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Simonetta Agnello Hornby è tornata in libreria, una decina di giorni fa, con Il pranzo di Mosè (Giunti Editore), che racconta la storia e le tradizioni culinarie della masseria di famiglia nell'agrigentino e della Sicilia tutta, proponendo menù e dispensando consigli sulla perfetta accoglienza degli ospiti.

Copertina L'autrice, siciliana di nascita e britannica da quasi mezzo secolo, ci porta con sé nella campagna di Contrada Mosè, nella quale passa tutte le estati sin da quando era bambina.
Cinque generazioni di donne si sono tramandate l'arte dell'accoglienza, i segreti della cucina tradizionale e genuina. Simonetta Agnello Hornby ha deciso di condividerli con i suoi lettori, in un libro che è un po' racconto familiare, un po' ricettario.

Nel raccontare la storia della masseria (dai primi dell'Ottocento alla Seconda guerra mondiale, fino all'azienda agrituristica di oggi) e la storia della famiglia materna Giudice, la Agnello Hornby spiega davanti al lettore un universo di persone: la sorella Chiara, la mamma Elena (la cui foto è in copertina), la zia Teresa, il cugino Silvano, il personale di servizio... a Mosè c'è davvero posto per tutti.

La colorita descrizione dei convivi, anche improvvisati, in cui le buone maniere venivano dimenticate per assecondare un ospite che si serviva con le mani (come diceva mamma Elena, "una padrona di casa che mette a disagio il suo ospite non è degna di intrattenere nessuno"); l'educazione culinaria che l'autrice ha avuto sin da bambina; le colture di Mosè (soprattutto gli ulivi, perché "il cibo è sacro, e l'olio in particolare"), specchio di una terra legata indissolubilmente ai suoi sapori.

A tutto ciò, si affianca una riflessione su cos'è, oggi, il cibo. Le famiglie si riuniscono sempre meno a consumare un pasto insieme, non si rispetta più la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli, i cibi si comprano al supermercato e la metà diventa immondizia, i bambini non hanno più alcun rapporto con la natura. L'autrice stuzzica il senso di responsabilità di ognuno di noi: invita a riscoprire il piacere di una tavolata in compagnia, "l'antica bellezza nell'aspettare" che un frutto arrivi a maturare per coglierlo dall'albero, la cucina fatta di avanzi (ma non per questo meno gustosa).

Simonetta Agnello HornbyInfine, suggerimenti squisitamente "tecnici": come apparecchiare? come organizzare i posti a tavola e come accudire gli ospiti al meglio? cosa cucinare?

I menù proposti sono tutti molto originali: la tavola di compleanno con il suo pezzo forte, la torta al caramello; il pranzo in piedi per gli estimatori del finger food; les beaux restes - i già citati avanzi - di Mamma; il pranzo di dolci ("un pranzo di dolci una volta l'anno si può fare, anzi si deve fare"); le caponate: "il cibo più siciliano" che ci sia, che si presta ad infinite varianti; otto mani in cucina, perché cucinare in compagnia è ancora più bello ("ognuno porta una propria ricetta e, chiacchierando, si cucina"). Menù che vengono realizzati dall'autrice e dalla sorella Chiara nel corso della trasmissione omonima in onda su Real Time, ma che sono anche spiegati passo passo nelle ricette in appendice.

Con intelligenza e buon gusto, l'autrice consiglia al meglio su tutto ciò che ruota attorno all'organizzazione ed alla preparazione di un pasto ben riuscito. Ma, soprattutto, ci regala memorie familiari, suggestioni ed emozioni – di palato e di cuore.

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(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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