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Oliver Wolf Sacks scrittore britannico di numerosi  best seller e famoso neurologo, è morto il 30 agosto 2015 a New York, a pochi mesi dalla dichiarazione di un cancro terminale. Autore di romanzi con personaggi affetti da disturbi mentali, come il suo famoso Risvegli del 1973, tentò di spiegare con il suo stile letterario come il cervello reagisca a determinati stimoli e alle proprie condizione neurologiche.

Oliver Sacks nacque il 9 luglio 1933, a Londra da una coppia di ebrei: il padre Samuel Sacks, dottore di medicina interna e  Muriel Elsie Landau la madre, una tra i primi chirurghi donna in Inghilterra. A sei anni, a causa della guerra, fu costretto a rifugiarsi insieme ad uno dei suoi quattro fratelli, in un collegio nelle Midlands, dove subì punizioni crudeli oltre a soffrire la fame. Dopo la guerra iniziò a frequentare la St. Paul's School a Londra, dove sviluppò un forte interesse per la chimica. Ma, al momento di scegliere per il suo futuro lavorativo fu indirizzato dai genitori a scegliere medicina. Così al Queen's College di Oxford conseguì nel 1954, il Bachelor of Arts in fisiologia e biologia, laureandosi poi nel 1958 in Medicina e chirurgia, sempre nella stessa Università. Si trasferì in Canada e poi negli Stati Uniti per crescere professionalmente e divenne un famoso neurologo al Mt. Zion Hospital di San Francisco e all'Università della California, Los Angeles (UCLA).

Si trasferì definitivamente negli Stati Uniti dal 1965, dopo il riconoscimento delle sue qualifiche britanniche. Nello stesso anno al Beth Abraham Hospital nel Bronx, lavorò con dei pazienti affetti da encefalite letargica nel 1920. Questa patologia infiammatoria, causata da un virus non ancora identificato, colpì sotto forma di pandemia dal 1915 al 1920.  La malattia caratterizzata da ipersonno porta il paziente a dormire continuamente.  Su questa esperienza e sui trattamenti effettuati, si basa il suo libro Risvegli, divenuto nel 1990 l'omonimo film con Robin Williams e Robert De Niro. I pazienti sottoposti ad una nuova terapia con la L-Dopa, si svegliano dal sonno continuo reagendo, anche se per un breve periodo, per poi ritornare a dormire. Questo suo lavoro fu duramente criticato dal mondo medico, accusandolo di non avere usato un metodo corretto, ma andando per tentativi.

Nei suoi romanzi tentò di spiegare come i pazienti si adattino alle loro condizioni neurologiche. In altre opere descrisse la sindrome di Tourette, un disordine neurologico caratterizzato da tic motori, o la malattia di Parkinson, che causa rigidità nei movimenti, tremore nel paziente, bradicinesia.

Dall'arrivo negli Stati Uniti fu consulente neurologico presso molte case di riposo gestite dalle Piccole sorelle dei poveri, istituto religioso femminile,e al Psychiatric Center nel Bronx. Ricevette,nel 2000 dal Beth Abraham, il primo Music Has Power Award per l’aiuto come consulente neurologico e per aver aiutato a sviluppare e far crescere la musicoterapia. Fu premiato nuovamente  nel 2006, alla celebrazione dei suoi 40 anni di servizio al Beth Abraham.

Sacks soffrì di prosopagnosia, una malattia che impedisce di riconoscerei i tratti dei volti delle persone e a questo si unì la perdita della visione binoculare, visione da entrambi gli occhi, a causa di un tumore maligno all'occhio destro. Sacks non si sposò mai e per questo incolpò la timidezza definendola una patologia ma nel 2015 dichiarò, nella sua autobiografia On the Move: A life, di essere omosessuale. All'UCLA, la sua curiosità lo portò a sperimentare varie droghe su se stesso. Durante l'uso di anfetamina lesse un libro del XIX secolo di Edward Liveing. La lettura causò delle forti emozioni, causate dall'effetto della droga e questo lo convinse a pubblicare le osservazioni fatte sulle stranezze neurologiche in Liveing del nostro secolo. Descrisse gli effetti di questi esperimenti sulle droghe in un articolo pubblicato dal The New Yorker, periodico statunitense, e nel suo libro Allucinazione del 2012.

Nel febbraio del 2015 dichiarò di essere malato terminale di cancro al fegato e che gli restavano pochi mesi di vita. Il 30 agosto del 2015 Oliver Sacks morì a Manhattan a New York.

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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