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Per il mese di settembre 2014, Il Club del Libro ha voluto affrontare nuovamente, a distanza di tempo, la lettura di un giallo con I Fantasmi del cappellaio di Simenon. Il cinema giallo nasce dal genere letterario ed uno dei suoi punti di forza sta proprio nella colonna sonora...

Ennio MorriconeIl cinema giallo nasce negli anni Trenta, nel periodo di maggior successo della letteratura gialla. È, infatti, dai romanzi di Agatha Christie e dalle indagini di Sherlock Holmes che i primi registi del genere attingono per le loro pellicole.

Nei decenni, il cinema giallo è molto cambiato e si è - proprio come la letteratura gialla - suddiviso in numerosi sottogeneri. Ciò che non è cambiato, invece, è l'importanza della colonna sonora. Infatti, un ruolo fondamentale, nei film gialli ancor più che in altri, lo hanno le musiche, senza le quali molte scene perderebbero di suspense e tensione emotiva.

Il grande maestro delle colonne sonore Ennio Morricone, nella sua lunga carriera, ha composto musiche davvero per tutti i gusti: film western, drammatici, addirittura horror... e gialli, naturalmente. È grazie a lui che generi sottovalutati hanno acquisito spessore ed è anche per le sue musiche che, molto spesso, vengono ricordati film che hanno fatto la storia del cinema come Il buono, il brutto e il cattivo e Nuovo cinema paradiso – in alcuni casi, le musiche sono perfino più famose del film stesso da cui sono tratte.

Nel cinema giallo, sono decine le colonne sonore a portare la sua firma. Ciò che emerge, in generale, è un Morricone che si scosta decisamente dai suoi lavori più celebri, mostrandosi più violento e sperimentalista, ma non per questo meno affascinante.

Forti sono le risonanze jazz e particolare l'utilizzo degli strumenti, dominati dalla presenza delle percussioni e delle tastiere elettroniche; le dissonanze dei fiati riescono alla perfezione nell'intento di creare suspense. In alcune tracce, si odono frammenti di voci ed urla, nonché strumenti (molto spesso, trombe o sax) che imitano la voce umana con l'aiuto di effetti speciali.

Il vero tocco dell'artista sta però nella capacità di descrivere solamente attraverso la musica gli avvenimenti del film: le scene di inseguimento, placcaggio, investigazione non sono per nulla difficili da immaginare, anche senza il supporto visivo... figurarsi, quindi, quando la musica incontra la pellicola!

 

Ascolta alcuni brani!

Indagine tratto da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Corsa sui tetti tratto da L'uccello dalle piume di cristallo

Paura e aggressione tratto da Giornata nera per l'ariete

Seguita tratto da Gli occhi freddi della paura

Copkiller tratto da Copkiller

(articolo a cura di Sergio Gelsomino)

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