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Scegliere significa conoscere. Questo il messaggio principale con cui il compositore di colonne sonore e musicista Nicola Piovani si racconta in questo manoscritto, dove si intrecciano note, parole, ricordi, vecchi personaggi che si nascondono ancora oggi nelle sue composizioni e tanta, tanta musica, appartenente ai più disparati generi. Un vademecum sulla vita (e non solo) di un artista che riesce a scrivere colonne sonore di film grandiosi, ma anche di fiction e piccole sigle per programmi televisivi, sempre con lo stesso delicato tocco che lo contraddistingue.

Un musicista, un compositore, un uomo, un vincitore: questo e molto altro è Nicola Piovani. Quella persona che ha deciso di dedicare la sua vita ad una passione, perché solo così la si può definire, ovvero la musica. Ma non quella fine a se stessa (che poi, è mai davvero così?), bensì la musica al servizio dell'immagine, e per essere più precisi, della pellicola cinematografica. Quanti film vengono oggi ricordati perché adornati da un sottile filo di perle, le note che accompagnano ciascuna scena con la giusta tonalità, drammaticità o anche allegria e gioia: senza la colonna sonora un qualsiasi lungo o cortometraggio non sarebbe lo stesso, perderebbe di intensità. Dunque sono necessarie, anzi oserei dire fondamentali le figure dei compositori di colonne sonore, che riescono a mettere in piedi una (quasi) sempre perfetta armonia tra la scena che si para di fronte ai nostri occhi e l'emozione delle note che si infilano nelle nostre orecchie. Nicola Piovani decide così di raccontarci un po' quello che è il suo mestiere, ma anche il suo primo amore e delizia i lettori curiosi con alcuni dettagli e retroscena delle sue composizioni. Chi lo apprezza con tutto il proprio essere si ricorda sicuramente della commovente soundtrack del film vincitore di ben tre Premi Oscar, tra il quale quello appunto di Miglior Colonna Sonora: La vita è bella. Tutta la musica, tolti alcuni brani cantati come "Beautiful thatway" eseguita dalla bravissima Noa, è stata composta da Piovani, il quale ci rivela in questo libro di come abbia riflettuto sulle singole scene del film, ponendosi quesiti sul comportamento del protagonista Guido Orefice (interpretato da un amico speciale per Nicola, Roberto Benigni). Così nascono alcuni brani di questo film come "Abbiamo vinto!" che accompagna l'ultima scena del film, nel momento in cui il piccolo Giosuè ritrova la sua mamma e l'abbraccio finale con la potenza delle note malinconiche riesce a travolgerci completamente. Vedere e sentire per credere.

Ma le collaborazioni di Piovani vanno ancora indietro nel tempo, quando ci racconta alcuni momenti vissuti con alcuni grandi registi ed attori, come ad esempio Marcello Mastroianni: come chiusura di questo "racconto", Piovani ci diletta con un ricordo di quando si trovava a Buenos Aires con l'attore, con il quale decise di registrare nuovamente il brano "Caminito", cercando di pulirlo dai vari rumori e brusii di sottofondo, ma soprattutto andando a rubare dalle labbra di Mastroianni i suoni e il ritmo da lui stesso tenuti.

Nicola Piovani non è uno snob, non va a definire quel genere di musica "eccellente" e quell'altro "scadente": i suoi gusti personali ci sono naturalmente, ma rivela come sia un profondo estimatore del gruppo inglese Radiohead. La loro musica lo incuriosisce, lo stimola. Una mente come quella di questo compositore riesce a collegare un brano come "Exit Music (For a Film)" ad un grande pezzo classico, ovvero il "Preludio op. 28 n. 4" di Chopin, andando a notare e sottolineare come tutti i generi di musica spesso non siano identici, ma abbiano strutture molto simili. Come si possa trarre ispirazione anche dalle tradizioni per dare una sigla di entrata sul palco ad un personaggio come Benigni, pensando ai personaggi comici come Stanlio e  Ollio che si presentavano con "The Cuckoo Song" e andando a comporre "La Banda del Pinzimonio", musica con cui il comico toscano arriva sul palco ormai da molti anni.

Un libro da ascoltare e riascoltare, per poter godere pienamente dei veri consigli musicali dati dal Maestro Nicola Piovani, che con questo suo primo manoscritto rivela di essere un'anima pura, tenuta viva e splendente dalle sue note e dalla sua mente.

(articolo a cura di Rebecca Cauda)

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