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È morta ieri sera, all'età di novant'anni, la scrittrice sudafricana Nadine Gordimer, Premio Nobel per la Letteratura nel 1991. Se ne va una delle voci principali della lotta all'apartheid ed una penna che ha raccontato il Sudafrica come poche altre.

Nadine Gordimer nasce nel 1923, da genitori immigrati ebrei, a pochi chilometri da Johannesburg, città in cui ha vissuto e dove ieri sera si è spenta.

Sin da piccola osserva il mondo e nota il razzismo che caratterizza la società in cui vive. Da ragazza entra in contatto con l'African National Congress di Nelson Mandela, iniziando la sua lotta contro la discriminazione razziale – affrontata anche, ma non solo, attraverso la scrittura: molte delle sue opere affrontano, infatti, i temi della segregazione razziale e della difficoltà dei rapporti interraziali. È fra i membri fondatori del Congress of South African Writers ed ama definirsi "un'africana bianca", ma precisa: «Non posso deprecare solo l'apartheid quando l'ingiustizia umana è ovunque».

La sua prima pubblicazione è un racconto per bambini datato 1937, e d'altronde la Gordimer ha sempre avuto una speciale predilezione per i racconti. La prima raccolta, Faccia a faccia, viene pubblicata nel 1949, mentre il primo romanzo, I giorni della menzogna, quattro anni dopo. Segue una produzione ricca, tra cui ricordiamo Un mondo di stranieri, Un ospite d'onore, Il conservatore, La figlia di Burger, Luglio.

Quando vince il Premio Nobel per la Letteratura nel 1991, Nadine Gordimer è il primo personaggio sudafricano ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento (il secondo e, finora, ultimo è stato J.M. Coetzee nel 2003). È stata insignita di numerose onorificenze, tra cui il Booker Prize nel 1974 ed il nostrano Premio Grinzane Cavour nel 2007.

Qualche mese fa avevo detto addio alla scrittura a causa delle precarie condizioni di salute, dovute ad un tumore al pancreas.

Il suo ultimo romanzo, Ora o mai più, è uscito in Italia nel 2012. I suoi libri sono stati tradotti in oltre quaranta lingue, la prima è stata l'italiano grazie alla lungimiranza di Giangiacomo Feltrinelli. Ed è proprio per Feltrinelli che, il prossimo ottobre, uscirà la raccolta di scritti ed articoli Tempi da raccontare-Scrivere e vivere.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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