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Natsuo Kirino, autrice giapponese celebre in patria quanto ancora poco conosciuta in Italia (dove è tradotta da Neri Pozza), ha all'attivo racconti, saggi ma, soprattutto, ventitré romanzi, tra cui il nostro Libro del Mese di Febbraio 2015, Una storia crudele.

Natsuo Kirino, nome d'arte di Mariko Hashioka, è nata nel 1951 nell'antica città giapponese di Kanazawa. Laureata in legge all'Università di Seikei, vive a Tokyo.

Con il suo esordio Pioggia sul viso (1993) Kirino Natsuo si è aggiudicata il premio Edogawa Rampo, ma è con Le quattro casalinghe di Tokyo (1997) che, oltre a vincere il Gran Prix for Crime Fiction, ha raggiunto la notorietà e ha iniziato ad essere tradotta anche all'estero. A seguire, il Naoki Prize per Morbide guance (1999) e il Premio Tanizaki per L’isola dei naufraghi (2008).

Una storia crudele (2004), nostro Libro del Mese di Febbraio 2015, dimostra una volta di più il talento dell’autrice, con un romanzo agghiacciante dai risvolti neri. “Natsuo Kirino si conferma tra quegli scrittori giapponesi d’élite che stanno trasformando il romanzo giapponese contemporaneo” (The Washington Post).

La sua motivazione principale nella scrittura è “osservare la fabbrica delle relazioni umane”. Ma non solo. Nei suoi libri vengono quasi sempre raccontate storie di donne: “essere donna nella società giapponese significa spesso condurre un’esistenza anonima”, ha infatti dichiarato la scrittrice, sebbene “i problemi delle donne siano universali”. E, quando le donne che racconta sono criminali, “ciò che le rende speciali non è il fatto che commettano un crimine, ma le circostanze che le hanno portate a commetterlo”.

Romanzi dai contenuti scioccanti e violenti, che nascono da un'idea semplice (rigorosamente d'invenzione) e si arricchiscono di eventi, dettagli e personaggi durante la loro stesura. Ma Natsuo Kirino, da bambina, leggeva Piccole donne e I tre moschettieri e, addirittura, afferma: “credo che potrebbero aver influenzato il modo in cui racconto storie”.

(Qui è possibile leggere l'intervista completa, in lingua inglese, da cui sono state tratte le dichiarazioni dell'autrice)

(articolo a cura di Elisa Gelsomino)

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