si intrecciano «storia politica e storia di un’imprenditoria famigliare, personaggi d’invenzione e sorprendenti cammei di "grandi" uomini».

Premio Andersen XXXIII edizione

Di tutt'altro contenuto è invece il Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano assegnato alle più belle letture per ragazzi. Nato nel 1982 da un'idea di Gualtiero Schiaffino e promosso dalla rivista Andersen, ha lo scopo di dare attenzione alle produzioni più innovative e originali dell'editoria per l'infanzia.

Formavano la Giuria del Premio Andersen 2014 la direzione della rivista Andersen – Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda –, Gianna Vitali, fondatrice della Libreria dei Ragazzi di Milano, Pino Boero, docente di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Genova e, nell'ultima fase delle selezioni, da Anna Parola della Libreria dei Ragazzi di Torino, Caterina Ramonda del blog Le Letture di Biblioragazzi, e dallo staff redazionale di Andersen.
Le categorie di premiazione sono molte, e suddivise per fasce d’età: libri 0/6, libri 6/9, libri 9/12, libri oltre i 12 anni, libri oltre i 15 anni, albi illustratiti, narrativa e divulgazione, oltre ad essere previsti riconoscimenti ad autori ed illustratori per la loro produzione complessiva. Alla fine, però, tutte le categorie concorrono ad un premio più grande - in memoria proprio di Gualtiero Schiaffino -: il Super Premio Andersen.
Quest’anno è stato assegnato, per la prima volta, anche un premio alla migliore libreria per ragazzi: la Libreria Cuccumeo di Firenze. Il premio, intitolato a Roberto Denti (1924-2013), fondatore della storica Libreria dei Ragazzi di Milano e da sempre parte attiva nella giuria dell’Andersen insieme alla moglie Gianna Vitali, è promosso dall’Associazione Italiana Editori e da Andersen.

I vincitori del Premio Andersen 2014 sono:

Miglior scrittore - Fabrizio Silei: «per una produzione ampia e capace di muoversi con disinvoltura e ricchezza fra registri narrativi diversi: dall’umorismo alla misura breve del racconto per i più piccoli, dall’albo illustrato al romanzo per adolescenti, dal progetto creativo ad un forte impegno civile». 

Miglior illustratore - Desideria Guicciardini: «per il coerente e ininterrotto valore della propria opera.Per una colta e attenta sensibilità figurativa capace, in ogni occasione, di entrare in forte rapporto con il testo. Per la vivida, intensa e struggente bellezza di alcune delle sue opere più recenti».

Miglior libro 0/6 anni - Benjamin Chaud, Una canzone da orsi, Franco Cosimo Panini: «una piccola storia dai molti echi, dolce e incantevole ma aperta all’avventura e alla scoperta di sé».

Miglior libro 6/9 anni - Kenneth Steven e Øyvind Torseter, Perché il cane ha il naso bagnato?, Electa Kids: «per la capacità di ritornare, in modi assolutamente nuovi, sul tema dell’arca di Noè, saldandolo assieme con suggestioni che vanno dal mito alle “Storie proprio così” di Kipling».

Miglior libro 9/12 anni - Luigi Ballerini e Sara Benecino, La Signorina Euforbia, Edizioni San Paolo: «per aver saputo raccontare uno spaccato di adolescenza ritraendone sapientemente dinamiche e sentimenti. Per l’abilità narrativa con cui l’autore riesce a intessere una trama scorrevole e divertente, capace di affiancare ai tempi comici l’occasione per riflessioni più profonde».

Miglior libro oltre i 12 anni - Sally Gardner, Il pianeta di Standish, Feltrinelli Kids: «per la proposta di una storia di grande intensità, in grado di offrire spazio al potere dell’immaginazione e ai temi della diversità e dell’accettazione. Per lo struggente ritratto di un’adolescenza in lotta, in un romanzo di formazione che dosa magistralmente avventura e indagine introspettiva».

Miglior libro oltre i 15 anni - Annalisa Strada, Una sottile linea rosa, Giunti: «per una storia che, con competenza e profonda sensibilità e delicatezza, affronta il tema delle scelte e degli affetti, soffermandosi coraggiosamente sulle dinamiche emotive intorno a una maternità inattesa. Per la capacità di riportare sulla pagina un linguaggio adolescente, senza forzature».

Miglior libro di divulgazione - Isabel Minhós Martins e Bernardo Carvalho, Andirivieni, La Nuova Frontiera Junior: «per un libro fortemente insolito capace di offrirci, assieme, un’ardita sintesi sulla evoluzione dell’uomo, un risentito approccio ecologico e una sorta di elogio della lentezza. Per la non comune forza grafica e la suadente, vivissima bellezza di immagini calde ed eleganti».

Miglior libro fatto ad arte - Paul Éluard, versione ital. di Franco Fortini realizzato da Anouck Boisrobert e Louis Rigaud, Libertà, Gallucci: «per aver saputo riproporre in modo nuovo una magnifica poesia dal forte e immutato valore lirico e civile».

Miglior albo illustrato - Alessandro Sanna, Fiume lento. Un viaggio lungo il Po, Rizzoli: «per averci regalato, fra evocazione e rappresentazione, fra storia e natura, un ritratto vivido ed emozionante del fiume e delle sue storie. Per un’opera commossa e commovente».

Miglior libro mai premiato - Frank Asch e Mark Alan Stamaty, Giallo giallo, Orecchio Acerbo: «per averci restituito un albo apparso nel 1971 e perfetta, mirabile interpretazione di un’epoca, delle sue speranze e tensioni. Per disegni coraggiosamente inconsueti e sorprendenti, accompagnati da una grafica attenta ai ritmi del racconto. Per offrirsi gioiosamente al gioco e a fertili processi di identificazione».

Miglior libro a fumetti - Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Cattive ragazze, Sinnos: «per un libro che coniuga perfettamente la struttura narrativa del fumetto con i registri della biografia. Per una narrazione che, scegliendo di raccontare un universo femminile, va oltre stereotipi e questioni di genere e, con un approccio accattivante e incisivo, invita alla riflessione, emozionando e coinvolgendo».

Migliore creazione digitale - Il libro bianco, Minibombo: «per essere un'applicazione esattamente a misura di bambino, caratterizzata da essenzialità, efficacia e immediatezza. Per l’attenzione ai bambini e ai loro adulti in un progetto che coniuga la qualità dei contenuti alla sperimentazione di linguaggi e mezzi diversi. Per il coraggio di presentarsi all’esordio come casa editrice lavorando sul cartaceo e sul digitale senza considerarli ambiti distinti».

Menzione speciale al progetto editoriale - I “Quaderni quadroni” di Rrose Sélavy editore: « Per proporre con scelte coraggiose e intelligenti voci di autori noti che mai si erano cimentati con la scrittura per ragazzi».

Premio speciale della Giuria - Donzelli editore per 300 fiabe, novelle e racconti siciliani di Giuseppe Pitrè (traduzione di Bianca Lazzaro e illustrazioni di Fabiana Negrin): «per avere per la prima volta tradotto integralmente in lingua italiana la raccolta più importante del nostro patrimonio folklorico. Per l’assoluto rigore scientifico e filologico del lavoro».

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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