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L’insostenibile leggerezza dell’essere, Libro del Mese di luglio 2015, ci porta alla scoperta della figura multiforme dello scrittore, poeta, drammaturgo e saggista Milan Kundera. La sua scrittura critica nei confronti del regime, gli causa l'espulsione dalla patria e persino la perdita della cittadinanza ceca, ma nel 1981 a seguito interessamento del presidente francese Mitterrand, ottiene quella francese. Con la sua prosa ed il suo stile personale ha rinvigorito il romanzo europeo.

Milan Kundera nasce il 1 aprile 1929 a Brno, nell'attuale Repubblica Ceca. Grazie alla figura del padre, noto pianista e direttore dell'Accademia musicale di Brno, si appassiona alla musica e studia in particolare il pianoforte. Dopo aver lasciato i corsi di letteratura, si iscrive alla Scuola di Cinema, la FAMU, dove si laurea nel 1958 e tiene corsi di letterature comparate. Si iscrive già da studente, nel 1948, al partito comunista dove viene espulso nel 1950 a causa di alcune critiche alle linee seguite dal partito, ma riammesso nel 1957, diviene oggetto nelle discussioni del tempo.

Scriveva già negli anni cinquanta poesia, ma ottiene successo nel 1963 con i racconti Amori ridicoli, storie paradossali ed ironiche nei confronti del regime. Dopo il debutto come drammaturgo con I proprietari delle chiavi, pubblica nel 1967 il suo primo romanzo Lo scherzo, una satira amara della realtà cecoslovacca nel periodo stalinista. Vincitore del Premio dell'Unione Scrittori Cechi la pubblicazione di quest'ultimo diviene un evento letterario della Primavera di Praga - movimento di liberalizzazione politica in Cecoslovacchia. Nel 1968 si schiera a favore della Primavera di Praga e per questo perde il lavoro, e viene espulso dal partito nel 1970. Nel 1972 pubblica Il valzer degli addii ed un anno dopo La vita è altrove. Si trasferisce nel 1975 in Francia, continuando ad insegnare all'università di Parigi e poi a Rennes, dove vive e lavora attualmente con la moglie Vera Hrabankova.

Milan KunderaDalla storia di una vedova che tenta di tenere integri i ricordi del marito, ad una vicenda realmente accaduta, da altri aneddoti e materia romanzata scrive Il libro del riso e dell’oblio, pubblicato nel 1979. Scrive dell'arma di strumentalizzazione dei pensieri che i sistemi totalitari applicano per mantenere il potere, dove il ritocco falsificante di una fotografia cancella un ex eroe del comunismo cecoslovacco. Suddiviso in sette sezioni con materiale variegato tenta di indagare tra i meccanismi dei ricordi e dell'oblio dell'uomo. Viene per questa pubblicazione privato dalla cittadinanza cecoslovacca, ottenendo nel 1981 quella francese. Nel 1984 ottiene il grande successo con L’insostenibile leggerezza dell’essere, dove si fondono sentimenti, storia e autobiografia.

Scrive altre opere teatrali, ma si dedica di più al romanzo ed alla saggistica sviluppando un suo stile personale, il "romanzo-saggio", mischiando elementi narrativi con elementi saggistici.

Le sue opere vennero proibite in Cecoslovacchia dopo la Primavera di Praga e tuttavia dopo non concesse i diritti per la traduzione in lingua ceca dei suoi romanzi, scrivendoli in lingua francese. Successivamente, solo nel 2006 Kundera, darà il permesso di pubblicare anche nella Repubblica Ceca, dopo anni di critiche in patria per questa sua scelta.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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