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Jonas Jonasson, ex giornalista svedese, è diventato scrittore a quasi cinquant'anni con il suo primo romanzo Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, nostro Libro del Mese di Maggio 2015, rimasto nei primi posti delle classifiche svedesi per oltre un anno e tradotto in più di trenta lingue.

Per Ola Jonasson è nasce il 6 luglio 1961 a Växjö, cittadina del Sud della Svezia. Dopo aver studiato svedese e  spagnolo all'Università di Göteborg, inizia a lavorare come giornalista per il quotidiano di Växjö, Smålandsposten, per poi collaborare, fino al 1994, con il giornale svedese Expressen.

La sua carriera cambia direzione: Jonasson diventa consulente in società di comunicazione e fonda una società di media, OTW. Dedito al lavoro sette giorni su sette, porta la società a crescere molto ma, nel 2003, viene colpito da un forte esaurimento nervoso. Tentando di lasciarsi alle spalle la vita che aveva conosciuto fino a quel momento, vende la sua società nel 2005, diventando milionario.

Decide quindi di andare a vivere nella provincia del Södermanland, sulla costa orientale della Svezia, insieme al suo gatto Molotov e alla sua depressione. Da lì nasce la stesura della sua opera prima, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, nostro Libro del Mese di Maggio 2015.

Nel febbraio del 2007 si sposa e, in seguito, ha un figlio. Insieme alla moglie si trasferisce nuovamente, questa volta in Svizzera, nel Canton Ticino. Jonasson si ritrova a essere uno straniero senza identità e, a chiunque gli chieda della sua professione, dice di essere uno scrittore, identificandosi in questa veste pur non avendo ancora pubblicato nulla. Intanto, lavora alacremente al suo libro, che verrà pubblicato in Svezia nel 2009 e da cui verrà tratto l'omonimo film diretto da Felix Herngren.

 

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è un romanzo ironico, con una trama incalzante e una venatura di giallo, data dalla fuga del protagonista: Allan Karlsson è un arzillo vecchietto con tanta voglia di vivere, che il giorno del suo centesimo compleanno scappa dalla finestra della casa di riposo in cui è ospite per cambiare vita.

Qualcosa lega Jonasson al protagonista del suo romanzo: la voglia di cambiare. Come ammette lo stesso autore in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera: «Da giovane ero incosciente come lui e mi sembra di assomigliargli sempre di più. Quando sono stressato, Allan mi dice “Hey Mister Jonasson – io lo chiamo Allan e lui signor Jonasson: non è strano? – è davvero così faticosa la vita? Sicuro di non farcela?”».

Con questo libro, Jonasson ottiene un grandissimo successo di pubblico e critica. Nel 2009 vince, tra gli altri, lo Swedish Book Seller Award, il "Miglior libro dell'anno" in Svezia e lo Swedish Audio Prize.

Nel 2010 ritorna a vivere in Svezia, a Hogrän sull’isola di Gotland, con il figlio, di cui ottiene l'affidamento esclusivo dopo un duro e controverso divorzio.

Continua a scrivere e pubblica, nel 2013, il suo secondo romanzo, L’analfabeta che sapeva contare, edito anche questa volta in Italia da Bompiani.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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