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Si è conclusa ieri sera la 62esima edizione del Premio Bancarella, con la vittoria di L'amore è tutto di Michela Marzano. Al secondo posto, Volevo solo averti accanto di Roland Balson, seguito da Braccialetti rossi di Albert Espinosa. Fuori dal podio, invece, la superfavorita Chiara Gamberale con il suo Per dieci minuti.

Il Premio Bancarella nasce dall'antica tradizione libraria della Lunigiana e si definisce orgogliosamente "l'unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai", interpreti del gusto dei lettori. Sin dal 1953 è appuntamento fisso di fine luglio a Pontremoli e proprio nel paesino toscano, ieri sera, si è tenuto lo spoglio dei voti dei 200 librai (giuria del premio) ed è stato proclamato il vincitore.

Un premio che, nella sua prima edizione, è andato a "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway e che, negli anni, è stato assegnato a nomi come Isaac Bashevis Singer, Oriana Fallaci, Carlo Cassola, Jostein Gaarder. Proprio per questo, non poco scalpore aveva fatto l'assegnazione, lo scorso anno, ad un testo di dubbio valore letterario come Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli.

Il libro vincitore di questa 62esima edizione parla pure d'amore, ma in tutt'altra maniera. Si tratta, infatti, dell'autobiografia sentimentale di Michela Marzano, L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Utet). Filosofa, professore all'Università Paris Descartes e deputata, in questo volume la Marzano affronta un tema universale attraverso la storia personale, riuscendo a far riflettere – senza banalità – su cosa sia l'amore, sulle sue mille facce e sul suo trasformismo. E, infine, su quanto conti, oltre ad amare l'altro, anche amare se stessi.

Al secondo posto si classifica Roland Balson con Volevo solo averti accanto (Garzanti), intenso romanzo ambientato ai tempi del nazismo e ai giorni nostri: una storia di riscatto, dopo tanto orrore.

Segue Braccialetti rossi (Salani) di Albert Espinosa, preziosa testimonianza di un ragazzo, malato di cancro per dieci anni, che racconta di come ha affrontato la malattia e di come, attraverso 23 "scoperte", ha trovato il senso della vita.

La superfavorita di questa edizione, Chiara Gamberale con il suo Per dieci minuti (Feltrinelli), rimane invece fuori dal podio. In questa "autobiografia parziale" (come la definisce lei stessa), l'autrice racconta di come la sua vita sia precipitata dopo l'abbandono di suo marito e di come, dedicando dieci minuti al giorno per un mese ad una cosa mai fatta prima, sia tornata a vivere.

Non ce la fanno nemmeno il noir Il suo peggior nemico (E/O) di Veit Heinichen e All'ombra dell'Impero (Baldini & Castoldi) di Alberto Custerlina, primo libro di una trilogia storico-noir.

Si è aggiudicato il Premio Bancarella Sport Corro perché mia mamma mi picchia (Mondadori) di Giovanni Storti (il Giovanni del trio comico "Aldo, Giovanni e Giacomo") e Franz Rossi. Il Premio Bancarella Opera Prima, va, invece, al 93enne Giuseppe Sgarbi – padre di Elisabetta e Vittorio – con il suo esordio letterario Lungo l'argine del tempo - Memorie di un farmacista (Skira).

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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