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Francesco Piccolo era il vincitore annunciato di questa edizione del Premio Strega. Con la proclamazione della cinquina finalista, essendosi classificato terzo dietro a Catozzella e Scurati, i pronostici avevano in parte cambiato rotta. E invece, con 140 voti, Il desiderio di essere come tutti si è aggiudicato la 68esima edizione del premio letterario più chiacchierato d'Italia.

Anche questa è stata un'edizione "calda" e non sono mancate critiche e polemiche, ma il clima si è fatto decisamente più teso del normale.

Basti pensare all'autoplagio di un finalista, un copia-incolla di Antonio Scurati da Il bambino che sognava la fine del mondo (con cui era arrivato secondo, per un solo voto, al Premio Strega 2009) a Il padre infedele: a metà giugno, su Satisfaction, Pippo Russo – sociologo, saggista e giornalista –, con la sua consueta precisione chirurgica, ha analizzato e comparato alcuni passi dei due testi, svelando analogie che non si prestano ad alcun dubbio (qui l'articolo). Basti pensare a presunti cartelli tra editori, brogli e canali preferenziali – tra cui figura Francesco Piccolo, la cui moglie fino allo scorso anno ha collaborato con la Fondazione Bellonci.

Episodi che non sono passati inosservati e che, anzi, hanno fatto il giro del web ed indignato lettori ed addetti ai lavori. È addirittura intervenuta la Federconsumatori, principale associazione a tutela dei consumatori, avanzando tramite comunicato stampa una richiesta di maggiore trasparenza agli organizzatori del premio e di stretta vigilanza alla Rai e all'Agcom, concludendo poi significativamente: «Una competizione di questa rilevanza, il cui esito fosse già deciso in partenza suonerebbe come una intollerabile presa in giro per i diretti interessati e per i consumatori (telespettatori e lettori)».

Il Premio Strega, però, è andato avanti per la sua strada e ieri sera, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, si è svolta la Cerimonia di Premiazione.
Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti, Einaudi) è risultato vincitore con 140 voti, seguito da Antonio Scurati (Il padre infedele, Bompiani) con 135 voti e poi da Francesco Pecoraro (La vita in tempo di pace, Ponte delle Grazie), Giuseppe Catozzella (Non dirmi che hai paura, Feltrinelli – già vincitore, quest'anno, della prima edizione del Premio Strega Giovani) e Antonella Cilento (Lisario o il piacere infinito delle donne, Mondadori).

La vittoria di Piccolo, al di là delle polemiche e della sua prevedibilità, è stata accolta con scroscianti applausi ed è stata festeggiata con una bottiglia di liquore Strega, come da tradizione. In effetti, il suo romanzo sulla sinistra italiana, incentrato sulla figura di Enrico Berlinguer, è un testo di indubbio valore, così come pare sia l'unico tra i libri finalisti ad avere avuto un considerevole riscontro di pubblico. Finora, infatti, Il desiderio di essere come tutti ha venduto ben 42.000 copie, e l'immancabile fascetta di "libro vincitore del Premio Strega 2014" – nonostante tutto, c'è da giurarci – gliene farà vendere migliaia ancora.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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