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Il Premio Campiello, premio letterario italiano assegnato ogni anno ad un'opera narrativa italiana pubblicata nei precedenti dodici mesi, per questa edizione è stato assegnato (con ben 107 voti) a Marco Balzano e al suo romanzo L’ultimo arrivato.

Il Premio Campiello nacque per iniziativa degli industriali veneti che, nel 1962, diedero vita a questo evento. Nel tempo si è dimostrato uno dei più prestigiosi nel panorama italiano, fornendo la possibilità di porre all'attenzione del pubblico molteplici autori e romanzi.

La 53a edizione del premio è stata vinta da Marco Balzano con il suo romanzo L’ultimo arrivato, edito da Sellerio, casa editrice che aveva vinto anche lo scorso anno con Morte di un uomo felice di Giorgio Fontana. Marco Balzano, 37 anni, scrittore milanese ed insegnante di liceo, ha esordito con una raccolta di poesie Particolari in controsenso e il suo primo romanzo è Il figlio del figlio. Con la Sellerio ha pubblicato il romanzo vincitore e Pronti a tutte le partenze.

L'ultimo arrivato ha ottenuto 107 voti su 282, che sono giunti alla giuria popolare da 300 lettori anonimi, la famosa Giuria dei Lettori anche detta La Giuria dei Trecento. I giurati hanno apprezzato le avventure e le disavventure del protagonista della storia, un bambino emigrante con la testa piena di parole.

Gli altri finalisti del Premio Campiello sono stati Antonio Scurati, che ha avuto 32 due voti in meno rispetto a Marco Balzano, arrivando secondo con 75 voti con Il tempo migliore della nostra vita edito da Bompiani. Al terzo posto si è classificato, con 35 voti Carmen Pellegrino con Cade la terra di Giunti. Al quarto posto, con 34 voti Senti le rane di Paolo Colagrande edito da Nottetempo e, al quinto posto, Vittorio Giacopini con La mappa de Il Saggiatore, che ha ottenuto 21 voti.

Nel corso della premiazione è stato consegnato anche il Premio Campiello Opera Prima, istituito nel 2004, a Enrico Ianniello con il suo romanzo d’esordio La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, pubblicato da Feltrinelli. Il Premio Campiello Giovani è stato vinto da una ragazza catanese di 20 anni, Eva Luna Mascolina con il racconto Je suis Charlie. Il riconoscimento estero è invece andato ad una diciassettenne svizzera, Camilla Galante per il suo racconto Neve di fuoco.

Il Premio Fondazione è, infine, andato a Sebastiano Vassali, scomparso lo scorso luglio. Il premio è stato ritirato dalla moglie Paola Tedeschino, la quale ha ricordato l’impegno del marito e ha regalato agli ospiti del Teatro La Fenice il suo ultimo libro, pubblicato postumo da Rizzoli, Io, Penelope.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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