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È risaputo ormai che Twitter sia uno dei social network più utilizzati al mondo. Nato per caso nel 2006, è diventato in breve tempo uno dei più grandi rivali del famoso Facebook. Twitter, che significa letteralmente “cinguettare”, sembra impazzare da una parte all’altra del mondo. Giovani, politici, attori e addirittura il Papa, hanno preso l’abitudine di twittare eventi, foto e informazioni personali. Proprio così è nato il trending topic, creato da una professoressa di greco e latino, che da qualche giorno è la novità del social: #unclassicoèpersempre.

Leggere i classiciCon questo nuovo hastag, infatti, tutti e soprattutto gli studenti e le case editrici esprimono pareri su quelli che sono i loro classici preferiti. Ovviamente gli autori più nominati sono Omero, Shakespeare, Dante, Tolstoj, Pirandello, Hemingway o testi famosissimi come Cent’anni di solitudine e Il vecchio e il mare.

Tutti o quasi, almeno una volta nella vita, hanno letto e sognato un amore come quello di Romeo e Giulietta: “Con le ali dell’amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all’amore e ciò che amor vuole amore osa”. Oppure  l’Amleto con le sue dolci frasi come: “Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore”. O ancora Dante con le sue note parole di Paolo e Francesca nel V Canto dell’Inferno della Divina Commedia: “Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense”.

Ma non sempre classico è sinonimo di “vecchio” per questo motivo molti menzionano libri contemporanei, libri degli ultimi decenni come Trainspotting di Welsh o addirittura Topolino. Così, attraverso foto di copertine o autori, citazioni o screenshot di una pagina, chiunque può parlare dei propri libri preferiti spiegandone anche, se vuole, la propria scelta.

LibriÈ ormai palese che la maggior parte della vita ruoti attorno alla virtualità e questo è sicuramente un simpatico modo per condividere in rete la propria passione per la lettura e, anche se non si sa quanto durerà questa nuova moda, gli studenti sembrano utilizzarla e apprezzarla molto. Una recente ricerca effettuata da Skuola.net, ha difatti dimostrato che il 60% dei giovani legge spesso e qualunque genere di libro.

Dai dati risulta, però, che se fossero loro a trovarsi dietro ad una cattedra nei panni di un insegnante non tratterebbero con “amore” i tanto citati classici di Twitter. Per questo solo il 15% sceglierebbe un testo come I promessi sposi, mentre il 30% preferirebbe letture più realistiche e trattanti temi più vicini alla loro età. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F. o Gomorra di Roberto Saviano, sembrano essere quelli più scelti.

In ogni caso, classico o moderno che sia non ha importanza perché un libro resta sempre un libro, cartaceo o virtuale che sia, e la bellezza della lettura resta un piacere senza tempo. E, come diceva Italo Calvino: “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”.

(articolo a cura di Alessia Esposito)

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