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William Makepeace Thackeray è uno scrittore inglese noto per le sue opere parodiche e gli straordinari scenari satirici della vita inglese del primo Ottocento, con una predilezione per gli scalatori sociali. Nei suoi scritti è impietoso nei riguardi dell'alta società e dell'ipocrisia. Noto per Le memorie di Barry Lyndon, da cui Stanley Kubrick realizzò il film Barry Lyndon, e La fiera della vanità, nostro Libro del Mese di Agosto 2015.

“E’ la facoltà morale che con più facilità si può reprimere quando si desta, senza contare che in molti non si desta mai.”

William Makepeace Thackeray, nacque a Calcutta il 18 luglio 1811. Lì, il padre Richmond Thackeray, lavorava come segretario per la Compagnia Inglese delle Indie Orientali. La madre, Anne Becher, si trovava in India dal 1809 perché mandata dai genitori nel tentativo di allontanarla da Carmichael-Smyth, l'uomo che lei amava, facendole falsamente credere che fosse morto, affinché potesse contrarre un matrimonio "migliore".  Anne Becker conobbe in India Richmond Thackeray,  che sposò nel 1810. Nel 1812 Richmond Thackeray invitò a cena un giovale ufficiale dell'esercito, che scoprì essere Carmichael-Smyth, creduto morto da Anne Becher. Nel 1815 Richmond Thackeray morì e nel 1818 Anne Becker e Carmichael-Smyth si sposarono tornando a vivere in Inghilterra.

William Thackeray si trovava in Inghilterra già all'età di cinque anni per frequentare le scuole inglesi, prima la Southampton a Chiswick e la Charterhouse School di Londra. Da qui nacquero le sue avversioni verso un sistema scolastico troppo rigido e metodi antiquati. S'iscrisse al Trinity College di Cambridge, ma nel 1830, al secondo anno abbandonò ed iniziò a viaggiare. Visitò Parigi e Weimar, incontrò Goethe. Al ritorno si iscrisse al Middle Temple di Londra, a giurisprudenza, ma era attratto dall'arte. Venne  in possesso della sua cospicua eredità a ventun anni, si recò a Parigi per studiare disegno, ma senza grandi risultati. Nel giro di poco tempo perse la sua fortuna tra scommesse, investimenti all'estero poco redditizi e nella fondazione di due giornali, il The National Standard e il The Constitutional che chiusero poco tempo dopo. Così si ridusse a vivere delle sue doti di giornalista e caricaturista.

Conobbe Isabella Gethin Shawe che sposò il 20 agosto 1836 e dal matrimonio nacquero tre figlie: Jane, che morì piccola, Harriet, ed Anne che divenne famosa in seguito, nella società culturale con il nome d'arte di Lady Ritchie.

Locandina "La fiera della vanità" di William Makepeace ThackerayNel 1837 ritornarono in Inghilterra. Iniziò a fare il giornalista per la rivista Fraser’s Magazine for Town and Country. Qui pubblicò a puntate Catherine nel 1840, riscosse anche un discreto successo con i due libri di viaggi The Paris Sketchbook e The Irish Sketchbook. Con l'illustratore John Leech,  scrisse degli articoli per una rivista satirica, il Punch, noti come The Snob Papers che vennero successivamente ripubblicati in The Book of Snobs, che rese popolare la parola snob fino ad oggi.

Nel 1840 la moglie si ammalò gravemente di una malattia mentale, condizione che l'accompagnò per tutto il resto del la vita e che la portò a tentare il suicidio.  Questo fu un triste periodo per Thackeray, che influenzò molto i suoi scritti.

Con il tempo le sue condizioni economiche migliorarono lasciandogli il tempo di concentrarsi sui suoi romanzi. Così nel 1844 fu pubblicato a puntate, sulla rivista Fraser's, Le memorie di Barry Lyndon dove descrisse un personaggio poco eroico che tentava la scalata della società, argomento che sviluppò meglio ne La fiera della Vanità, Libro del Mese di Agosto 2015, pubblicato anch'esso a puntate nel 1847, che lo portò alla notorietà prima che il romanzo fosse completato.

Nel 1851 smise di lavorare per il Punch, per divergenze con gli editori. Visitò gli Stati Uniti nel 1852 , tenne conferenze e lezioni universitarie tra gli Stati Uniti e Londra. Nel 1860 divenne editore della rivista Cornhill Magazine, ma preferì collaborare come opinionista.

Nel 1863 morì d'infarto ed al suo funerale furono presenti circa settantamila persone. Venne sepolto al Kensal Green Cemetery.

Nell'Abbazia di Westminster a Londra, si trova una lapide scolpita in sua memoria da Carlo Marochetti, scultore italiano.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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