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Esistono alcuni brani musicali, colonne sonore di film horror, resi celebri da pellicole che li hanno immortalati nella storia facendoli conoscere anche ai non appassionati del genere. Tra tutte, una delle colonne sonore che ha raggiunto gli apici della fama è sicuramente stata quella del film Lo squalo, uscito nelle sale nel 1975. I Racconti del terrore di E. A. Poe, Libro del Mese di Ottobre 2015, aprono dunque una finestra su un compositore contemporaneo tra i più celebri nel campo cinematografico: John Williams.

Figlio di un celebre trombettista jazz e percussionista, Johnny Williams, John nasce nel 1932 e muove i suoi primi passi nella musica già in famiglia, scoprendo il proprio talento di compositore con le bande scolastiche e i progetti musicali al liceo. Trasferitosi a Los Angeles da New York, sua città natale, studia ad Hollywood presso uno dei maggiori compositori del primo Novecento: Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze, 1895 – Beverly Hills, 1963).

La carriera di Williams inizia con dei programmi radiofonici di jazz, ma ben presto alcuni lavori per dei programmi televisivi lo fanno conoscere al pubblico, facendogli conquistare sin dall'inizio numerosi premi prestigiosi. Nella sua carriera, infatti, Williams ha vinto tra gli altri anche cinque Oscar per la miglior colonna sonora o il miglior brano originale, ricevendo comunque la nomination per quasi tutti i suoi lavori. Ottiene la prima nomination nel 1967 per La valle delle bambole di Mark Robson. La prima statuetta per la miglior colonna sonora e la miglior canzone originale arriva nel 1971, per le musiche del celebre film Il violinista sul tetto. Ottiene altre nomination, una ogni anno, ma la sua carriera prende il volo con l'Oscar per la miglior canzone originale de Lo squalo, nel 1975.

La colonna sonora realizzata per questo film è diventata l'emblema del cinema ad alta tensione, delle pellicole a metà tra l'horror e il thriller. La composizione si basa sull'alternanza di due semplici note distanziate di un semitono, con un ritmo sempre più incalzante (ostinato, in gergo) che rende alla perfezione l'idea del panico dovuta all'imminente attacco di uno squalo.

La genesi di questo brano è diventata famosa: leggenda vuole che Stephen Spielberg, regista del film, scoppiò a ridere quando Williams gli sottopose il motivetto suonandolo al pianoforte. Ottenendo comunque la fiducia del regista, il compositore preparò lo spartito per corno, optando solo alla fine per il suono grave e pesante della tuba. Contattò il musicista Tommy Johnson e gli fece provare il brano, conquistando Spielberg che ne restò affascinato.

Dopo il successo del film, Spielberg dichiarò che una grande fetta di merito spettava alle musiche di Williams, che con questo lavoro ottenne uno slancio incredibile per la propria brillante carriera, conquistando un nuovo Oscar già nel 1977 grazie alla famosissima colonna sonora di Star Wars (oggi rititolato Star Wars episode IV – A new hope). Lo stesso anno, tra l'altro, Williams era nominato anche per la miglior colonna sonora originale di Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Numerose furono le altre nomination ed in generale i lavori celebri di Williams, che legò tra l'altro il suo nome alla maggior parte delle pellicole di Spielberg. Altre due statuette arrivarono una nel 1982 per la colonna sonora di E.T. L'extraterrestre ed una seconda nel 1993 per Schindler's list.

Il lavoro realizzato per Lo squalo rimase celebre nella memoria collettiva e nel 2000, per i venticinque anni dall'uscita del film, venne riproposto in una nuova versione orchestrale realizzata dalla Royal Scottish National Orchestra.

(articolo a cura di Francesco Gioia)

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