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Enfant terrible della cultura americana, Gore Vidal, appena ventiduenne, dà non poco scandalo con La statua di sale, Libro del Mese di Gennaio 2015 e suo romanzo più conosciuto. Oltre che scrittore anticonvenzionale, Vidal è stato appassionato attivista politico ed ha a lungo lavorato come sceneggiatore.

Eugene Louis Vidal nasce nel 1925 da un ufficiale dell'Aeronautica e dalla figlia del senatore Thomas P. Gore, dal cui cognome prende il suo nom de plume.

Dopo gli studi, nel 1943 si arruola come riservista nell'esercito. Nel febbraio del 1945, "la sua altra metà" Jimmie Trimble, di cui Vidal è stato innamorato per anni, muore nella battaglia di Iwo Jima.

Nel 1948, con già all'attivo un paio di romanzi (tra cui l'esordio Williwaw, libro di guerra), vede la luce La statua di sale, dedicato proprio a Jimmie Trimble. Il libro, tra i primi a parlare apertamente e in chiave realistica di omosessualità, attira feroci e quasi unanimi critiche, scandalizzando la puritana America del dopoguerra. Thomas Mann, anni dopo, lo definirà invece «un importante documento umano, di eccellente e illuminante verità».

Negli anni successivi, Vidal continua a scrivere (Il giudizio di Paride, reinterpretazione del mito greco di Paride, del 1952 e Messiah del 1954) e lavora come autore televisivo, teatrale e cinematografico, firmando sceneggiature come Ben Hur, Improvvisamente l'estate scorsa e Parigi brucia?.

Si trasferisce a Roma sul finire degli anni Cinquanta e lì scrive Giuliano (1964), racconto della vita privata e politica dell'imperatore romano, nipote di Costantino, passato alla storia come l'Apostata.

Gore VidalL'avere un nonno senatore ha sempre ispirato Vidal che, oltre a tentare la carriera politica, molto scrive – e molto critica – dell'America: non solo saggi, ma anche e soprattutto un ciclo di sette romanzi, Narratives of Empire, che abbracciano la storia americana dai tempi dei padri fondatori (Washington D.C., 1967) fino alla Seconda guerra mondiale (L'età dell'oro, 2001).

Il testo che, invece, impone Vidal come autore satirico è Myra Breckinridge. Pubblicato nel 1968, è il primo romanzo raccontato dal punto di vista di un transessuale e riscuote enorme successo, con oltre tre milioni di copie vendute. Truman Capote confessa: «Avete dato un’occhiata a Myra Breckinridge? Non credevo che sarei arrivato a dire qualcosa di buono sul lavoro di Gore, ma…». Sette anni più tardi arriva il sequel, Myron: per evitare la censura e aumentare la dose di satira, Vidal sostituisce inizialmente i termini più espliciti con i nomi dei giudici della Corte suprema americana.

Da ricordare, i romanzi Due sorelle (1970) e Duluth (1983), nonché i due volumi autobiografici Palinsesto (1994) e Navigando a vista (2006). In Italia, la sua opera completa è pubblicata o ripubblicata dall'editore romano Fazi.

Solamente nel 2005, dopo decenni trascorsi tra Roma e la costiera amalfitana ed in seguito alla morte del compagno Howard Austen, Gore Vidal si stabilisce a Los Angeles, dove muore nel 2012.

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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