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Edgar Allan Poe, uno dei maggiori ed  influenti scrittori statunitensi della storia, è stato inventore del genere poliziesco e del giallo psicologico, nonché il maggiore rappresentate del genere gotico. A lui è dedicato un premio annuale, l’Edgar Award, assegnato dall'organizzazione Mystery Writers of America, che premia la produzione televisiva, cinematografica, teatrale, saggistica e narrativa dei generi thriller, horror e giallo. Sono suoi i racconti raccolti all'interno del nostro Libro del Mese di ottobre 2015.

«Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte»

Edgar Poe nacque il 19 gennaio 1809 a Boston.  Nel 1811 i suoi genitori, attori girovaghi, morirono affetti da tisi; di lui si prese cura Frances K. Valentine, amica della madre, insieme al marito John Allan, ricco mercante di Richmond. Edgar, di temperamento facilmente eccitabile e con una forte immaginazione, amò la musica, la poesia e dimostrò una forte memoria, con inclinazione per le rime e le anafore: queste sue passioni furono quasi un'ossessione per lui, tanto da causargli squilibrio e fragilità del sistema nervoso.

I genitori adottivi vollero dargli un educazione inglese, così si trasferirono in Inghilterra dal 1815 fino al 1820. Gli anni e l'influenza di quel tempo furono raccontate da Poe in William Wilson. Tornato negli Stati Uniti, fu ammesso all'Università della Virginia, frequentata dai rampolli di facoltose famiglie. Conobbe il gioco d'azzardo e l'alcool, vizio quest'ultimo che lo accompagnò per tutta la vita.

Si invaghì della signora Stannard, madre del suo compagno di studi Robert: la morte prematura della donna lo distrusse e, da alcune sue lettere, si può dedurre che ogni notte, per alcuni mesi, si sia recato al cimitero di Richmond a piangere sulla tomba.

Lo stesso anno in cui fu ammesso, venne espulso dall'università a causa dei suoi eccessi. Ritornò a casa di John Allan, che gli dimostrò tutto il suo disprezzo. Il rifiuto di Allan di pagare i suoi debiti portò ad una rottura tra loro, che divenne definitiva alla morte della signora Allan. Qualche anno dopo, Poe fu anche diseredato dal padre adottivo.

Si recò a Boston, dove pubblicò a sue spese, nel 1827, Tamerlano e altre poesie. Non si sa con esattezza cosa abbia fatto tra il 1827 e il 1832: da alcuni documenti, si ipotizza abbia viaggiato in Europa e si sia arruolato nell'esercito statunitense, ottenendo il grado di sergente maggiore.

Si iscrisse all'Accademia militare di West Point, ma dopo otto mesi fu espulso per le sue infrazioni. Si trasferì quindi a Baltimora da una sua zia e, nel frattempo, scrisse racconti dell'orrore per alcuni giornali. La morte del fratello di tubercolosi lo abbatté e rese ancor più scostante e cupo. La zia, per aiutarlo, lo iscrisse ad alcuni concorsi letterari: vinse, con il Manoscritto trovato in una bottiglia e con la poesia Il Colosseo, un premio di centro dollari del giornale letterario Saturday Visitor di Baltimora.

Nel 1836 sposò la cugina Virginia, non ancora quattordicenne, e in quegli anni divenne un critico letterario acclamato. Si ritrovò tra gli scrittori più ambiti nei circoli letterali quando pubblicò, nel 1838, Le avventure di Arthur Gordon Pym. Nel 1840 fu condirettore del Burton’s Gentleman Magazine, giornale di Philadelfia sul quale pubblicò La caduta della casa degli Usher, Morella, William Wilson e altri.

Edgar Allan Poe - Il corvoChiuso il giornale e riaperto con il nome di Grahm’s Magazine, ne diventò capo-redattore, aumentando in poco tempo la vendita delle copie con i suoi racconti come Il ritratto ovale e La maschera della morte rossa. In quegli anni scoprì nuovi generi letterari, come il poliziesco ne I delitti della rue Morgue, con il detective Auguste Dupin, e si cimentò coi racconti satirici e comici, che criticavano la letteratura del suo tempo, come L’uomo d’affari e L’angelo bizzarro. I racconti de Lo scarabeo d’oro, Il corvo e alte poesie e Il gatto nero gli assicurarono la celebrità.

Un'altra disgrazia, però, condizionò la sua vita: nel 1846 la moglie Virginia morì di tubercolosi. Poe, sconvolto e  travolto dalla disperazione e dal terrore, si abbandonò all'alcool e all'uso dell’oppio. La sua situazione economica divenne disastrosa, ma continuò ancora a scrivere e tenne varie conferenze. Nel 1848 a New York trattò la "Cosmogonia dell'Universo", che successivamente rielaborò e pubblicò con il titolo di Eureka, il suo poema in prosa che, descrivendo un universo in evoluzione, anticipò alcuni temi della cosmologia moderna.

Il 3 ottobre del 1849 venne ritrovato nelle strade di Baltimora, con la faccia stravolta e paonazza, mal ridotto e con vestiti non suoi. Fu soccorso e portato in ospedale, restò in coma per qualche giorno e, al risveglio, non fu in grado di spiegare cosa successe. Morì quattro giorni dopo e un'aura di mistero avvolge il suo decesso, anche perché inspiegabilmente risultarono introvabili la documentazione ospedaliera e il certificato di morte. Venne ipotizzato dal delirium tremens alla rabbia, dalla "congestione del cervello" alla "infiammazione cerebrale": l'effettiva causa rimane ancora oggi un enigma.

Fu ritenuto anche che, essendo in atto le elezioni politiche a Baltimora, avesse potuto aver subito il cooping, pratica in uso ai tempi per costringere un elettore a votare: gli elettori venivano rinchiusi  in una stanza,  percossi e costretti a fare uso di droghe ed alcool. Spesso, venivano loro cambiati i vestiti, per camuffare e permettere di far votare più volte alla stessa persona. Ciò potrebbe spiegare, tra le altre cose, perché Poe non indossasse abiti suoi.

Nonostante la sua vita tormentata, Edgar Allan Poe ci ha lasciato almeno 70 racconti, 50 poesie, un romanzo, alcuni saggi, un poemetto in prosa di filosofia e tantissimi articoli di critica letteraria.

Fonti: La vita di Edgar Allan Poe [Youtube]; Edgar Allan Poe (Biografia)

(articolo a cura di Katya Scarvaglieri)

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