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Isaac Asimov è uno dei più conosciuti e prolifici autori al mondo di fantascienza. È, infatti, anche grazie a lui che la fantascienza diventa letteratura di livello e smette di essere vista solamente come narrativa di consumo.

Isaac Asimov nasce a Petrovici, un piccolo villaggio russo quasi al confine con la Bielorussia, nel 1920 da famiglia ebraica. Quando ha solo tre anni la sua famiglia emigra negli Stati Uniti, stabilendosi a New York e gestendo un negozio di giornali e dolciumi.

Asimov si appassiona alla fantascienza sin da giovanissimo, ed altrettanto precoci sono i suoi tentativi nella scrittura: il suo primo racconto lo scrive, infatti, appena undicenne.

Si laurea in chimica alla Columbia University e, in quello stesso anno (il 1939), il suo terzo racconto è il primo ad essere pubblicato: Naufragio al largo di Vesta esce su Amazing Stories, non riscuotendo alcun successo.

Nel 1939 gli vengono però pubblicati, su prestigiose riviste di fantascienza, racconti su robot, preludio dei romanzi del Ciclo dei Robot, e storie che confluiranno nel Ciclo della Fondazione. Asimov entra quindi di diritto tra gli scrittori dell'Epoca d'oro della fantascienza, periodo che va dalla fine degli anni Trenta ai primi anni Cinquanta, durante il quale questo nuovo genere letterario conquista un vasto pubblico.

Durante il suo master alla Columbia University, Asimov scrive Notturno, definito "il miglior racconto di fantascienza mai scritto".

Dopo l'esperienza della Seconda guerra mondiale, prima come chimico presso il Naval Air Exprerimental Station e poi come soldato in Virginia e ad Honolulu, riprende nuovamente gli studi ed ottiene il dottorato in biochimica.

I primi anni Cinquanta sono quelli in cui Asimov scrive un romanzo dopo l'altro: Parla dei cieli, il famosissimo Io, robot, la serie per adolescenti su Lucky Starr (nata inizialmente come soggetto televisivo e poi pubblicata sotto pseudonimo), l'antologia La Terra è abbastanza grande.

Risale anche a quegli anni il famosissimo Io, robot, Libro del Mese di Settembre 2017, una raccolta di racconti con protagonisti i robot positronici, inventati dallo stesso Asimov nei suoi scritti, che obbediscono alle tre leggi della robotica, che prevedono: «1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. 2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge. 3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.» Questi racconti ci conducono all’interazione fra il genere umano e i robot con le sue contraddizioni e le loro falle.

Nel 1955 diventa professore associato di biochimica e negli anni successivi pubblica La fine dell'eternità, nostro Libro del Mese di Luglio 2014, Il sole nudo e la raccolta Nine Tomorrows (mai pubblicato in Italia, ma i cui nove racconti sono stati inseriti in volumi diversi).

Sul finire degli anni Cinquanta si dà soprattutto alla divulgazione scientifica, pubblicando numerosi testi di chimica, fisica, astronomia.

Della seconda metà degli anni Sessanta sono la raccolta di racconti fantascientifici Antologia personale e quella di racconti gialli di fantascienza Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov.

Dopo ventotto anni di matrimonio, nel 1970 Asimov si separa dalla moglie Gertrude Blugerman, dalla quale ha avuto due figli, e tre anni più tardi di sposa con Janet Jeppson.

Nel 1972 viene pubblicato Neanche gli dei, il romanzo preferito di Asimov, vincitore di entrambi i maggiori riconoscimenti della letteratura fantascientifica, il Premio Hugo e il Premio Nebula. Due anni dopo, dà l'avvio al Ciclo dei Vedovi Neri, sei volumi di brevi racconti gialli, di cui l'ultimo, Il ritorno dei Vedovi Neri – inedito in Italia – pubblicato postumo nel 2003.

Negli anni Ottanta, dopo un attacco cardiaco, continua a scrivere per il suo Ciclo dei Robot (con il quale aveva rinnovato il concetto stesso di robot ed enunciato le tre leggi della robotica che, nei decenni, hanno addirittura ispirato esperti di robotica e cibernetica) e riprende nuovamente in mano il Ciclo della Fondazione – che, da trilogia, col tempo è diventata eptalogia.

Sarà un nuovo attacco cardiaco – dopo quasi dieci anni di AIDS, contratta a seguito di una trasfusione di sangue – a porre fine alla sua vita, nel 1992, stesso anno in cui si aggiudica il suo ultimo Premio Hugo per il racconto Gold.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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