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Cetta De Luca (nostra vecchia conoscenza) è tornata da poco in libreria con Il profumo dell'Italia in valigia, scritto con James Califano ed edito da Alkemia Books. Un po' diario, un po' racconto di vita e un po' ricettario, è il libro ideale da mettere sotto l'albero non solo per i buongustai, ma anche (e, forse, soprattutto) per chi cerca di sopravvivere ai distacchi, per chi è curioso di capire che succede dall'altra parte del mondo e per chi porta sempre un po' d'Italia con sé.

Copertina Natale è il periodo dell'anno in cui vengono venduti più libri di cucina: fa fine perché è un libro, ma non impegna perché non c'è dentro una storia. Invece Cetta De Luca, nel suo libro di cucina, la storia ce l'ha messa eccome.

La sua storia, quella di una madre che vede il figlio partire per l'Australia. Una madre che, essendo di origini meridionali, ha a maggior ragione un rapporto quasi simbiotico col cibo.

Cetta agli inizi soffre un po' di figlitudine ("solitudine per assenza del figlio"), ma la distanza diventa occasione di rafforzare il legame tra madre e figlio, tracciando "un ponte immaginario tra l'Italia e l'Australia, fatto di ricette ed emozioni", fatto di Cetta De Luca"Hai mangiato?", di ricette svuotafrigo scritte sulla chat di Skype, di disperazione quando su Facebook compare la foto della cena con un trancio di pizza al taglio.

È così che il diario semi-serio, il "manuale di sopravvivenza ai distacchi", si fa – molto spontaneamente – anche ricettario: piatti in cui la fanno da padrone i sapori made in Italy, la semplicità e la creatività ("un'esigenza, questione di budget e cultura"). Che si tratti di una vellutata di zucca e fagioli, di tortelli di patate, di lasagne al cuor di carciofo o di penne risottate, Cetta spiega le ricette passo passo e in maniera talmente immediata che, anche chi si avvicina raramente ai fornelli, ha il successo assicurato (provare per credere).

Alla narrazione del cibo si affiancano, poi, aneddoti curiosi sulle abitudini culinarie australiane – inevitabilmente così diverse dalle nostre – scritti da James Califano, italiano trapiantato in Australia e ideatore del progetto video Italians Down Under, dedicato alla cucina italiana a Melbourne. Come fanno la spesa gli australiani? Come festeggiano il Natale (questo lo possiamo anticipare: barbecue sulla spiaggiaJames Califano...)? Come preparano il tiramisù e la bolognese? Ma in Australia si può mangiare bene italiano fuori casa? E quando un autoctono incontra un italiano, vale il solito cliché italiano=cuoco=pasta?

L'ultima chicca, tale da rendere questo volumetto qualcosa di speciale, è l'appendice con i disegni di James Califano ispirati alle ricette di mamma Cetta.

James scrive che "la realtà è che dopo un po' si cambia, nonostante tutto e pur conservando intatti i ricordi e la nostalgia". Ed è vero. Ma è vero anche che "noi italiani siamo profondamente ancorati alle nostre tradizioni culinarie", e ci basta un piatto di spaghetti al pomodoro per sentirci a casa sotto qualsiasi cielo.

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(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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