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La letteratura inglese del XIX secolo è ancora molto amata ed apprezzata nonostante gli anni di distanza comincino a diventare numerosi. Così come La fiera della vanità di W. M. Thackeray, Libro del Mese di Agosto 2015, ha ispirato numerosi lavori cinematografici e letterari successivi, anche la poesia dell'epoca risuona ancora viva nell'interesse non soltanto del popolo britannico. Un esempio in particolare ha recentemente legato la poesia vittoriana con la musica contemporanea, facendo rivivere nell'ultimo film ispirato al romanzo di Thackeray (Vanity Fair, 2004) la poesia Now sleeps the crimson petal di Alfred Tennyson, tra i più celebri letterati inglesi dell'Ottocento.

Lord Alfred Tennyson è il padre del celebre verso diventato un motto: "È meglio aver amato e perso che non aver amato affatto" (Better to have loved and lost, than never to have loved at all). La sua raccolta più famosa risale al 1885, Idilli del re (Idylls of the King) ed è ispirata al personaggio di Re Artù. L'opera di Tennyson, infatti, è stata sempre incentrata sulla mitologia ed i grandi personaggi storici della cultura inglese, tranne la raccolta In memoriam composta per la morte di un caro amico e compagno di studi presso il Trinity College di Cambridge, il poeta Arthur Hallam.

Now sleeps the crimson petal è stata composta nel 1847, pubblicata nella raccolta The Princess: A Medley, e da subito il suo testo ha ispirato scrittori e musicisti. Il primo compositore a mettere in musica i versi di questa poesia fu Roger Quilter, nato nel 1877 e famoso proprio per le sue numerose canzoni – più di cento – ispirate ai poemi della letteratura a lui contemporanea, molte delle quali conosciute e cantate ancora oggi in Gran Bretagna.

Il nome più celebre tra quelli che hanno elaborato in musica questa poesia è quello di Benjamin Britten, compositore, direttore d'orchestra e pianista britannico nato nel 1913. Allievo di Frank Bridge e John Ireland, Britten fu un compositore molto prolifico. La sua prima creazione di rilievo, una variazione sul tema A boy was born scritta per i BBC Singers, risale già al 1934. La sua opera, nel secondo dopoguerra, fu condizionata dai numerosi viaggi nell'Est del mondo e subì l'influenza della musica tradizionale soprattutto giapponese. Verso la fine della sua vita, Britten soffrì di numerosi disturbi fisici che condizionarono le sue composizioni rendendole più complicate e difficili da comprendere ed apprezzare. Insignito del titolo onorifico di barone, Britten morì nel 1976.

Il brano ispirato alla poesia di Tennyson fu realizzato nel 1943 ed era previsto per una delle sue più celebri raccolte musicali: Serenade. All'ultimo momento, tuttavia, Britten decise di escludere questo componimento dalla raccolta, preferendone un altro realizzato sempre su testo di Tennyson, The splendour falls. Rimasta inedita fino alla morte del compositore, Now sleeps the crimson petal fu pubblicata postuma ed oggi viene eseguita come corredo della raccolta Serenade per la quale era stata originariamente prevista. Il brano è di forte impatto e fa uso del binomio corno/archi, con voce solista maschile (tenore).

Mychael DannaL'ultima trasposizione in musica del poema di Tennyson è appunto quella realizzata appositamente per il film del 2004 Vanity Fair, ispirato al romanzo di Thackeray. Il componimento, come quasi tutta la colonna sonora del film, porta la firma di Mychael Danna, premio Oscar e Golden Globe come miglior colonna sonora per il film Vita di Pi nel 2013 e vincitore di numerosi Emmy Award, tra cui uno per la colonna sonora della miniserie Mondo senza fine ispirata all'omonimo romanzo di Ken Follett. Mychael Danna diede inizio alla sua carriera come compositore di colonne sonore affiancando da subito un grande regista di fama internazionale: Atom Egoyan. Per lui, infatti, compose l'intera colonna sonora del film Family Viewing del 1987, ottenendo grazie ad essa la prima di tredici nomination ai Genie Award, uno dei massimi riconoscimenti cinematografici canadesi. La sua attività è caratterizzata dal legame tra musica orientale e musica orchestrale, dando vita ad una tipologia di composizione nella quale viene considerato un pioniere.

L'interesse di Danna per la musica orientale lo ha avvicinato a Mira Nair, la regista di origini indiane di Vanity Fair. La Nair era infatti alla ricerca di compositori e musicisti legati all'India e per questo motivo Danna ha collaborato per il progetto di questo film con il trio indiano Shankar-Ehsaan-Loy, attivo dal 1997. Con questa collaborazione Mychael Danna ha rielaborato alcune musiche originali indiane e creato il brano originale Gori Re (O Fair One) per una memorabile scena di danza che vede protagonista l'attrice di punta del film, Reese Witherspoon, nei panni di Rebecca Sharp.

Ascolti consigliati:

Now sleeps the crimson petal, Benjamin Britten;

Now sleeps the crimson petal, Mychael Danna.

(articolo a cura di Francesco Gioia)

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